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Il lavoratore può consultare il proprio certificato medico?

13 Marzo 2022
Il lavoratore può consultare il proprio certificato medico?

Malattia e lavoro: procedura di consultazione del certificato rilasciato dal medico curante da parte del lavoratore dipendente. 

Come noto, chi deve assentarsi dal lavoro per malattia è tenuto a sottoporsi a visita da parte del medico di famiglia e a comunicare, al più presto, la propria assenza al datore di lavoro (secondo le modalità indicate nel contratto collettivo). Tale certificato viene inviato telematicamente, dal medico stesso, all’Inps che a sua volta lo mette a disposizione del datore di lavoro affinché questi possa fare le opportune verifiche (anche attraverso degli ispettori privati) ed eventualmente richiedere le visite fiscali. 

Potrebbe però sorgere l’esigenza, da parte del dipendente stesso, di verificare il certificato medico per controllare, ad esempio, quanti giorni di malattia gli rimangono e se sia necessario chiedere una prosecuzione dell’assenza per completare la convalescenza. Di qui la domanda: il lavoratore può consultare il proprio certificato medico? Cosa dice la legge a riguardo? Conoscere tale documento potrebbe peraltro svolgere un’ulteriore e fondamentale funzione: quella di evitare che l’assenza si protragga oltre i limiti previsti dal Ccnl (il cosiddetto «periodo di comporto»), con conseguente perdita del posto di lavoro. In questo modo, il dipendente può fare il conto preciso di tutti i giorni di assenza accumulatisi dall’inizio della malattia. 

Ecco allora le informazioni più importanti sul punto.

Il dipendente può consultare il certificato medico?

La legge prevede un’apposita procedura di consultazione del certificato medico da parte del dipendente. Si stabilisce, in particolare, che il lavoratore che vi abbia interesse o necessità può, in qualsiasi momento, consultare il proprio certificato medico sul portale dell’Inps. Egli però dovrà rispettare apposite modalità previste dallo stesso Istituto di Previdenza.

Come consultare il certificato medico di malattia?

Il lavoratore che voglia vedere il certificato medico deve procedere secondo i seguenti passaggi:

  • accesso al sito Inps, seguito dalla digitazione del numero di protocollo fornito dal medico e del proprio codice fiscale;
  • accesso al sito Inps tramite un Pin di identificazione in precedenza: il Pin offre la possibilità di stampare o di far inviare alla casella di posta desiderata tutti i propri certificati medici;
  • ricezione di copia del certificato e dell’attestato in formato Pdf, mediante invio direttamente da parte del medico curante, alla casella di posta elettronica del lavoratore (PCM, circ. 18.3.2011, n. 4);
  • ricezione del numero di protocollo dei certificati via sms a un numero indicato dal lavoratore: a tal fine la richiesta deve essere presentata all’Inps inserendo on line il proprio Pin ovvero inoltrando una richiesta all’Istituto tramite Pec (Inps, circ. 16.2.2012, n. 23).

Come il datore di lavoro può controllare il certificato medico del dipendente?

Allo stesso modo, anche il datore di lavoro può controllare in qualsiasi momento il certificato medico del dipendente trasmesso telematicamente dal suo medico all’Inps. Egli dovrà rispettare le seguenti modalità:

  • accesso diretto al sistema informativo dell’Inps tramite apposite credenziali;
  • preventiva indicazione di una casella di posta elettronica alla quale verrà trasmessa la documentazione;
  • per i soli datori di lavoro privati, tramite l’intermediario abilitato;
  • il datore e l’intermediario possono anche consultare i certificati medici dei dipendenti tramite codice fiscale del malato e numero di protocollo del certificato ovvero rivolgersi al contact center Inps al numero 803.164 (Inps, circ. 9.9.2011, n. 117).

Anche le visite mediche di controllo possono essere richieste per il tramite delle procedure telematiche attivabili sul sito Inps. 

Gli intermediari abilitati possono accedere alle certificazioni di malattia dei datori assistiti tramite Pin ovvero chiedere di ricevere una comunicazione tramite Pec (Inps, circ. 16 febbraio 2012, n. 23).



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