Diritto e Fisco | Articoli

Impianto fotovoltaico: chi ha diritto agli incentivi in caso di separazione coniugale

26 Marzo 2022
Impianto fotovoltaico: chi ha diritto agli incentivi in caso di separazione coniugale

Marito e moglie sottoscrivono un finanziamento per un impianto fotovoltaico, intestato solo al marito: lui è intestatario del contatore Enel e delle convenzioni con GSE per gli incentivi; è iscritto nel registro dei produttori di energia di Terna SpA e deve riportare nella dichiarazione dei redditi i proventi. Lei si è sempre rifiutata di occuparsi del fotovoltaico e di pagare il suo 50% delle rate. Separazione coniugale: l’ex moglie deve pagare il 50% del mutuo? I proventi dell’impianto devono essere condivisi dai coniugi?

Per rispondere compiutamente al quesito del lettore, occorre tenere distinti i costi del rapporto contrattuale cointestato con la banca (prestito per l’acquisto dell’impianto fotovoltaico) dalle spese/incentivi relativi alla titolarità dell’impianto fotovoltaico.

Come descritto, il prestito è cointestato e, pertanto, la moglie è obbligata in solido con il marito al pagamento del 50% dell’importo da restituire. Il pagamento integrale da parte del marito ha legittimato l’azione di regresso nei confronti della moglie per la restituzione del 50% versato. Il marito ha, dunque, correttamente agito per il recupero delle somme versate anche per la quota dovuta dalla moglie.

Il prestito, seppur destinato all’acquisto dell’impianto fotovoltaico, non ha nulla a che vedere con gli incentivi e le spese derivanti dall’utilizzo di quest’ultimo, per il semplice fatto che il titolare esclusivo dell’impianto è il marito. Per legge, soltanto il titolare dell’impianto fotovoltaico può beneficiare degli incentivi, tant’è che nelle linee guida contenute nel “Manuale Utente per la Richiesta di Trasferimento di Titolarità – Aprile 2019” è chiaramente previsto che, se l’immobile su cui insiste l’impianto, è in comproprietà, il comproprietario B deve firmare un’apposita liberatoria in cui autorizza il comproprietario A ad assumere la qualità di amministratore dell’impianto e ad essere intestatario delle convenzioni stipulate con il GSE.

D’altronde, le regole per beneficiare degli incentivi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici sono ben precise. Sempre nel citato manuale si dà atto che, in base a quanto previsto dalla Delibera 578/2013/R/EEL, a partire dal 1° gennaio 2014, il servizio di scambio sul posto può essere richiesto esclusivamente dal titolare del punto di connessione (POD) che deve altresì essere cliente finale, ovvero essere controparte del contratto di fornitura dell’energia elettrica, per l’utenza che insiste sul medesimo POD. Il titolare della convenzione dovrà essere colui che ha la disponibilità/titolarità dell’impianto.

In altri termini, solo il titolare dell’impianto, in qualità di gestore avente tutte le autorizzazioni richieste dalla legge, può beneficiare degli incentivi in virtù della convenzione che ha stipulato con il GSE.

Anche secondo la giurisprudenza, il beneficiario degli incentivi deve necessariamente essere titolare del provvedimento autorizzatorio. L’assunzione della qualità di responsabile, ai fini del riconoscimento dei benefici incentivanti – anche a seguito di eventuale subentro nella proprietà dell’impianto – deriva dalla titolarità di tutti gli atti e documenti inerenti all’impianto stesso (tra cui, innanzitutto, il provvedimento che autorizza la realizzazione e l’esercizio dell’attività di produzione energetica), e non dalla mera materiale attività di gestione; pertanto la legittimazione ad ottenere l’erogazione delle tariffe incentivanti si fonda normativamente sul necessario presupposto che lo stesso soggetto sia titolare di validi titoli sia per la realizzazione che per l’esercizio dell’impianto (TAR Lazio, Roma, questa sez. III Ter, 28 ottobre 2019 n. 12353, che richiama le precedenti n. 212 del 2015 e 1812, 1819, 6205 e 7405 del 2017).

Il principio di coincidenza tra responsabilità e legittimazione al beneficio persegue la finalità di evitare raggiri ai danni del GSE e dispersione di risorse pubbliche, che conseguirebbero in caso di erogazione delle incentivazioni a soggetti che non hanno assunto su di sé la responsabilità della realizzazione e dell’esercizio dell’iniziativa ammessa a beneficiare delle tariffe incentivanti; solo tale identità può, infatti, assicurare un “anello di congiunzione” reale tra vicende dell’impianto e il regime delle incentivazioni (cfr. TAR Lazio, questa Sez. III Ter, 15 febbraio 2019, n. 2123).

Alla luce di quanto precede, a parere di chi scrive, la moglie non può pretendere di partecipare agli incentivi dell’impianto fotovoltaico, in quanto non ne è titolare né responsabile e, di conseguenza, non possiede alcun titolo che la legittimi alla partecipazione agli incentivi.

La moglie avrebbe potuto opporre in compensazione il credito derivante dalla partecipazione agli incentivi solo qualora i coniugi avessero stipulato un apposito accordo in virtù del quale, a fronte delle spese condivise per l’acquisto dell’impianto fotovoltaico, entrambi avrebbero beneficiato dei relativi incentivi. Non esistendo un accordo di questo tipo, solo il marito, quale titolare dell’impianto e di tutti i titoli documentali, è beneficiario degli incentivi.

Allo stesso modo, il marito non può chiedere alla moglie di partecipare alle spese di manutenzione straordinaria dell’impianto (per la medesima ragione: il marito è l’unico titolare e ne sopporta costi e benefici) né di dividere i proventi dell’attività svolta da quest’ultima, trattandosi di ulteriore questione non afferente al prestito sottoscritto per l’impianto.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube