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Limiti pignoramento pensione: si applicano alle procedure già definite?

26 Marzo 2022
Limiti pignoramento pensione: si applicano alle procedure già definite?

Vorrei sapere se i limiti di pignorabilità della pensione da parte dell’Agenzia delle Entrate possa essere applicato anche a procedure esecutive presso terzi già definite.

Il quesito ha ad oggetto l’applicabilità dei limiti di pignorabilità della pensione, introdotti nel 2012 e nel 2015, ad una procedura esecutiva risalente al 2008.

Il Decreto-Legge, convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha introdotto il cosiddetto “minimo vitale”, modificando l’art. 545 cod.proc.civ.: “Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge”.

L’art. 23, c. 6, del medesimo decreto ha espressamente previsto che il nuovo limite di pignorabilità si applica esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente alla data di entrata in vigore del  decreto (27.06.2015). Tale disposizione è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 12/2019, ha disposto l’applicabilità del nuovo limite di pignorabilità della pensione, “anche alle procedure esecutive aventi ad oggetto prestazioni pensionistiche pendenti alla data di entrata in vigore di detto decreto-legge”.

Tuttavia, ad avviso di chi scrive, tale sentenza non è applicabile al caso di specie, in quanto alla data di entrata in vigore delle nuove norme (27.06.2015), la procedura esecutiva non era pendente, ma già definita con ordinanza di assegnazione. Quando la legge e la Corte Costituzionale richiamano la pendenza o meno della “procedura esecutiva”, intendono riferirsi al procedimento esecutivo dinanzi al giudice dell’esecuzione, dall’apertura mediante iscrizione a ruolo del pignoramento alla chiusura mediante emissione dell’ordinanza di assegnazione. Il prelievo del quinto della pensione negli anni successivi non avviene più “in pendenza di procedura esecutiva” ma costituisce esecuzione dell’ordinanza di assegnazione che ha già chiuso il processo.

Dato che la procedura esecutiva, nel caso di specie, si è chiusa anteriormente al 25.06.2015 (addirittura nel 2008), non può trovare applicazione il limite di pignorabilità correlato al minimo vitale.

Le stesse considerazioni devono svolgersi con riferimento al limite di 1/10 della pensione introdotto nel 2012, essendo pacifico il principio di diritto generale secondo cui le norme di legge non hanno efficacia retroattiva, ma si applicano solo al divenire, specie se, lo si ribadisce, la procedura esecutiva era già chiusa alla data di entrata in vigore.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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