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Allargamento della guerra: ad un passo dalla terza guerra mondiale

13 Marzo 2022
Allargamento della guerra: ad un passo dalla terza guerra mondiale

Il rischio di una terza guerra mondiale: l’Italia potrebbe essere direttamente coinvolta contro la Russia per via dell’adesione alla Nato. 

Mai la guerra è stata così vicina. Mai l’Italia si è trovata ad affrontare un pericolo così imminente e grave.

I giornali di questa mattina titolano tutti quanti nello stesso modo: «Nuove minacce…» Ma anche «Spiragli di dialogo», spiragli almeno a parole, visto che Putin ha dimostrato sino ad ora di utilizzare la carta diplomatica solo per temporeggiare e portare a termine il proprio progetto, un progetto più ambizioso di un semplice attacco militare, come ha detto Draghi ai partner europei.

Siamo ad un passo dallo scontro diretto con la Russia. Il Sole 24 Ore scrive: «La Russia ha intensificato i bombardamenti e gli assedi per devastare le città ucraine, inclusa la capitale Kiev. L’attacco continua senza soste: in tutto il Paese hanno risuonato le sirene antiaeree. Il governatore della regione di Kiev ha disposto l’evacuazione della popolazione: i tank russi sono a 25 chilometri dalla capitale. Macron e Scholz, nell’ennesima telefonata, hanno chiesto a Putin di accettare un cessate il fuoco senza successo. I convogli che trasportano armi inviate dall’Occidente sono «obiettivi legittimi», minaccia la Russia. Aumenta il rischio di un allargamento della guerra».

Perché mai la siamo ad un passo dallo scontro diretto con la Russia? Lo si legge proprio nei chiarimenti dei quotidiani. Che peraltro ci fanno sapere che la guerra si è spostata proprio ad un passo dalla Polonia, nei confini tra quest’ultima e l’Ucraina. E la Polonia è un paese Nato: qualsiasi sforamento dai confini porterebbe un coinvolgimento diretto dei Paesi del patto. 

Siamo ad «un passo verso il confronto diretto», scrive questa mattina Il Sole. «Mosca ha minacciato di colpire direttamente le spedizioni di armi occidentali verso Kiev, una mossa che renderebbe diretto il confronto tra la Russia e la Nato». Questo perché qualsiasi attacco alla Nato, anche fuori dal territorio di uno dei Paesi appartenenti al patto atlantico verrebbe considerato automaticamente, dal trattato stesso, un atto di guerra e genererebbe una risposta immediata dei Paesi firmatari. Vorrebbe dire che l’Italia entrerebbe in guerra, insieme a Usa, Francia, Germania, Inghilterra, Canada e tutti gli altri Stati che hanno sottoscritto l’accordo.  

Intanto gli Oligarchi russi colpiti dalle sanzioni si spostano negli Emirati: nei ricchi hotel a sette stelle la guerra è lontana e non sentono neanche il peso delle sanzioni. 

«I Paesi occidentali – gli Usa, la Gran Bretagna, gli Stati nordici – hanno inviato molte armi a Kiev, soprattutto i missilli anticarro portatili FGM-148 Javelin, particolarmente temute dai russi perché la loro guida automatica permette agli artiglieri di ripararsi immediatamente dopo il lancio. Il presidente americano Joe Biden ha quindi autorizzato aiuti all’Ucraina per altri 200 milioni di dollari».

Come scrive Il Sole24Ore: «Mosca ha minacciato di colpire direttamente le spedizioni di armi occidentali verso Kiev, una mossa che renderebbe diretto il confronto tra la Russia e la Nato. Sergej Ryabkov – il viceministro degli Esteri che a gennaio dichiarò al vicesegretario di Stato Wendy Sherman: «La Russia non ha alcuna intenzione di invadere l’Ucraina» – ha avvertito, alla rete televisiva Pervyj kanal, che fornire armi all’Ucraina, in particolare armi portatili antiaerei e anticarro, «trasforma quei convogli in legittimi obiettivi militari».

Mosca ha anche comunicato la risposta all’ultimo pacchetto di sanzioni occidentali preannunciando una lista di contromisure economiche. «L’Occidente ha apertamente dichiarato guerra economica alla Russia – ha detto il viceministro degli Esteri Sergej Ryabkov – la lista è pronta e verrà pubblicata presto».

 



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