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Quali i diritti e i doveri di una badante?

19 Marzo 2022
Quali i diritti e i doveri di una badante?

Devo assumere una colf per un parente non autosufficiente. Non ho disponibilità per una sistemazione notturna. Che tipo di contratto devo utilizzare? Quali i diritti ed i doveri della badante e quali i costi del rapporto?

I diritti ed i doveri del datore di lavoro e della dipendente badante sono dettagliatamente descritti nel contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro in questione è quello del lavoro domestico stipulato dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti in data 8 settembre 2020 (in vigore fino al 31 dicembre 2022 e comunque fino a quando non sarà sostituito da altro ccnl).

In esso sono disciplinati tutti gli aspetti del rapporto di lavoro relativo agli assistenti familiari (colf, badanti, baby sitter ecc.) e, quindi, i diritti ed i doveri reciproci di datore e lavoratore.

In particolare, tra gli aspetti più rilevanti, vengono disciplinati:

  • i documenti di lavoro (articolo 4);
  • le modalità di assunzione (articolo 5);
  • la lettera di assunzione con il contenuto minimo del contratto individuale di lavoro (articolo 6);
  • inquadramento dei lavoratori (articolo 9);
  • il periodo di prova (articolo 12);
  • il riposo settimanale (articolo 13);
  • l’orario di lavoro (articolo 14);
  • il lavoro straordinario (articolo 15);
  • le ferie (articolo 17);
  • i permessi (articolo 19);
  • le assenze (articolo 22);
  • la malattia (articolo 27);
  • l’infortunio sula lavoro (articolo 29);
  • le tutele previdenziali (articolo 30);
  • la retribuzione ed il prospetto paga (articolo 34);
  • i minimi retributivi (articolo 35);
  • il vitto e l’alloggio (articolo 36);
  • la tredicesima mensilità (articolo 39);
  • la risoluzione del rapporto ed il preavviso (articolo 40);
  • il trattamento di fine rapporto (articolo 41).

La rimando perciò alla lettura del contratto per ogni approfondimento che riterrà opportuno per quanto concerne i diritti ed i doveri delle parti.

Tenga presente che il contratto collettivo nazionale di lavoro stabilisce le condizioni minime da applicare al rapporto con il lavoratore nel senso che non è lecito applicare al dipendente condizioni peggiorative rispetto ai diritti indicati nel contratto collettivo (è invece possibile concordare condizioni più favorevoli per il lavoratore rispetto a quelle specificate nel contratto collettivo).

Venendo alle particolari questioni da lei poste (i costi del rapporto e il rientro notturno per l’impossibilità di assicurare alla badante una sistemazione per la notte), occorre dire che:

  • in base al fatto che la badante dovrà assistere una persona non autosufficiente, la lavoratrice dovrà essere inquadrata (vedi articolo 9 del contratto collettivo) o nella categoria Csuper (se non dotato di adeguata formazione) o in quella Dsuper (se dotato di adeguata formazione);
  • in base all’articolo 6, lettera d) del contratto collettivo, nella lettera di assunzione deve essere specificato se il lavoratore è convivente o non convivente;
  • in base agli articoli 10, n.1, e 36, n. 2 del contratto collettivo, se non è possibile offrire al lavoratore un’idonea sistemazione per la notte e nemmeno un alloggio idoneo a salvaguardarne dignità e riservatezza, il lavoratore non potrà essere considerato convivente e non potrà nemmeno lavorare, da non convivente, nella fascia oraria tra le 20 e le 8.

Questo vuol dire che nel suo caso, in mancanza di una idonea sistemazione notturna e in mancanza, comunque, di un idoneo alloggio che salvaguardi dignità e riservatezza della badante, e dovendo assistere una persona non autosufficiente, la badante:

  • dovrà essere assunta con inquadramento Csuper (se non formata) o Dsuper (se formata);
  • dovrà essere considerata non convivente;
  • non potrà lavorare tra le ore 20,00 e le ore 8,00 del giorno successivo;
  • avrà un orario (in base all’articolo 14, 1, lettera b), da concordare, con un massimo di 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale (sempre al massimo) di 40 ore settimanali da distribuire su 5 oppure su 6 giorni;
  • la retribuzione sarà stabilita in base alla tabella C (quella applicabile ai lavoratori non conviventi) allegata al contratto collettivo nazionale che prevede una retribuzione oraria che è stata aggiornata il 01/01/2022 (7,13 euro ad ora per i lavoratori non conviventi inquadrati nella categoria Csuper e 8,57 euro ad ora per i lavoratori non conviventi inquadrati nella categoria Dsuper): se invece la badante fosse stata convivente e avesse avuto un alloggio idoneo anche per il riposo notturno si sarebbe applicata una diversa tabella (la A) per calcolarne la retribuzione.

Tutte le informazioni che le ho fin qui fornito sono tratte, ripeto, dal contratto collettivo nazionale di categoria nel quale, poi, troverà ogni altra utile informazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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