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Malattia durante la Cassa integrazione

14 Marzo 2022
Malattia durante la Cassa integrazione

Cassa integrazione ordinaria o straordinaria: si può essere messi in cassa integrazione a zero ore se si è in malattia?

Cosa succede al lavoratore se insorge una malattia durante la Cassa integrazione? Ed inoltre: si può essere messi in cassa integrazione a zero ore se si è in malattia? Nell’ipotesi di CIG o CIGS si pongono una serie di questioni. 

Innanzitutto, sorge il problema dell’eventuale comunicazione al datore di lavoro, del rilascio del certificato medico, dell’integrazione salariale e dell’eventuale computazione del periodo ai fini del comporto, ossia della conservazione del posto di lavoro. Cosa prevede la legge? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Malattia durante la CIG o CIGS: che fare?

Se la malattia insorge durante un periodo di Cassa integrazione ordinaria o straordinaria a zero ore, il lavoratore continua a usufruire delle integrazioni salariali (cioè la CIG/CIGS non si sospende per effetto della malattia). 

Chiaramente, poiché il rapporto di lavoro è sospeso proprio per via della Cassa integrazione, il dipendente non è tenuto né all’obbligo della prestazione lavorativa, né all’obbligo di farsi rilasciare o di presentare il certificato medico. Tanto è stato chiarito dall’Inps con una circolare del 2009 [1]. In realtà, si tratta di una precisazione ormai superata dalla nuova procedura di emissione e trasmissione telematica della certificazione da parte dei medici all’Inps (in tutti i casi di malattia). 

Se la malattia è insorta prima dell’inizio della CIG, e tutto il personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene, ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia entrerà in CIG dalla data di inizio della stessa. 

Qualora, invece, non venga sospesa dal lavoro la totalità del personale, il lavoratore in malattia continuerà a beneficiare dell’indennità di malattia [1].

Trattamento retributivo dipendente malato in Cassa integrazione

Vediamo ora come funziona il trattamento retributivo. Anche in questo caso è stato l’Inps a fornire chiarimenti con la predetta circolare. Quando il lavoratore si trova in malattia e interviene la Cigs (cassa integrazione straordinaria a zero ore) prevale la Cigs, ossia viene erogata l’integrazione salariale, anziché l’indennità di malattia, se la sospensione interessa tutto il reparto o l’ufficio. Al contrario, se la sospensione interessa alcuni lavoratori e altri no, il lavoratore si considera in malattia.

Sempre l’Inps ha chiarito che se il lavoratore è rimasto assente dal lavoro a titolo di Cig con sospensione dell’attività a zero ore (e cioè non è risultato destinatario di una Cig con riduzione di orario, perché non coinvolto nella riapertura dell’attività), si applica la regola secondo cui, con l’insorgenza della malattia, prevale il pagamento dell’integrazione salariale.

Si può essere messi in cassa integrazione a zero ore se si è in malattia?

La circolare del 2009 dell’Inps sia nel caso di Cigs che di Cig ordinaria distingue le seguenti situazioni qualora il lavoratore sia già in malattia al momento del verificarsi della sospensione o della riduzione dell’attività:

  • se la totalità del personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia entrerà in Cigs dalla data di inizio della stessa;
  • qualora, invece, non venga sospesa dal lavoro la totalità del personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene, il lavoratore in malattia continuerà a beneficiare dell’indennità di malattia, nei termini previsti dalla vigente legislazione e, aggiungiamo, con l’integrazione di malattia a carico del datore di lavoro se previsto dal Ccnl.

Nel 2015 [2] l’Inps ha chiarito che, qualora lo stato di malattia sia antecedente all’intervenuta sospensione dell’attività lavorativa, anche il lavoratore in malattia potrà accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria, purché tale sospensione riguardi la totalità del personale in forza al medesimo ufficio, reparto, squadra o simili a cui il lavoratore in questione appartiene. Al contrario, nel caso in cui la sospensione dall’attività lavorativa non riguardi la totalità del personale, il lavoratore continuerà a beneficiare del trattamento di malattia con le modalità e nei termini previsti dalla normativa vigente.


note

[1] Inps, circ. 16.6.2009, n. 82.

[2] Inps, circ. 197/2015


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