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Cosa succede se una raccomandata non viene ritirata?

5 Agosto 2022 | Autore:
Cosa succede se una raccomandata non viene ritirata?

Giacenza e compiuta giacenza della raccomandata: effetti e conseguenze per il destinatario.

La raccomandata è il modo più sicuro di inviare una comunicazione, in quanto garantisce non solo la spedizione ma anche la ricezione. Alla raccomandata si affidano anche le società di recupero dei crediti e perfino l’Agenzia delle Entrate. Sapendo ciò, molti pensano di poterla fare franca rifiutando la raccomandata che il portalettere cerca di consegnare, oppure fingendo che in casa non c’è nessuno. In realtà, la notifica è valida anche se la lettera non viene ricevuta. Proprio di questo parleremo con il presente contributo. Cosa succede se una raccomandata non viene ritirata?

Per affrontare questo argomento dobbiamo necessariamente introdurre due concetti, apparentemente uguali ma in realtà differenti: quelli di giacenza e di compiuta giacenza. La raccomandata non ricevuta finisce, per un periodo di tempo, in giacenza, e qui rimane fintantoché non verrà ritirata. Cosa succede se il destinatario non si presenta? Insomma: cosa succede se una raccomandata non viene ritirata? Scopriamolo insieme.

Raccomandata: cos’è?

La raccomandata è il servizio offerto dalle Poste italiane che consente al mittente di spedire una comunicazione e di avere prova dell’invio: al momento della consegna della lettera all’ufficio, infatti, viene rilasciata un’attestazione di avvenuta spedizione. Ma non solo.

Raccomandata con avviso di ricevimento: cos’è?

Nel caso in cui si desideri anche l’attestazione della ricezione della lettera, ci si potrà avvalere della raccomandata con avviso di ricevimento: nel momento in cui la missiva verrà consegnata al destinatario, questi (o altra persona abilitata, tipo il portiere dello stabilimento o un familiare) firmerà la ricezione e una cartolina verrà restituita al mittente come prova del corretto ricevimento.

Quindi, mentre la normale raccomandata, quella senza ricevuta di ritorno, consente di serbare solamente l’attestazione di avvenuta spedizione, la raccomandata a/r permette anche di avere la cartolina sulla quale c’è la firma del destinatario, come prova dell’avvenuta ricezione.

Giacenza raccomandata: cos’è?

Per giacenza si intende quel periodo di tempo durante il quale l’atto inviato al destinatario, non essendo stato da quest’ultimo ricevuto (perché assente, ad esempio), resta in attesa di essere ritirato presso l’ufficio postale.

La giacenza della raccomandata dura trenta giorni, nel senso che la lettera rimarrà per un mese presso le poste, in attesa di essere ritirata.

Avviso di giacenza: cos’è?

L’avviso di giacenza è un tagliando bianco, delle dimensioni di un lungo scontrino della spesa, all’interno del quale sono individuati i dati principali della consegna che il portalettere ha cercato di portare a termine.

L’avviso è di giacenza perché comunica al destinatario che la raccomandata o il pacco che si è tentato di consegnare è in attesa di essere ritirato presso l’ufficio postale presente sul territorio.

Da qui deriva la denominazione di questa comunicazione: viene dato avviso che la raccomandata è in giacenza presso le poste, in attesa che il diretto interessato o persona da questi delegato si presenti per il ritiro.

Compiuta giacenza raccomandata: cos’è?

Come detto, se la raccomandata non viene ricevuta perché non c’è nessuno in casa, essa resta in giacenza presso le poste per un periodo di trenta giorni; dopodiché, viene restituita al mittente e la lettera si intenderà regolarmente notificata.

Con la compiuta giacenza si concretizza in una vera e propria finzione di conoscenza: decorsi i termini assegnati nell’avviso lasciato dal portalettere, infatti, la raccomandata non ritirata all’ufficio postale si considera consegnata.

Quindi, per la legge, è come se il destinatario avesse materialmente ricevuto la raccomandata. Ciò significa che, nel caso di compiuta giacenza, il contenuto della spedizione si considera conosciuto.

Raccomandata non ritirata: cosa succede?

Siamo ora in grado di rispondere alla domanda posta nel titolo dell’articolo. Cosa succede se la raccomandata non viene ritirata? Ecco le due ipotesi:

  • se la raccomandata non viene ritirata quando il portalettere tenta la consegna, allora la busta va in giacenza presso le poste;
  • se la raccomandata non viene ritirata entro 30 giorni da quando si trova in giacenza, viene restituita al mittente e la notifica si intenderà comunque perfezionata.

Raccomandata: cosa succede se si rifiuta?

Se il destinatario rifiuta la raccomandata, questa non andrà in giacenza ma verrà subito restituita al mittente; sulla busta, il portalettere indicherà il motivo della mancata consegna, contrassegnando la casella “rifiutata”.

Rifiutare una raccomandata non è affatto una buona mossa, in quanto per il mittente l’invio si intenderà comunque andato a buon fine.

Insomma: con il rifiuto si ottiene lo stesso risultato della compiuta giacenza, con la differenza che la raccomandata verrà immediatamente restituita anziché rimanere presso le poste per trenta giorni.



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