Diritto e Fisco | Articoli

Che differenza c’è tra residenza e domicilio?

5 Agosto 2022 | Autore:
Che differenza c’è tra residenza e domicilio?

Luogo in cui una persona vive abitualmente e luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari: cosa prevede la legge?

Ci sono termini che, a volte, vengono usati come sinonimo pur significando cose diverse. È il caso della residenza e del domicilio. Chi non è pratico di cose giuridiche potrebbe ritenere che si tratti di concetti sostanzialmente analoghi. In realtà, non è così. Che differenza c’è tra residenza e domicilio?

Come diremo di qui a breve, il domicilio può essere molto importante quando ci si sposta per motivi di lavoro, oppure quando si deve intraprendere una causa. Dal punto di vista giuridico, poi, una cosa è il domicilio civile altra cosa è quello penale: quando la legge parla di violazione di domicilio fa riferimento a qualsiasi luogo di privata dimora, anche a una camera d’albergo o a un garage. Che differenza c’è tra residenza e domicilio? Scopriamolo insieme.

Residenza: cos’è?

Secondo il Codice civile, la residenza è il luogo in cui una persona vive abitualmente [1]. Detto in modo molto semplice, la residenza è la casa, il posto ove si ritorna da lavoro per riposare e per stare con la famiglia.

Per essere più precisi, la residenza è determinata da:

  • un elemento oggettivo, consistente nella permanenza nel luogo;
  • un elemento soggettivo, rappresentato dall’intenzione del soggetto di abitarvi stabilmente.

Domicilio: cos’è?

Il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari. Anche in questo caso, il domicilio si caratterizza per la sussistenza di due requisiti:

  • un elemento oggettivo, che consiste nell’essere quel luogo il principale centro degli affari e degli interessi di una persona, con tale espressione dovendosi intendere la generalità dei rapporti del soggetto, non solo economici ma anche sociali e familiari;
  • un elemento soggettivo, cioè l’intenzione del soggetto di fissare in quel luogo il centro principale dei suoi affari e interessi.

Se Tizio lavora a Roma e a Milano, ma vive con la sua famiglia a Milano, il suo domicilio sarà quest’ultima città, visto che qui non solo svolge la sua attività lavorativa ma ha anche la sua famiglia.

Elezione di domicilio: cos’è?

Si parla di elezione di domicilio quando una persona decide che tutte le comunicazioni riguardanti un determinato affare dovranno essergli notificate presso il luogo che ha scelto.

L’elezione di domicilio serve a garantire la propria reperibilità. Ad esempio, chi lavorerà in trasferta per un determinato periodo di tempo potrà eleggere domicilio presso l’abitazione degli amici che lo ospitano, presso la casa presa in affitto o perfino presso l’albergo ove risiederà.

Quando si intraprende una causa civile, l’elezione di domicilio va sempre fatta presso lo studio del proprio avvocato cosicché tutte le comunicazioni giungeranno al difensore.

Residenza e domicilio: a cosa servono?

Sia la residenza che il domicilio sono un criterio di collegamento tra persone e luoghi. Entrambi servono a rendere reperibile un soggetto, soprattutto in vista di comunicazioni formali da parte della Pubblica Amministrazione e dell’autorità giudiziaria.

Senza residenza né domicilio una persona sarebbe di fatto irreperibile. Ecco dunque a cosa servono residenza e domicilio: a rendere rintracciabile un individuo.

Residenza e domicilio: differenza

La residenza, a differenza del domicilio, si contraddistingue per il carattere della stabilità, tant’è vero che si è soliti dire che la residenza si “fissa” in un determinato luogo, mentre il domicilio si può anche semplicemente “eleggere” per determinati affari o circostanze (come visto sopra).

In pratica, mentre la residenza indica il luogo in cui si esplica la vita privata della persona, il domicilio è il luogo in cui si svolge la vita professionale.

Nulla però vieta che residenza e domicilio coincidano. È ciò che in genere succede per la maggior parte delle persone che, pur lavorando fuori, rientrano ogni giorno presso la propria abitazione.

Cosa comporta avere una residenza?

Alla residenza l’ordinamento giuridico ricollega alcuni diritti, quali:

  • il rilascio di certificati anagrafici;
  • l’accesso ai servizi demografici;
  • l’iscrizione nelle liste elettorali, fondamentale per l’esercizio del diritto di voto;
  • l’accesso alle fondamentali prestazioni di assistenza sociale e sanitaria. La residenza serve per la determinazione delle scuole, degli asili, dell’Asl e per la scelta del medico di base.

La residenza è importante anche ai fini della determinazione della competenza territoriale dell’autorità giudiziaria e dell’individuazione del luogo in cui alcuni atti debbano essere rilasciati.

Ancora, la residenza è fondamentale per la pubblicazione e la cerimonia del matrimonio. Secondo il Codice civile, le pubblicazioni sono curate dall’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza dei coniugi [2].

Allo stesso modo, il matrimonio civile si celebra nel municipio del Comune ove sono state fatte le pubblicazioni [3].

Domicilio nel Codice penale: cos’è?

Diverso da quello visto sinora è il concetto di domicilio nel Codice penale. Mentre, infatti, il Codice civile dice che il domicilio è solamente il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi (il suo ufficio, il suo studio, ecc.), la legge penale intende per esso ogni luogo privato ove si svolge la vita, lavorativa e non, dell’individuo. Si tratta, pertanto, di una nozione allargata, tant’è vero che, per il codice penale, anche entrare nella camera di albergo è violazione di domicilio.


note

[1] Art. 43 cod. civ.

[2] Art. 94 cod. civ.

[3] Art. 106 cod. civ.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Grande! Ci voleva questo chiarissimo articolo per farmi capire (non è mai troppo tardi!) la differenza tra residenza e domicilio…
    Complimenti davvero x tutti i post, sempre molto interessanti ed esaustivi
    GB

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube