Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede ai figli disabili dopo la morte dei genitori?

15 Marzo 2022 | Autore:
Cosa succede ai figli disabili dopo la morte dei genitori?

La legge sul «dopo di noi»: tutela e assistenza delle persone non autosufficienti dopo che il sostegno familiare è venuto a mancare. Eredità e agevolazioni fiscali.

Chi si occuperà dei disabili quando i loro genitori non ci saranno più? Chi e come si prenderà cura di loro? È una domanda angosciante che si pongono i genitori pensando cosa accadrà, dopo la loro scomparsa da questo mondo, ai propri figli incapaci di provvedere a se stessi. Che succede ai figli disabili dopo la morte dei loro genitori?

In Italia, esiste un’apposita normativa a tutela dei disabili gravi. È la legge del 2016, chiamata «Dopo di noi», ed è pensata apposta per chi rimane privo del necessario sostegno familiare. Ci sono apposite misure e forme di intervento per salvaguardare il benessere, l’autonomia e l’inclusione sociale di queste persone, specialmente quando i loro genitori sono venuti a mancare.

Disabile grave: chi è?

Il disabile grave è definito dalla Legge 104 come un soggetto che, a causa di una menomazione, ha ridotta autonomia personale, che rende necessario «un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione» [1].

La legge 104 distingue così il disabile grave dalla semplice «persona handicappata che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione». Per saperne di più leggi qui qual è la differenza tra il disabile e il portatore di handicap.

La legge sul dopo di noi e il Fondo di sostegno

La “legge sul dopo di noi[2] prevede varie misure di assistenza per le persone non autosufficienti e affette da disabilità grave, tra le quali un Fondo per i disabili privi del sostegno della famiglia.

Il Fondo è istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Adotta programmi di intervento per evitare il ricovero dei disabili presso gli istituti e realizzare, ove possibile, una situazione abitativa in ambito familiare o extrafamiliare, e la prestazione delle cure occorrenti. Si può accedere al Fondo partecipando ai progetti attivati a livello regionale, ma non tutte le Regioni hanno dato corso a queste soluzioni.

Il disabile può ereditare?

Se l’erede è un interdetto o un incapace – come un disabile grave o un qualsiasi minore dei 18 anni di età – l’art. 471 del Codice civile impone l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, e non nelle altre e consuete forme, cioè con l’accettazione espressa o tacita. Questo regime speciale è previsto per tutelare il patrimonio personale degli interdetti e degli incapaci: infatti accettando con beneficio di inventario la responsabilità degli eredi per i debiti è limitata al valore dell’attivo ereditario e non può andare oltre. Così l’erede interdetto o incapace non rischia di dover pagare i debiti ereditati di tasca propria.

Inoltre, per accettare l’eredità, o per rinunciarvi, i genitori (o il tutore) devono chiedere l’autorizzazione al giudice tutelare [3]. Invece, il minore emancipato (cioè chi ha più di 16 anni ed è stato autorizzato a sposarsi) o l’inabilitato (come, ad esempio, un disabile non grave) possono accettare l’eredità con il consenso del curatore e sempre previa autorizzazione del giudice tutelare [4].

Per i soggetti che hanno un amministratore di sostegno si seguono le regole stabilite per gli incapaci, con la differenza che il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno (o un successivo provvedimento del giudice tutelare) potrebbe prevedere la possibilità di accettazione pura e semplice dell’eredità (così saltando i passaggi dell’accettazione con beneficio d’inventario e di autorizzazione del giudice tutelare).

Per maggiori dettagli leggi “eredità figlio disabile“.

Il fondo speciale costituito dai genitori

I genitori che vogliono pensare al futuro del figlio disabile dopo la loro morte possono costituire un «fondo speciale» previsto dalla legge “Dopo di noi” [5] stipulando un contratto di affidamento fiduciario e indicando come beneficiario il figlio. Il vincolo di destinazione sui beni è opponibile ai terzi se l’atto viene trascritto nelle forme previste dall’art. 2645 ter Cod. civ.

Nel fondo possono essere conferiti, mediante intestazione fiduciaria, i beni dei genitori o quelli già appartenenti allo stesso figlio disabile, e può essere nominato un soggetto incaricato della gestione del disabile già durante l’esistenza in vita dei genitori. In alternativa, è possibile costituire un trust di beni, cioè un patrimonio separato, sempre con analogo vincolo di destinazione in favore del figlio disabile.

Tassazione dei beni attribuiti al figlio disabile

I conferimenti dei beni nel fondo speciale costituito ai sensi della legge “Dopo di noi”, purché attribuiti esclusivamente in favore del figlio disabile, sono esenti da qualsiasi imposta di successione e di donazione [6].

L’Agenzia delle Entrate, in una risposta all’interpello di un contribuente [7], ha chiarito che l’esenzione spetta anche quando il fondo è creato attraverso il testamento fatto dai genitori. Il caso deciso riguardava l’istituzione, da parte dei genitori, di un fondo speciale da gestire con un contratto di affidamento fiduciario e alimentato con attribuzioni patrimoniali compiute in favore del figlio disabile, sia durante la vita dei genitori sia dopo la loro morte.


note

[1] Art. 3, co.3, L. n. 104/1992.

[2] L. n. 112/2016.

[3] Art. 320 Cod. civ. peri minori e art. 374 Cod. civ. per gli interdetti.

[4] Artt. 392 e 424 Cod. civ.

[5] Art. 1, co. 3, L. n. 112/2016.

[6] Art. 6 L. n. 112/2016.

[7] Agenzia Entrate, risp. n. 103 del 11.03.2022.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube