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Nulli tutti gli accertamenti fiscali notificati con la Pec

9 Settembre 2014
Nulli tutti gli accertamenti fiscali notificati con la Pec

Inesistente la notifica dell’avviso di rettifica effettuata dall’Agenzia a mezzo Pec in mancanza di una espressa previsione legislativa.

Hai ricevuto, nella tua casella di posta elettronica certificata (Pec), una notifica di un accertamento fiscale e conseguenti sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia delle dogane o di altra amministrazione fiscale? Ebbene, sappi che l’atto è completamente nullo. E non solo. Tale nullità è insanabile perché, in tali casi, la notifica è da considersi, ai sensi dell’attuale legge, come inesistente.

A dirlo è la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con una recente e interessante sentenza [1].

Secondo i giudici tributari del foro meneghino, gli atti dell’amministrazione fiscale inviati attraverso la Pec sono del tutto illegittimi per nullità insanabile della notifica, e ciò per una chiara ed evidente ragione: la legge non prevede tale forma di comunicazione per gli accertamenti fiscali. In altre parole, in materia tributaria, tutte le notifiche inviate al contribuente devono ancora seguire il sistema tradizionale del servizio postale.

Sbaglia dunque il fisco a usare questo sistema “elettronico” di comunicazione che, per quanto innovativo, celere e gratuito (e comunque già in uso nel processo civile), necessita tuttavia di un apposito intervento legislativo che ancora non è intervenuto. Il sistema della Pec, in assenza di una espressa previsione per quanto attiene agli accertamenti, si deve considerare totalmente al di fuori dello schema legale e, quindi, non suscettibile di sanatoria.

Dunque, anche a costo di rinunciare alle proprie pretese fiscali, lo Stato deve tornare al vecchio postino se non vuole essere condannato dai giudici a pagare anche le spese processuali.


L’inesistenza

L’inesistenza è un vizio insanabile in modo assoluto, poiché l’atto è carente dei requisiti essenziali per la sua qualificazione giuridica ed il suo concetto è estraneo alla disciplina positiva seppure imminente nell’ambito dell’ordinamento processuale. Tale situazione è del tutto insuscettibile di sanatoria in applicazione del principio del raggiungimento dello scopo, la quale è prevista solo per la sanatoria della nullità.

La notifica via pec

La sentenza della Commissione tributaria provinciale di Milano ha ritenuto inesistente la notifica dell’avviso di rettifica doganale recapitato attraverso la posta elettronica certificata alla società destinataria.

Le motivazioni

Secondo la pronuncia dei giudici tributari milanesi, la notifica a mezzo Pec, qualora non espressamente prevista da una norma, si ritiene che fuoriesca dal modello delle notificazioni.

Nessuna sanatoria

Proprio perché la notifica è stata ritenuta inesistente e non nulla, la Ctp ha precisato che non si potesse applicare la sanatoria richiesta dall’ufficio doganale.

note

[1] CTP Milano sent. n. 6087/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Secondo voi quanto detto sopra vale pure per i preavvisi di accertamento mandati dall’INPS?

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