Diritto e Fisco | Articoli

Contributi Cassa Forense: la prescrizione della riforma Dini vale anche per gli avvocati

9 Settembre 2014
Contributi Cassa Forense: la prescrizione della riforma Dini vale anche per gli avvocati

Il doppio regime di prescrizione prima e dopo la legge di riforma forense.

Gli avvocati non sono diversi dagli altri: questa mattina, la Cassazione [1] ha chiamato a raccolta i vertici della Cassa di previdenza per ricordare loro che la riforma Dini [2] – che ha toccato le pensioni e gli istituti previdenziali privati e che ha ridotto il termine di prescrizione dei contributi da versare alla Cassa, portandolo da 10 a 5 anni – si applica anche ai legali – almeno per i contributi da versare fino al 2 febbraio 2013 – nonostante l’interpretazione discorde della Cassa forense.

Fino al 2.02.2013

Cinque anni bastano e avanzano all’istituto previdenziale degli avvocati per riscuotere i contributi previdenziali (peraltro, se si accettasse il termine più lungo decennale gli stessi forzieri della CPA ne verrebbero penalizzati in quanto il pagamento avverrebbe con moneta svalutata). Risultato: la Cassa non può “svegliarsi” dopo molti anni pretendendo dall’avvocato iscritti contributi risalenti ad oltre un quinquennio.

La disciplina introdotta dalla legge Dini riduce sì il termine da decennale a quinquennale per tutti i tipi di contributi previdenziali, ma opera una distinzione:

1. per i contributi destinati alle gestioni diverse da quelle pensionistiche [3] il termine diventa immediatamente quinquennale alla data di entrata in vigore della legge (17 agosto 1995);

2. per i contributi dovuti alle gestioni pensionistiche [4], viene previsto un regime transitorio: la prescrizione resta decennale fino al 31 dicembre 1995 e diviene quinquennale dal primo gennaio 1996, ma soltanto se entro il 31 dicembre 1995 l’ente previdenziale non abbia posto in essere atti interruttivi oppure iniziato procedure esecutive, altrimenti rimane decennale.

Il termine più breve di prescrizione opera anche a tutela della stessa Cassa forense: il pagamento di contributi relativi a un’epoca ormai remota – si legge in sentenza – avverrebbe con moneta svalutata a causa del decorso del tempo, mentre l’ente dovrebbe comunque erogare le prestazioni con un inevitabile aggravio; il tutto mettendo in pericolo l’equilibrio di bilancio imposto dalla legge di privatizzazione, che vieta la fruizione di finanziamenti pubblici [5].

Dopo il 2.02.2013

A febbraio del 2013 è entrata in vigore la riforma forense [6] che ha nuovamente portato a dieci anni il termine di prescrizione dei contributi, tuttavia essa non si può applicare su prescrizioni già perfezionatesi.

Pertanto, attualmente:

– la prescrizione dei contributi dovuti alla Cassa e di ogni relativo accessorio, si compie con il decorso di dieci anni;

– per i contributi, e gli accessori e le sanzioni dovuti ai sensi della presente legge, la prescrizione decorre dalla data di invio alla Cassa, da parte dell’obbligato, della comunicazione obbligatoria reddituale.


Il nuovo termine decennale previsto dalla riforma forese si applica soltanto a partire dal 2 febbraio 2013, data di entrata in vigore della nuova norma. Precedentemente vale il termine più breve di cinque anni disposto per tutte le Casse privatizzate e, quindi, anche per quella degli avvocati, senza eccezioni.

note

[1] Cass. sent. n. 18953/14 del 9.09.2014.

[2] L. 335/95.

[3] L. 335/95, comma 9, lettera b.

[4] L. 335/95, comma 9, lettera a.

[5] Art. 1, d. lgs. n. 509/94.

[6] Art. 66 L. 31.12.2012 n. 247, secondo cui “la disciplina in materia di prescrizione dei contributi previdenziali di cui all’art. 3 L. n. 335/95 non si applica alle contribuzioni dovute alla Cassa nazionale di previdenza forense.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube