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Finanziamenti pubblici a tasso zero Invitalia per donne e giovani

7 Settembre 2015 | Autore:
Finanziamenti pubblici a tasso zero Invitalia per donne e giovani

Prestiti e mutui a tasso zero, grazie al nuovo regolamento Mise e Mef che sblocca un fondo da 1,5 miliardi di Euro per donne e under 35 che vogliono avviare un’attività.

Regali per nessuno, prestiti per tutti: così Invitalia cambia rotta e mette a disposizione, per le società composte da donne e under 35, un plafond di 1,5 miliardi di Euro in 4 anni, che saranno erogati sotto forma di finanziamenti a tasso zero, da restituire in 8 anni.

Questo è quanto previsto dal nuovo regolamento Mise – Mef , che attua il Dl Destinazione Italia[1]: per il 2015, la prima tranche di aiuti previsti è di 500 milioni di Euro. Grazie a tale disposizione, si potrà realizzare quanto chi vuol fare impresa domanda da sempre: stop alla concessione di contributi a fondo perduto per pochissimi, si a prestiti agevolati per tanti.

I requisiti per ottenere il finanziamento

Possono ottenere il mutuo a tasso zero le imprese costituite sotto forma di società, da non più di 12 mesi, la cui maggioranza dei soci sia donna, o sotto i 35 anni; rientrano tra i beneficiari anche le società cooperative. Altro requisito fondamentale è che le società risultino regolarmente iscritte presso la Camera di Commercio, e non si trovino in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali. Inoltre, non devono essere state già beneficiarie di aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla UE, né controllate da soci che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti alla domanda, un’attività analoga a quella dell’impresa richiedente.

Le spese ammissibili

Sono finanziabili i costi per l’acquisto dei seguenti beni materiali e immateriali:

fabbricati ( comprese le ristrutturazioni) e terreni;

macchinari, impianti e attrezzature, purchè nuovi di fabbrica;

software informatici e servizi Ict;

brevetti, marchi e licenze;

– spese per la formazione dei soci e dei dipendenti;

consulenze specialistiche.

Il finanziamento agevolato

Il prestito massimo erogabile non può essere superiore a 1.500.000 Euro, e deve costituire non più del 75% dell’investimento previsto. Il restante 25% può anche non provenire da risorse proprie dei soci, ma da finanziamenti esterni, purchè non pubblici.

Il programma d’investimento deve essere realizzato entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento: può essere concessa una sola proroga, non superiore a 6 mesi.

Il finanziamento deve essere restituito senza interessi in un massimo di 8 anni, in 2 rate semestrali, cadenti il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno.

Come richiedere il finanziamento

Per ottenere il prestito, dovrà essere presentata un’apposita domanda a Invitalia, soggetto gestore, che provvederà agli adempimenti tecnici , alla concessione ed all’erogazione delle agevolazioni, nonché ai controlli sui programmi d’investimento.

Le domande andranno inoltrate tramite il sito dell’Ente, mediante la compilazione di un modulo online, che consiste in un vero e proprio business plan; il form, difatti, dovrà obbligatoriamente contenere:

– il curriculum dei soci;

– relazione tecnico- produttiva e organizzativa;

– eventuali soluzioni innovative sotto il profilo produttivo, organizzativo o commerciale;

– analisi e potenzialità del mercato di riferimento;

– vantaggio competitivo dell’iniziativa e strategie di marketing;

– sostenibilità economica e finanziaria dell’impresa (bilancio previsionale e cash flow).

Una volta inoltrata la domanda e la documentazione necessaria ( autodichiarazioni, preventivi…), sarà Invitalia a richiedere eventuali integrazioni ed a comunicare l’esito dell’istruttoria, entro 30 giorni dalla ricezione.


note

[1] DL 145/2013.


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