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Auto immatricolata all’estero: come deve circolare in Italia

21 Marzo 2022 | Autore:
Auto immatricolata all’estero: come deve circolare in Italia

Obbligo di registrazione al Reve entro 3 mesi per chi ha la residenza italiana; sanzioni severe per chi non si adegua.

Molte persone posseggono un’autovettura immatricolata all’estero e dotata di targa straniera. Se intendono utilizzarla in Italia devono porre in essere una serie di adempimenti. In particolare, bisogna reimmatricolare il veicolo in Italia, ma entro un termine diverso, a seconda che si abbia la residenza italiana o in uno Stato estero.

L’ultima legge europea [1], in vigore dal 21 marzo 2022, ha introdotto l’obbligo di iscrizione al Reve (Registro veicoli esteri) per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati all’estero che circolano in Italia. Ci sono pesanti sanzioni per chi non si adegua. Vediamo, quindi, come deve circolare in Italia un’auto immatricolata all’estero e cosa bisogna fare per essere in regola.

Premessa

Nel 2021 la Corte di Giustizia europea ha dichiarato illegittimo il divieto imposto dall’Italia, con un decreto del 2018, di circolare per oltre 60 giorni con un veicolo con targa estera. Te ne abbiamo parlato nell’articolo “Addio all’obbligo di reimmatricolare l’auto estera in Italia“.

Per evitare un pericoloso vuoto normativo, la legge annuale di adeguamento dell’Italia agli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea ha colmato la lacuna ed ha introdotto una nuova regolamentazione [1]. È stato introdotto nel Codice della strada un articolo nuovo di zecca, il 93 bis, intitolato «Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero e condotti da residenti in Italia».

Veicoli esteri: le nuove regole per circolare in Italia

Dal 21 marzo 2021 tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati all’estero che circolano in Italia devono essere iscritti al Reve (Registro Veicoli Esteri), in modo da ottenere l’immatricolazione italiana dell’autoveicolo estero. Per i cittadini stranieri che hanno la residenza italiana il termine per la registrazione del veicolo al Reve è di 3 mesi dalla data di acquisizione della residenza. I cittadini stranieri che mantengono la residenza all’estero hanno a disposizione un anno [2]. Entro questi termini il veicolo può validamente circolare in Italia; oltre la scadenza, scattano le sanzioni.

Se il conducente del veicolo immatricolato all’estero è residente in Italia ma non è il proprietario del veicolo (perché, ad esempio, lo ha preso a noleggio a lungo termine, o con un contratto di leasing o di comodato) deve portare a bordo del veicolo, insieme ai documenti di circolazione rilasciati dallo Stato estero, un documento sottoscritto dall’intestatario del veicolo dal quale risulti a che titolo e per quanto tempo utilizzerà il veicolo estero in Italia. A tali fini è valido il contratto di leasing, noleggio o comodato, purché avente data certa.

Chi deve iscrivere l’auto estera nel Reve

Sono tenuti ad iscrivere la propria auto immatricolata all’estero nel Reve, entro i termini che abbiamo indicato al paragrafo precedente, i cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, che dispongono in Italia – per un periodo superiore a 30 giorni, anche non continuativi, nell’anno solare – di autoveicoli, motoveicoli o rimorchi intestati a soggetti (persone fisiche o giuridiche) aventi residenza o sede in uno Stato estero.

L’obbligo di iscrizione al Reve riguarda anche i veicoli, immatricolati all’estero, di proprietà di lavoratori subordinati italiani “transfrontalieri“, cioè coloro che lavorano presso un’azienda con sede in uno Stato confinante con l’Italia, come la Francia, la Svizzera e l’Austria. Queste categorie devono registrare il veicolo entro 60 giorni dalla data di acquisto della proprietà.

Iscrizione al Reve: esenzioni

Non sono tenuti ad iscrivere nel Reve i veicoli immatricolati all’estero:

  • i cittadini residenti nel comune di Campione d’Italia;
  • il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero ed i loro familiari conviventi;
  • il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari ed i loro familiari conviventi;
  • i conducenti, residenti in Italia da oltre 60 giorni, che guidano veicoli, immatricolati nella Repubblica di San Marino, nella disponibilità di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, presso le quali svolgono lavoro subordinato o intrattengono rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Registrazione al Reve: come fare

La registrazione al Reve può essere richiesta presso gli uffici del Pra (Pubblico Registro Automobilistico) o tramite lo Sta (Sportello telematico dell’automobilista). Compiuta la registrazione, viene rilasciata un’attestazione, da esibire alle forze di Polizia durante i controlli su strada. Il documento è unito di codice identificativo e di Qr Code.

Nel Reve devono essere annotate anche, entro 3 giorni, le cancellazioni per fine disponibilità del veicolo (ad esempio per scadenza del contratto di noleggio a lungo termine), le variazioni di residenza o di sede e le eventuali proroghe di utilizzo.

Sanzioni

Il trasgressore agli obblighi di registrazione e di circolazione che abbiamo esposto è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria, con il ritiro della carta di circolazione e con l’imposizione dell’obbligo di reimmatricolare il veicolo in Italia o di trasferirlo nuovamente all’estero.

In particolare, il proprietario del veicolo che ne consente la circolazione in violazione alle disposizioni del nuovo articolo 93 bis del Codice della strada – che ti riportiamo per esteso nel riquadro “legge” sotto questo articolo – è punito con una multa da 400 a 1.600 euro. Inoltre il veicolo va depositato in un luogo privato e non può circolare sino alla reimmatricolazione in Italia o alla conduzione oltre confine; se il proprietario non provvede entro 30 giorni, il veicolo viene confiscato.

Chi, invece, non è proprietario del veicolo e non esibisce il documento da cui risulta l’utilizzo in Italia (per leasing, noleggio o comodato) è sanzionato con una multa da 250 a 1.000 euro; se non lo presenta al comando di Polizia che ha elevato il verbale entro i successivi 30 giorni subisce il fermo amministrativo del veicolo. La sanzione più pesante è prevista a carico di chi circola con un veicolo estero senza aver effettuato la registrazione al Reve: multa da 712 a 3.558 euro e ritiro immediato della carta di circolazione, che sarà restituita solo a registrazione avvenuta.


note

[1] Art. 2 L. n. 238 del 23.12.2021 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2019-2020”, pubbl. in G.IU. n. 12 del 17.01.2022.

[2] Nuovo art. 132 del Codice della strada “Circolazione dei veicoli immatricolati in uno Stato estero condotti da non residenti in Italia“, come sost. dall’art. 2 L. n. 238/2021.

Art. 93 bis Codice della strada

Formalita’ necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato estero e condotti da residenti in Italia.

1. Fuori dei casi di cui al comma 3, gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero di proprieta’ di persona che abbia acquisito residenza anagrafica in Italia sono ammessi a circolare sul territorio nazionale a condizione che entro tre mesi dall’acquisizione della residenza siano immatricolati secondo le disposizioni degli articoli 93 e 94.

2. A bordo degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi immatricolati in uno Stato estero, condotti sul territorio nazionale da soggetto avente residenza anagrafica in Italia non  coincidente con l’intestatario del veicolo stesso, deve essere custodito un documento, sottoscritto con data certa dall’intestatario, dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilita’ del veicolo. Quando la disponibilita’ del veicolo da parte di persona fisica o giuridica residente o avente sede in Italia supera un periodo di trenta giorni, anche non continuativi, nell’anno solare, il titolo e la durata della disponibilita’ devono essere registrati, a cura dell’utilizzatore, in apposito elenco del sistema informativo del P.R.A. di cui all’articolo 94, comma 4-ter. Ogni  successiva variazione della disponibilita’ del veicolo registrato deve essere annotata entro tre giorni a cura di chiunque cede la disponibilita’ del veicolo stesso. In caso di trasferimento della residenza o di sede se si tratta di persona giuridica, all’annotazione provvede chi ha la disponibilita’ del veicolo. In mancanza di idoneo documento a bordo del veicolo ovvero di registrazione nell’elenco di cui all’articolo 94, comma 4-ter, la disponibilita’ del veicolo si considera in capo al conducente e l’obbligo di registrazione deve essere assolto immediatamente dallo stesso. Ai veicoli immatricolati in uno Stato estero si applicano le medesime disposizioni previste dal presente codice per i veicoli immatricolati in Italia per tutto il tempo in cui risultano registrati nell’elenco dei veicoli di cui all’articolo 94, comma 4-ter.

3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano altresi’ ai lavoratori subordinati o autonomi che esercitano un’attivita’ professionale nel territorio di uno Stato limitrofo o confinante e
che circolano con veicoli di loro proprieta’ ivi immatricolati. Tali soggetti hanno obbligo di registrazione entro sessanta giorni dall’acquisizione della proprieta’ del veicolo. I veicoli registrati
ai sensi del comma 2 possono essere condotti anche dai familiari conviventi dei predetti soggetti che hanno residenza in Italia.

4. Le targhe dei veicoli di cui ai commi 1, 2 e 3 devono essere chiaramente leggibili e contenere il contrassegno di immatricolazione composto da cifre arabe e da caratteri latini maiuscoli, secondo le modalita’ da stabilire nel regolamento. Chiunque viola le disposizioni del presente comma e’ soggetto alle sanzioni di cui all’articolo 100, commi 11 e 15.

5. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano:
a) ai cittadini residenti nel comune di Campione d’Italia;
b) al personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero, di cui all’articolo 1, comma 9, lettere a) e b), della legge 27 ottobre 1988, n. 470;
c) al personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari;
d) ai familiari conviventi all’estero con il personale di cui alle lettere b) e c);
e) qualora il proprietario del veicolo, residente all’estero, sia presente a bordo.

6. Le disposizioni di cui al comma 2 non si applicano ai conducenti residenti in Italia da oltre sessanta giorni che si trovano alla guida di veicoli immatricolati nella Repubblica di San
Marino e nella disponibilita’ di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, con le quali sono legati da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa.

7. Il proprietario del veicolo che ne consente la circolazione in violazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 3 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600. L’organo accertatore ritira il documento di circolazione e intima al proprietario di immatricolare il veicolo secondo le disposizioni degli articoli 93 e 94, ovvero, nei casi di cui al comma 3, di provvedere alla registrazione ai sensi del comma 2. Ordina altresi’ l’immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’articolo 213. Il documento di circolazione ritirato e’ trasmesso all’ufficio
della motorizzazione civile competente per territorio. Il veicolo e’ restituito all’avente diritto dopo la verifica dell’adempimento dell’intimazione. In alternativa all’immatricolazione o alla
registrazione in Italia, l’intestatario del documento di circolazione estero puo’ chiedere all’organo accertatore di essere autorizzato a lasciare per la via piu’ breve il territorio dello Stato e a condurre il veicolo oltre i transiti di confine. Qualora, entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data della violazione, il veicolo non sia immatricolato o registrato in Italia o, qualora autorizzato, lo stesso non sia condotto oltre i transiti di confine, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa. Chiunque circola durante il periodo di sequestro amministrativo ovvero violando le prescrizioni imposte dall’autorizzazione rilasciata per condurre il veicolo oltre i transiti di confine e’ soggetto alle sanzioni di cui all’articolo 213, comma 8.

8. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2, primo periodo, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000. Nel verbale di contestazione e’ imposto l’obbligo di esibizione del documento di cui al comma 2 entro il termine di trenta giorni. Il veicolo e’ sottoposto alla sanzione accessoria del fermo amministrativo secondo le disposizioni dell’articolo 214 in quanto compatibili ed e’ riconsegnato al conducente, al proprietario o al legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stato esibito il documento di cui al comma 2 o, comunque, decorsi sessanta giorni dall’accertamento della violazione. In caso di mancata esibizione del documento, l’organo accertatore provvede all’applicazione della sanzione di cui all’articolo 94, comma 3, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la
presentazione dei documenti.

9. Chiunque, nelle condizioni indicate al comma 2, secondo periodo, circola con un veicolo per il quale non abbia effettuato la registrazione ivi prevista ovvero non abbia provveduto a comunicare le successive variazioni di disponibilita’ o il trasferimento di residenza o di sede, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 3.558. Il documento di circolazione e’ ritirato immediatamente dall’organo accertatore e restituito solo dopo l’adempimento delle prescrizioni non osservate. Del ritiro e’ fatta menzione nel verbale di contestazione. In caso di circolazione del veicolo durante il periodo in cui il documento di circolazione e’ ritirato ai sensi del presente comma, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 216, comma 6.


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