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Sospensione patente per guida in stato di ebbrezza

22 Marzo 2022 | Autore:
Sospensione patente per guida in stato di ebbrezza

Sanzione amministrativa accessoria a seguito di tasso alcolemico superiore ai limiti: la sospensione provvisoria del prefetto e quella definitiva del giudice.

Un reato non ha (quasi) mai conseguenze solo penali. Ad esempio, chi commette un furto dovrà non solo risponderne con la pena detentiva prevista per il crimine che ha commesso, ma sarà costretto anche a risarcire i danni. Dallo stesso illecito, quindi, derivano due conseguenze: una penale e una civile. Lo stesso vale per i reati commessi violando il codice della strada. Con questo articolo ci occuperemo di ciò, approfondendo il discorso riguardante la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza.

Chi si mette alla guida dopo aver bevuto rischia non solo di essere processato in sede penale (e, quindi, di vedersi macchiata la propria fedina penale), ma anche di subire la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Anche in questa circostanza, quindi, dalla stessa condotta colpevole derivano due tipi di conseguenze: penale e amministrativa. Vediamo dunque come funziona la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza.

Quando c’è guida in stato di ebbrezza?

Come anticipato, si può parlare di guida in stato di ebbrezza solamente se il tasso di alcol nel sangue (l’alcolemia, come già spiegato) supera una certa soglia. Ciò significa che, secondo la legge, bere un sorso di vino e poi mettersi alla guida non significa trovarsi in stato di ebbrezza.

Per la precisione, la soglia di rilevanza per la guida in stato di ebbrezza è rappresentata dal tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l. Superata questa soglia, secondo la legge il conducente si trova in stato di ebbrezza, anche se in effetti è totalmente in grado di guidare. Vediamo quali sono le sanzioni.

Guida in stato di ebbrezza: sanzioni

Come più volte detto, la legge [1] prevede tre scaglioni di sanzioni a seconda della gravità della condotta, ossia a seconda di quanto alcol viene trovato nel sangue del conducente a seguito dell’alcoltest:

  • da 0,51 a 0,8 g/l (grammi di alcol per litro di sangue) non ci sono sanzioni penali ma solo di carattere amministrativo: sanzione pecuniaria di 543 a 2.170 euro e decurtazione di 10 punti dalla patente, oltre alla sospensione della stessa da 3 a 6 mesi;
  • da 0,81 a 1,5 g/l si passa al penale: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e decurtazione di 10 punti della patente, oltre alla sospensione di quest’ultima da 6 mesi a un anno;
  • da 1,5 g/l in su scatta la sanzione penale più severa: arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da 1.500 a 6mila euro, decurtazione di 10 punti, sospensione della patente da 1 a 2 anni, confisca dell’auto.

Sospensione patente per guida in stato di ebbrezza: come funziona?

Come appena visto, la guida in stato di ebbrezza comporta sempre la sospensione della patente di guida, a titolo di sanzione amministrativa accessoria.

La sospensione è disposta dal prefetto (o da funzionario delegato [2]) anche quando è stato commesso un reato su cui deve giudicare il tribunale.

In questi casi, la procedura si divide in due momenti:

  • una prima sospensione provvisoria, comminata dal prefetto in via cautelare subito dopo il ritiro della patente a seguito dell’infrazione commessa;
  • una seconda sospensione, questa volta definitiva, a seguito della sentenza di condanna del giudice penale.

Analizziamo meglio la procedura di sospensione della patente in caso di guida in stato di ebbrezza, suddividendola nelle due fasi appena accennate, e cioè la sospensione provvisoria e quella definitiva.

Guida in stato di ebbrezza: la sospensione provvisoria

Il codice della strada [3] dice che, nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida, l’organo accertatore della violazione (ad esempio, la polizia stradale) ritira immediatamente la patente e la trasmette, entro dieci giorni, alla prefettura del luogo della commessa violazione.

Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida, per un periodo massimo di due anni.

Si tratta dunque di una prima sospensione decisa dal prefetto sulla base del solo verbale delle autorità intervenute ad accertare l’infrazione, senza che il giudice si sia minimamente espresso sul fatto.

Contro la sospensione provvisoria del prefetto è possibile proporre opposizione al giudice di pace.

Guida in stato di ebbrezza: la sospensione definitiva

A seguito del procedimento penale per l’accertamento della guida in stato di ebbrezza, il giudice, pronunciando la sentenza di condanna, stabilisce non solo la pena per il reato (l’arresto, ad esempio) ma anche la misura della sospensione della patente di guida.

La sospensione della patente, pur se decretata dal giudice, deve essere applicata dal prefetto, al quale l’autorità giudiziaria trasmette il provvedimento di condanna (a cui è equiparato il patteggiamento).

Il prefetto, nell’applicare la sospensione disposta dal giudice, deve tener conto del periodo di sospensione già subito in via provvisoria dal condannato: ciò significa che le due sospensioni, quella provvisoria e quella finale, non possono sommarsi, ma dalla seconda dovrà essere detratta la prima.

Ad esempio, se il giudice penale condanna a 3 mesi di reclusione e a 6 mesi di sospensione della patente, da questi 6 mesi andranno sottratti i mesi di sospensione provvisoria già scontati (cosiddetto presofferto).

In pratica, il periodo di sospensione provvisoria deve essere scomputato nella determinazione della durata della sanzione amministrativa definitivamente applicata dal giudice.


note

[1] Art. 186 cod. str.

[2] Trib. Frosinone, sent. n. 117 del 4 febbraio 2022.

[3] Art. 223 cod. str.

Autore immagine: depositphotos.com


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