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Chi è legittimato a proporre querela per furto: Cassazione

22 Marzo 2022
Chi è legittimato a proporre querela per furto: Cassazione

Chi può sporgere la querela per il reato di furto: il possessore, il commesso, l’addetto del reparto. 

Rapporto di detenzione e possesso con il bene sottratto: responsabile di esercizio commerciale

Il bene giuridico protetto dal reato di furto è costituito non solo dalla proprietà e dai diritti reali e personali di godimento, ma anche dal possesso, inteso nella peculiare accezione propria della fattispecie, costituito da una detenzione qualificata, cioè da una autonoma relazione di fatto con la cosa, che implica il potere di utilizzarla, di gestirla o di disporne. Tale relazione di fatto con il bene non ne richiede necessariamente la diretta, fisica disponibilità e si può configurare anche in assenza di un titolo giuridico, nonché quando si costituisce in modo clandestino o illecito. Ne discende che, in caso di furto di una cosa esistente in un esercizio commerciale, persona offesa legittimata alla proposizione della querela è anche il responsabile dell’esercizio stesso, quale persona che esercita il possesso sulla merce esposta e dotata di autonomo potere di custodire, gestire, alienare la merce stessa.

Corte di cassazione, sezione 4 penale, sentenza 14 marzo 2022 n. 8452 

Anche che possiede un bene pur non essendone il proprietario può proporre querela

Il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso -inteso come “relazione di fatto” che non richiede la diretta fisica disponibilità – che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela (sezioni Unite, 18 luglio 2013, Sciuscio). Ai predetti fini, la relazione di fatto tra denunciante e la res deve essere, tuttavia, intesa, non nei termini del c.d. “possesso penalistico”, bensì relazione di fatto autonoma, ovvero una signoria di fatto che consente di fruire e disporre della cosa in modo indipendente (da queste premesse, rigettando il ricorso della difesa, è stata ritenuta correttamente presentata la querela di soggetto che si era qualificato detentore e custode di tutta la merce presente nel cantiere, compreso quella oggetto di furto, affidatogli dalla ditta che ne era proprietaria: trattavasi, infatti, secondo la Corte, di detentore qualificato della cosa, che aveva instaurato un autonomo potere di custodia capace di instaurare una relazione di fatto con la res rilevante ai fini della legittimazione a proporre querela).

Cassazione penale sez. V, 01/07/2021, n.33237

Legittimazione alla querela del capo reparto di un supermercato

Ai fini della procedibilità di un furto commesso all’interno di un supermercato, il capo reparto di esso è legittimato a proporre querela, ove sia titolare di una posizione di detenzione qualificata del bene, che ne comporti l’autonomo potere di custodia, gestione ed alienazione.

Corte di Cassazione, Penale, sezione 5, sentenza del 15 marzo 2018 n. 11968 

Anche il responsabile della sicurezza è legittimato a proporre querela in caso di furto nel supermercato

Ai fini della procedibilità di un furto commesso all’interno di un supermercato, il responsabile della sicurezza dell’esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito dei poteri di rappresentanza del proprietario, in quanto titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia, che è compresa nel bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice.

Cassazione penale sez. V, 04/12/2018, n.3736 

In tal senso, v. Sez. II, 4 marzo 2008, n. 12455, in C.E.D. Cass., n. 239747; Sez. II, 9 dicembre 2008, n. 1206, ivi, n. 242714; Sez. V, 18 marzo 2009, n. 26220, ivi, n. 244090; Sez. V, 16 giugno 2010, n. 34009, ivi, n. 248411; Sez. IV, 28 settembre 2010, n. 37932, ivi, n. 248451; Sez. IV, 16 novembre 2010, n. 41592, ivi, n. 249416; Sez. VI, 15 giugno 2012, n. 1037, ivi, n. 253888; Sez. IV, 29 gennaio 2014, n. 8094, ivi, n. 259289; Sez. II 4 ottobre 2016, n. 50725, ivi, n. 268382; Sez. V, 30 gennaio 2018, n. 11968, ivi, n. 27269. In senso difforme, v. Sez. IV, 27 ottobre 2010, n. 44842, ivi, n. 249068. In giurisprudenza, v. anche Sez. un., 19 aprile 2012, n. 34952, in questa rivista, 2013, p. 52, con nota di Brunelli, Tentativo della rapina impropria: le sezioni unite liquidano sul nascere i segnali di enforcement del precedente, p. 61 ss. e di Bartoli, Configurabilità del tentativo di rapina impropria finalizzata all’impunità: tra legalismo, teologia e Costituzione, p. 80 ss.; Sez. un., 17 aprile 2014, n. 52117, Cukon, in C.E.D. Cass., n. 261186.

La commessa del negozio è legittimata a proporre querela per il furto subito

Il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità – che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela (nella specie, la Corte ha ritenuto che al commessa di un negozio fosse legittimata a proporre querela per il furto subito).

Cassazione penale sez. fer., 31/07/2018, n.37765

Furto in negozio: la legittimazione a proporre querela compete anche al responsabile del negozio e non solo al proprietario della merce rubata

Il bene giuridico protetto dal reato di furto è costituito non solo dalla proprietà e dai diritti reali e personali di godimento, ma anche dal possesso della res, inteso come detenzione qualificata della stessa, ovvero come una autonoma relazione con questa che implica il potere di utilizzarla, gestirla o disporne. Questa relazione può configurarsi anche senza un titolo giuridico. Ne consegue che in caso di furto di una cosa in un negozio, la persona offesa legittimata a proporre querela è anche il responsabile dell’esercizio stesso, quando ha l’autonomo potere di custodire, gestire, alienare la merce. Nel caso di specie – furto di merce in un supermercato – il Tribunale ha rigettato l’eccezione sulla titolarità del diritto di sporgere querela da parte della direttrice dell’esercizio commerciale, considerata per la sua funzione legittimata a sporgere la querela per il reato di furto.

Tribunale Firenze sez. II, 05/06/2018, n.1681

Furto di materiali in uno stabilimento: querela del custode 

Ai fini della procedibilità di un furto commesso all’interno di uno stabilimento, il custode di esso è legittimato a proporre querela, in quanto titolare di una posizione di detenzione materiale qualificata della cosa.

Corte di Cassazione, Penale, sezione 5, sentenza 28 dicembre 2016 n. 55025 

Conseguenze in tema di legittimazione alla querela 

Il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso – inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità – che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela. (In applicazione del principio, la Corte ha riconosciuto al responsabile di un supermercato la legittimazione a proporre querela).

Corte di cassazione, sezione U penali, sentenza 30 settembre 2013 n. 40354 

L’incriminazione del delitto di furto, di cui all’art. 624 c.p., tutela il possesso di cose mobili. Il bene giuridico protetto dal delitto di frutto è costituito non solo dal diritto di proprietà e dai diritti reali e personali di godimento, ma anche dal possesso, inteso come detenzione qualificata della cosa cui consegue il potere di utilizzarla e disporne. Ciò premesso, non è necessario che il detentore possieda anche poteri di rappresentanza del proprietario della cosa, quasi che il diritto di querela debba in ogni caso spettare solo al proprietario, o al soggetto che di questo abbia poteri di rappresentanza con la conseguenza ulteriore che persona offesa dal reato è il detentore, non il proprietario non detentore danneggiato dal reato. 

Cass. Sez. un., 18 luglio 2013, n. 40354, Sciuscio, in C.E.D. Cass., n. 255975.



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