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Inciampare sullo zerbino non dà sempre diritto al risarcimento del danno

30 Gennaio 2012
Inciampare sullo zerbino non dà sempre diritto al risarcimento del danno

Solo quando lo zerbino è in condizioni tanto logore da essere causa della caduta dello sfortunato passante, quest’ultimo può chiedere il risarcimento dei danni.

La nostra legge [1] prevede la responsabilità del proprietario di una cosa in sua custodia per i danni cagionati da quest’ultima, anche se egli non ha voluto o non è responsabile dell’evento lesivo [2].

Tuttavia una recente sentenza della Cassazione [3] ha escluso la responsabilità del proprietario di uno zerbino su cui un cinquantenne era inciampato perché, nel giudizio, non era stato provato che l’oggetto fosse in condizioni tanto usurate da essere state esse, e non la distrazione del danneggiato, la causa della caduta.

Dunque, per i giudici, tutti abbiamo l’obbligo di incedere con prudenza. Cosicché, quando una eventuale caduta debba essere attribuita alla personale colpa del pedone, egli non può chiedere il risarcimento ad altri soggetti.

Insomma: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.

 

 


note

[1] Art. 2051 c.c.

[2] Si chiama “responsabilità oggettiva”: in forza di ciò il custode del bene è sempre responsabile per i danni prodotti dalla cosa stessa anche se egli non ha dolo o colpa, a meno che non dimostri che il danno si è verificato per un caso fortuito.

[3] Cass. sent. n. 1308 del 30 gennaio 2012.


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