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Deposito telematico di atti e documenti

10 Settembre 2014
Deposito telematico di atti e documenti

Processi anteriori e successivi al 30 giugno 2014: nuovi obblighi per gli avvocati “telematici”.

 

La riforma del processo telematico entrata in vigore quest’estate con decreto legge [1] ha apportato delle modifiche rilevanti per gli operatori del diritto. Corre la necessità, dunque, di ripercorrerle.

Deposito telematico degli atti in tribunale

I difensori delle parti costituite in un processo civile (contenzioso o di volontaria giurisdizione) dinanzi al tribunale ordinario hanno l’obbligo di depositare telematicamente gli atti processuali e i documenti:

–  per i processi iniziati dal 30 giugno 2014: a partire da tale data;

– per i processi iniziati prima del 30 giugno 2014: a partire dal 31 dicembre 2014. Tuttavia, i difensori possono comunque scegliere di depositare telematicamente gli atti processuali e i documenti: in tal caso, il deposito si perfeziona esclusivamente con le modalità telematiche.

Deposito telematico degli atti in corte d’appello

I difensori delle parti costituite in un processo civile (contenzioso o di volontaria giurisdiz­ione) dinanzi alla corte d’appello hanno l’obbligo di depositare telematicamente gli atti pro­cessuali e i documenti a partire dal 30 giugno 2015.

Tale obbligo riguarda anche i soggetti nominati e delegati dall’autorità giudiziaria (ad esempio, i consulenti tecnici) e le parti con riguardo agli atti provenienti dai soggetti da esse nom­inate.

Deposito in Cassazione

La parte che propone ricorso in cassazione deve depositare nella cancelleria della cassazione almeno 3 copie del ricorso e della sentenza o decisione impugnata. A partire dal 18 agosto 2014, se il ricorso è presentato con modalità telematiche la parte non ha tale onere di deposito.

Accertamenti del Ministero

Il Ministro della giustizia con uno o più decreti (da adottare sentiti l’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell’ordine degli avvocati interessati) accerta la funzionalità dei servizi di comunicazione e può individuare:

– per i processi iniziati prima del 30 giugno 2014 dinanzi al tribunale, i tribunali in cui anticipare tale termine, anche per specifiche categorie di procedimenti;

– per i processi iniziati prima del 30 giugno 2015 dinanzi alla corte d’appello, le corti d’appello in cui anticipare tale termine, anche per specifiche categorie di procedimenti.


note

[1] Riferimenti normativi: art. 16 bis c. 1 e 5 DL 179/2012 conv. in L. 221/2012 modif. dall’art. 44 DL 90/2014 conv. in L. 114/2014; art. 16 bis c. 9 ter DL 179/2012 conv. in L. 221/2012 inserito dall’art. 44 DL 90/2014 conv. in L. 114/2014.

Autore immagine: 123rf com


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