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Porto d’armi: autorizzazione negata anche in assenza di reati connessi all’uso di armi

11 Settembre 2014 | Autore:
Porto d’armi: autorizzazione negata anche in assenza di reati connessi all’uso di armi

L’amministrazione può rigettare la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi quando dalle circostanze concrete non si desume la completa affidabilità del richiedente.

 

La detenzione del porto d’armi consente al privato di acquistare, possedere e utilizzare armi per scopo venatorio, sportivo o per difesa personale. La sua durata varia a seconda dell’utilizzo che si intende perseguire ed il modulo e l’ulteriore documentazione da presentare alle autorità competenti è rinvenibile presso l’indirizzo web della Polizia di Stato.

Il rilascio o il rinnovo della licenza è subordinato a preventivi controlli all’esito dei quali il Prefetto ha facoltà di vietarne l’uso se dovesse ritenere l’interessato capace di abusarne [1].

Allo stesso modo il Questore è tenuto a ritirare la licenza se accerta l’inaffidabilità del detentore [2]. I controlli consistono in una valutazione a tutto tondo della condotta tenuta dal richiedente. Perciò l’amministrazione ha un ampio margine discrezionale nelle scelte da adottare, fermo restando che è comunque preclusa l’acquisizione del titolo a chi [2]:

– ha riportato condanne connesse all’uso improprio di armi;

– ha commesso violenza o resistenza a pubblico ufficiale;

– si è macchiato di delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico;

Lo stato di fatto cosi delineato porta a concludere per la legittimità del rifiuto al rinnovo o rilascio del porto d’armi ogni qualvolta l’istante sia potenzialmente incline a mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché danneggiare gli altri a causa dell’utilizzo indebito o dell’inosservanza degli obblighi di custodia delle armi concesse in dotazione, indipendentemente da condanne penali specifiche.

Secondo la Giurisprudenza [3], ciò che conta non è il giudizio sulla pericolosità sociale del soggetto, che implicherebbe quanto meno la sussistenza di condanne penali di una determinata entità, ma l’affidabilità dello stesso, che consente una valutazione più ampia sulla sua personalità. Ciò giustifica il diniego anche quando, pur non ricorrendo alcuna condanna attinente all’uso di armi, l’istante presenta aspetti oscuri della sua persona legati ai più svariati eventi, quali possono essere una particolare e violenta conflittualità familiare [4] piuttosto che l’accertamento di una condotta di vita contraddistinta dalla violazione sistematica delle comuni regole di buona convivenza civile.


note

[1] Art. 39, R.D. del 18.06.1931, n. 773.

[2] Art. 11 e 43, R.D. del 18.06.1931, n. 773.

[3] Cons. Stato, sent. 4121 del 01.08.2014.

[4] Cons. Stato, sent. 4666 del 19.09.2013.

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. Se parliamo di licenza di porto d’armi dobbiamo evidenziare che il richiedente deve, fra gli altri requisiti, provare la “necessità” di andare armato.

  2. Ho avuto problemi con agenzia entrate,questo potrebbe avere problemi sul rilascio porto armi,io nn ho avuto mai una denunciagrazie

  3. salve
    avendo avuto un trauma alla testa in ambito lavorativo ,però recuperato al 100%, verrebbe comunque rilasciato ?

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