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Addio commissioni interbancarie su carte di pagamento che ricadono sui consumatori

11 Settembre 2014
Addio commissioni interbancarie su carte di pagamento che ricadono sui consumatori

Mastercard e Visa nel mirino: Bruxelles condanna la violazione della concorrenza sui prezzi perché la quota di transazione trattenuta dalla banca ha l’effetto di fissare una soglia alle spese fatturate.

Bruxelles batte Mastercard. La Corte di Geuropea, con una sentenza [1] pubblicata poche ore fa, ha stabilito un principio decisamente importante nel progressivo cammino dell’Europa nella tutela del consumatore: devono essere abolite tutte le commissioni interbancarie multilaterali (Cmi) applicate dalle carte di pagamento: si tratta di esborsi che ricadono sui commercianti e inevitabilmente anche sui consumatori, i quali finiscono per pagare la merce o i servizi a prezzi maggiorati proprio per aver usato la loro VISA o Mastercard.

Già nel 2007 la Commissione europea aveva dichiarato le Cmi contrarie al diritto della concorrenza. La pronuncia odierna chiude una lunga battaglia legale tra le istituzioni comunitarie e Mastercard. La Corte ha stabilito che le commissioni interbancarie non sono necessarie per il corretto funzionamento del sistema Mastercard e quindi devono essere eliminate. Queste commissioni sono applicate anche da Visa, il principale concorrente del gruppo protagonista della vicenda.

Le Cmi corrispondono a una frazione del prezzo di una transazione effettuata mediante carta di pagamento, trattenuta dalla banca di emissione della carta: in pratica, su ogni pagamento viene chiesto al negoziante una sorta di balzello; il negoziante, a sua volta, scarica questo costo sull’acquirente. Risultato: le Cmi vengono occultamente nascoste nel prezzo di vendita dei beni e servizi.

La violazione della concorrenza si determina perché le commissioni interbancarie hanno l’effetto di fissare una soglia alle spese fatturate ai venditori al dettaglio. E non risulta provato che esse possano generare incrementi di efficienza idonei a giustificare i loro effetti restrittivi sulla concorrenza.

La Commissione europea ha proposto di introdurre limiti alle commissioni di 0,2% del valore della transazione per le carte di debito (bancomat), e 0,3% per le carte di credito. Attualmente, la proposta legislativa è al vaglio dei ministri europei. Nel frattempo, resta il “dictat” della Corte di Giustizia che ha sancito l’illegittimità dei balzelli sui consumatori.


note

[1] C. Giust. sent. n. C-382.

Autore immagine: 123rf com


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