Diritto e Fisco | Articoli

Clausola vista e piaciuta auto usata: quando non è valida?

28 Marzo 2022 | Autore:
Clausola vista e piaciuta auto usata: quando non è valida?

È legittimo che il venditore faccia ricadere sul compratore la responsabilità di non avere riscontrato dei difetti prima dell’acquisto? 

Hai preso una macchina usata e, al momento dell’acquisto, hai messo diverse firme sul contratto, tra l’impegno a concludere l’operazione, il finanziamento, la privacy, ecc. Ce n’è una a cui distrattamente, e fidandoti di quel che ti ha chiesto il venditore, non hai badato bene. Riguarda il fatto che accetti il veicolo perché l’hai visto e ti è piaciuto nelle condizioni in cui si trova al momento della stipula del contratto. Certo, uno può pensare ingenuamente: «Se non l’avessi vista e non mi fosse piaciuta, nemmeno la comprerei». E invece bisogna stare ben attenti, perché quella frase può contenere un tranello. Si tratta della clausola vista e piaciuta per l’auto usata: quando non è valida? Quando quella firma (una volta tanto) non condanna il consumatore?

La clausola vista e piaciuta può essere un’arma a doppio taglio: può rivelarsi innocua se, effettivamente, la macchina è nelle condizioni in cui hai pensato di acquistarla. Ma possono esserci anche dei vizi occulti di fronte ai quali, con la clausola firmata, risulterebbe complicato fare delle contestazioni.

La legge, però, viene incontro al consumatore, come ha ricordato la Cassazione in una recente sentenza. Vediamo che cos’è la clausola vista e piaciuta e quando non è valida.

Clausola vista e piaciuta: che cos’è?

La clausola vista e piaciuta che viene spesso inserita nei contratti di acquisto di un’auto usata è quella in virtù della quale il compratore accetta la macchina così come viene venduta «per presa visione». Significa non solo che l’ha vista e gli è piaciuta ma anche che l’ha controllata, che ha verificato che sia a posto e che non avrà alcunché da dire un domani sulle condizioni in cui il veicolo si trovava al momento dell’acquisto: se c’era un’ammaccatura, se il sedile aveva qualche bruciatura di sigaretta, se per accenderla ci volevano due o tre giri di chiave perché non partiva subito, se il cambio faceva un po’ di rumore quando si passava da una marcia all’altra, se il semiasse «grattava» in qualche curva, ecc.

Firmare la clausola vista e piaciuta vuol dire, pertanto, che se l’acquirente non ha controllato tutto ma ha accettato, comunque, di comprare l’auto usata, non può più contestare nulla nel momento in cui se la porterà via.

Clausola vista e piaciuta: è legittima?

La clausola vista e piaciuta sull’acquisto dell’auto usata viene usata spesso per evitare dei problemi e delle lamentele successive alla vendita e, soprattutto, per schivare delle spese legate alla garanzia. Ovviamente, non sempre questo stratagemma è legittimo.

Bisogna ricordare che il Codice del consumo prevede una garanzia di conformità anche per i beni usati. Nel caso delle auto usate, va tenuto conto dell’utilizzo pregresso del veicolo limitatamente ai difetti non derivanti dall’uso normale della vettura. Il che significa che, dopo l’acquisto, il compratore non dovrebbe spendere per la manutenzione della macchina più di quanto avrebbe speso se a suo tempo avesse comprato lo stesso veicolo nuovo.

L’acquirente, pertanto, deve essere informato dello stato in cui si trova il veicolo e degli eventuali interventi di cui dovrebbe farsi carico. In altre parole, deve sapere se l’auto usata presenta dei difetti da sistemare.

La garanzia di conformità è di 24 mesi se l’acquisto avviene da un professionista (concessionaria, rivenditore, ecc.) e di 12 mesi se si compra l’auto da un privato.

Il Codice del consumo dice anche che eventuali clausole in grado di limitare la garanzia sono da considerare nulle. Ed ecco perché la clausola vista e piaciuta può essere contestata nel caso in cui il veicolo mostri dopo l’acquisto dei difetti non comunicati al cliente. Il Codice del consumo, infatti, dice che «il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa». Pertanto, con o senza clausola vista e piaciuta, se dopo l’acquisto vengono scoperti dei difetti palesemente occultati dal venditore, il compratore ha otto giorni di tempo per chiedere la riduzione del prezzo o per risolvere il contratto.

Lo stesso concetto è stato ribadito recentemente da una sentenza della Cassazione [1]. Anche secondo la Suprema Corte, la clausola vista e piaciuta non ha alcun effetto se ci sono dei vizi occulti. Pertanto, spetta al giudice verificare se il veicolo ha delle anomalie che lo rendono inidoneo all’uso o diminuiscono il suo valore in modo apprezzabile.

Più nello specifico, la Cassazione ha ricordato che il venditore mantiene le sue responsabilità anche quando l’oggetto della compravendita riguarda un’auto usata ed anche quando il contratto riporta la clausola in oggetto: questa, infatti, non può riferirsi a difetti occulti emersi dopo i controlli di prassi effettuati prima dell’acquisto.


note

[1] Cass. sent. n. 9588/2022 del 24.03.2022.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube