Diritto e Fisco | Articoli

Le 9 multe stradali più strane d’Italia

30 Marzo 2022
Le 9 multe stradali più strane d’Italia

Tutte le regole di condotta nascoste nel Codice della strada e che nessuno rispetta. 

Il Codice della strada è pieno di regole di comportamento. Di queste conosciamo solo le principali. Ve ne sono alcune, contenute nei 240 lunghi articoli, di cui gli automobilisti non hanno mai sentito parlare. Si va dalle modalità di attraversamento delle piazze al divieto di guidare scomposti. Ecco allora le multe stradali più strane d’Italia che si possano subire e che, non perché meno probabili delle altre, sono da ritenere illegittime. 

Guidare ubriachi in bicicletta

Anche il ciclista deve essere sobrio. Chi, per non subire una multa per guida in stato di ebbrezza, rinuncia all’auto per inforcare i pedali rischia comunque una condanna penale se il tasso di alcol nel sangue è superiore allo 0,8%. E le sanzioni sono le stesse di quelle previste per chi conduce un veicolo a motore. Con l’unica differenza che non può subire la sospensione della patente per il semplice fatto che non esiste una patente per condurre una bici.

Attraversamento della strada in modo obliquo

Se le più vicine strisce pedonali si trovano ad oltre 100 metri è possibile attraversare la strada anche al di fuori delle strisce stesse purché lo si faccia in senso perpendicolare, scegliendo cioè la traiettoria più breve. Insomma, la prossima volta che dovete attraversare, portate il righello. Se attraversate la strada in modo obliquo rischiate una multa da 26 a 102 euro. E nelle piazze o si attraversa sulle strisce, ovunque si trovino, oppure si viene multati. 

Corsa a bordo strada

È vietato effettuare, sulle carreggiate, allenamenti. Nessuno lo sa e perciò tutti lo fanno. Chi vuol fare footing o corsa deve stare sui marciapiedi o nei parchi. Diversamente, può subire una multa da 26 a 102 euro. Sempre ammesso che il vigile riesca a raggiungervi, non potendo di certo prendere la vostra targa.

Vietato parlare sul marciapiede

Quante volte ti sarai dato appuntamento coi tuoi amici e vi sarete trovati a parlare sul marciapiede. Eppure, parlare sul marciapiede è vietato se si intralcia la circolazione. È vietato cioè creare assembramenti. Lo dice l’articolo 190 del Codice della strada. Chiaramente, se il marciapiede è vuoto o sufficientemente ampio per consentire il transito degli altri pedoni non c’è più alcun illecito.

Vietato sporgersi dal finestrino 

Chi sporge la testa o, come capita ancor più di frequente, il gomito dal finestrino può essere multato. L’articolo 169 del Codice della strada vieta al conducente e al passeggero di «determinare sporgenze dalla sagoma trasversale del veicolo». Questo, nella pratica, significa che anche il semplice fatto di mettere il braccio o la mano fuori dal vetro per sentire il refrigerio del vento sulla pelle può costare una multa da 85 a 338 euro. E se a farlo è un bambino, della multa risponde il conducente. 

Lasciare aperto il finestrino

«Incentivo al furto»: così qualcuno chiama il comportamento di chi esce dall’auto lasciando il finestrino aperto o la chiave attaccata nel cruscotto. Un comportamento vietato dall’articolo 158 del Codice della strada. Tale norma stabilisce che, durante la sosta o la fermata, il conducente deve adottare le opportune cautele atte ad evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso. Diversamente, rischia una multa da 41 a 168 euro.

Ma attenzione, perché l’articolo del Codice della strada in commento parla non solo di «sosta» ma anche di «fermata». Il tipico caso di chi lascia la macchina in qualche modo, anche in doppia fila, con la portiera aperta o il finestrino abbassato (anche se non del tutto) perché «tanto ci metto un attimo a prendere le sigarette, il giornale o il caffè». 

Fermarsi con l’aria condizionata accesa

Stai aspettando tua moglie che sta facendo la spesa. È estate e sei al sole. Lasci così il motore acceso per far sì che l’aria condizionata continui a rinfrescarti. Ebbene, non puoi farlo. Quando l’auto è in sosta non si può lasciare acceso il motore solo allo scopo di mantenere in funzione l’aria condizionata o l’impianto di riscaldamento. A stabilirlo, in modo chiaro e netto, è l’articolo 157 del Codice della strada.

Chi viola tale norma può essere multato con una sanzione che va da un minimo di 216 euro a un massimo di 432 euro. Mica poco se si considerano certe zone d’Italia dove la temperatura, anche all’ombra, può sfiorare i 40 gradi nel periodo estivo.

Vietato guidare coi vetri appannati

Quante volte, d’inverno, nel momento in cui metti in moto l’auto ti accorgi che i vetri sono appannati. Ma quando vai di fretta e non hai il tempo che si sbrinino, inizi la tua bella marcia accontentandoti di quella piccola visuale che si può scorgere non appena l’impianto di areazione inizia a fare effetto. Procedi così lentamente, sforzandoti di intuire la strada, aiutato dalla memoria. Un comportamento del genere, oltre ad essere pericolosissimo, è vietato. Se un poliziotto dovesse vederti guidare coi vetri appannati potrebbe multarti. E questo perché l’articolo 141 del Codice della strada stabilisce che il conducente deve sempre mantenere il controllo dell’auto ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, entro i limiti del suo campo di visibilità.

Mettersi in coda dietro l’ambulanza

Chi sente la sirena dell’ambulanza deve accostarsi per lasciarla passare. Ma c’è sempre il furbetto che non aspetta altro per incolonnarsi dietro ad essa per superare il traffico. Questo comportamento viola il Codice della strada. L’articolo 177 stabilisce infatti il divieto di sorpassare le altre auto mettendosi dietro un’ambulanza in servizio di emergenza. Chi non rispetta questa regola subisce una multa da 41 a 169 euro.

Allo stesso modo, se si vede una fila di mezzi militari, non è possibile sorpassarli uno a uno: o si supera tutto il convoglio in un’unica manovra o si rimane in coda. L’articolo 163 del Codice della strada stabilisce infatti il divieto di interrompere convogli di veicoli militari, delle forze di polizia o di mezzi di soccorso.



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