Diritto e Fisco | Articoli

Articolo 125 Costituzione: spiegazione e commento

31 Marzo 2022
Articolo 125 Costituzione: spiegazione e commento

Cosa dice e cosa significa l’art. 125 sugli organi di giustizia amministrativa che garantiscono alle Regioni maggiore autonomia.

Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l’ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.

La giustizia amministrativa autonoma delle Regioni

Con la legge costituzionale del 18 ottobre 2001 è stata introdotta nell’articolo 125 della Costituzione un’importante modifica che garantisce alle Regioni l’autonomia nell’ambito della giustizia amministrativa di primo grado.

Nella prima stesura, era stato stabilito che il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione doveva essere esercitato in modo decentrato da un organo dello Stato, entro i limiti stabiliti da leggi della Repubblica. Questa parte dell’articolo 125 è stata abrogata, come detto, dalla legge costituzionale del 2001, che ha completamente cancellato ogni forma di controllo e potenziato l’autonomia amministrativa regionale. In altre parole, si rafforza in qualche modo il concetto di federalismo dal punto di vista amministrativo.

Chi si occupa di queste questioni dopo la riforma del 2001? La Costituzione delega al legislatore la possibilità di istituire degli appositi organi di giustizia, con sede anche in città diverse dal capoluogo della Regione. La competenza è passata nelle mani del Tribunale amministrativo regionale (quello che tutti conoscono come Tar), istituito nel 1971, e, per le Province autonome di Trento e Bolzano, il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per la Regione autonoma del Trentino-Alto Adige.

Come la stessa Costituzione ha modo di spiegare in alcuni articoli precedenti (in particolare, negli articoli 100, 103 e 113) i tribunali amministrativi regionali sono degli organi di giustizia di primo grado. In pratica, i cittadini possono rivolgersi a questi giudici quando ritengono che siano stati lesi dalla Pubblica Amministrazione i loro interessi. Se la pronuncia del Tar non è soddisfacente, il ricorso in secondo grado dovrà essere presentato presso il Consiglio di Stato.

Come detto, l’articolo 125 della Costituzione lascia la possibilità di istituire questi organi di giustizia amministrativa anche in città che non sono capoluogo di Regione. Questo significa che è possibile trovare delle sedi del Tar anche in apposite sezioni provinciali.

In qualsiasi caso, è importante tenere presente che il Tar è un organo di giustizia di primo grado e che qualsiasi decisione del tribunale amministrativo non condivisa da una delle parti deve essere portata all’attenzione del Consiglio di Stato. Quest’ultimo ha giurisdizione per la tutela nei confronti della Pubblica Amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube