Riforma giustizia: il decreto 132/2014 in Gazzetta. Le novità subito in vigore

13 Settembre 2014
Riforma giustizia: il decreto 132/2014 in Gazzetta. Le novità subito in vigore

Tra le misure, la riduzione da 45 a 30 giorni delle ferie dei magistrati; divorzi fai da te, arbitrati e negoziazione assistita per tagliare i tempi delle liti.

Ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il dl 132/2014 che contiene la mini rivoluzione, appena varata dal Governo, sulla giustizia.

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Come sempre succede quando si parla di giustiza, ogni nuova proposta dell’Esecutivo deve fare i conti con lo scoglio dei vari interessi di categoria: dai magistrati agli avvocati, dai mediatori al personale di cancelleria, compresi burocrati e prassi dei vari tribunali (vedi ufficiali giudiziari & co.). Senza poi dimenticare le coperture finanziarie. Per questo, è lecito dire “Finché non vedo non credo”. Ed è anche lecito attendersi colpi di scena quando, pur dopo approvato il decreto legge, questo passa al setaccio delle Camere che, con la legge di conversione, hanno dimostrato di essere più “sensibili” alle richieste della base. Infine – spesso e volentieri – c’è l’ultima parola della Corte Costituzionale: l’eccesso di delega è sempre dietro alla porta (così come era successo con la mediazione 1.0).

Ciò detto, credevamo di non vedere più – almeno nei termini sbandierati inizialmente dal Governo – questa piccola rivoluzione del comparto giustizia. E invece, alla fine, ha vinto Renzi. Almeno per ora.

Dunque, già da questa estate che viene, le ferie dei magistrati non dureranno più 45 giorni (è la riduzione dei cosiddetti termini feriali processuali che, poi, in definitiva, si sostanzia in una riduzione delle ferie abcge per gli avvocati, considerato che le cause non le fanno i giudici da soli). E ciò vale sia per i tribunali ordinari, per i TAR e Consiglio di Stato e per la Corte dei Conti. In pratica, dal 2015, lo stop ai termini feriali scatterà dal 3 al 31 agosto e non più dal 1° agosto al 15 settembre.

Inoltre, entrano subito in vigore tre strumenti, a favore dei giudici (e – probabilmente – non per le parti in giudizio), per ridurre l’arretrato.

 1. Il primo strumento è l’arbitrato. Nelle cause pendenti in primo grado e in appello le parti potranno chiedere di far ricorso a un collegio arbitrale, i cui componenti saranno scelti tra gli avvocati, per arrivare a una soluzione condivisa. Si tratta di “giudici privati” delegati dal tribunale a trovare una soluzione giuridica (e non “pacifica”) alla vicenda.

Tale possibilità è però esclusa per due materie di rilevante importanza: le liti su diritti indisponibili (per esempio stato e capacità delle persone, famiglia, ecc.) e quelle di lavoro. Quando l’arbitrato si concluderà positivamente, il “lodo” (ossia la decisione degli arbitri) avrà la stessa forza di una sentenza. Maggiori info su “Cause: come trovare l’accordo fuori dal tribunale” e su “Il nuovo procedimento arbitrale davanti all’avvocato”.

2. Il secondo strumento è la negoziazione assistita. A differenza dell’arbitrato – che mira a trovare una soluzione giuridica della vicenda, ossia a stabilire chi, sulla base delle norme di diritto, ha ragione e chi ha torto – la negoziazione assistita mira invece a trovare una “conciliazione”, una via bonaria alla vicenda.

Anch’essa sarà gestita dagli avvocati e sarà obbligatoria per alcuni tipi di controversie. È infatti prevista come condizione di procedibilità (tentativo di accordo obbligatorio prima di rivolgersi al giudice) nelle liti in materia di risarcimento danni da incidente stradale o nautico e nelle richieste di pagamento fino a 50mila euro (leggi: “Risarcimenti stradali: torna la conciliazione”).

La condizione di procedibilità è soddisfatta se assenso o rifiuto non sono arrivati entro il termine di 30 giorni. Maggiori info sull’articolo “Negoziazione assistita”.

Per dare maggior incisività alla proposta di negoziazione assistita è previsto che la condotta della parte che rifiuta di negoziare o comunque non risponde è un elemento che il giudice potrà valutare ai fini dell’attribuzione delle spese di giudizio e in termini di responsabilità nel corso del successivo procedimento giudiziario.

Con la negoziazione assistita si potrà divorziare e anche cambiare le condizioni di separazioni e divorzi anche senza l’obbligo di un’assistenza legale, recandosi semplicemente a formalizzare l’intesa raggiunta davanti all’ufficiale di stato civile. L’Italia diventa così di colpo uno dei Paesi dove lo scioglimento del matrimonio sarà più rapido. Questa via però non sarà possibile laddove esistano figli minorenni, portatori di handicap o anche maggiorenni ma non autosufficienti sul piano economico. Attenzione: la riforma non interviene sugli attuali tempi della separazione che restano ancora tre anni, fermo restando che, in materia, pende il tentativo di riforma per il divorzio breve. Maggiori info sull’articolo “Divorzio brevissimo”.

Sotto il profilo pratico, l’avvocato dovrà redigere un accordo che sancisca e regolamenti la separazione o il divorzio, che dovrà essere sottoscritto dai coniugi (con sottoscrizione autenticata dal l’avvocato medesimo) e andrà poi trasmesso entro dieci giorni al Comune in cui il matrimonio è stato trascritto (in caso di matrimonio religioso) o iscritto (in caso di matrimonio civile) in copia autenticata dall’avvocato. La stessa procedura potrà avvenire con accordo davanti agli ufficiali di stato civile, con l’unica differenza che questa procedura alternativa non è immediatamente operativa ma si applicherà decorsi 30 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del decreto e che gli accordi non potranno contenere “patti di trasferimento patrimoniale”. Tali accordi produrranno gli effetti dei provvedimenti giudiziali in analoga materia, a cui equivarranno in tutto e per tutto.

3. Per potersi sbrigare prima nella decisione delle cause, il nuovo decreto di riforma consente al giudice , nelle materie di sua competenza, di operare una sorta di “colpo di mano” di tutti i processi in corso e, quando possibile, convertire, con ordinanza non impugnabile, il rito processuale da ordinario di cognizione a sommario.

Ma non è finita qua. Un’ulteriore modifica – sempre nell’ottica di dare agli avvocati massima fiducia nella soluzione delle controversie – consentirà ai legali di parte di raccogliere direttamente da terzi dichiarazioni utili sul procedimento giudiziario in corso.

Chi perde paga” aveva sottolineato Renzi presentando i contenuti del decreto legge. La versione finale del decreto in effetti punta da una parte a scoraggiare le liti temerarie, riducendo i margini di discrezionalità dell’autorità giudiziaria nella compensazione delle spese di lite in caso di soccombenza nella causa, dall’altra mette un paletto alle condotte processuali puramente dilatorie: è infatti previsto che il tasso d’interesse nel corso del procedimento di cognizione sia pari a quello per i ritardi nelle transazioni commerciali.

Si irrobustisce infine la fase esecutiva ammettendo, tra l’altro, l’accesso telematico degli uffici giudiziari alle banche dati delle pubbliche amministrazioni. Maggiori info su “Più facile recuperare i crediti” e su “Cambia l’esecuzione forzata”.

Arbitrati

Possibilità di devolvere a un collegio arbitrale costituito da avvocati le controversie pendenti in primo grado e in appello con l’eccezione di quelle su diritti indisponibili e in materia lavoristica.

Il lodo che può concludere la vertenza ha la stessa efficacia della sentenza.

Decorrenza: immediata.

Negoziazione assistita 1

Accordo tra i legali delle parti per una composizione amichevole della controversia. Durata della procedura di almeno un mese. Forma scritta e assistenza legale obbligatoria.

Dovere deontologico dell’avvocato di informare preventivamente il cliente della via alternativa di soluzione della lite.

Decorrenza: immediata.

Negoziazione assistita 2

Obbligo di svolgere un tentativo di accordo stragiudiziale gestito dagli avvocati prima di potere rivolgersi al giudice per il risarcimento danni da incidente stradale e per le richieste di pagamento di somme fino a 50mila euro. Condizione di procedibilità avverata se il rifiuto o l’adesione non arrivano entro 30 giorni.

Decorrenza: Dal 90mo giorno successivo alla legge di conversione.

Separazione e divorzi 1

Possibilità di procedere attraverso negoziazione assistita anche per separazioni, divorzi e cambiamento delle condizioni degli stessi. Opportunità esclusa in presenza di figli minori, portatori di handicap o non autosufficienti sul piano economico. L’accordo raggiunto sostituisce i provvedimenti giudiziali in materia.

Decorrenza: immediata.

Separazione e divorzi 2

Richiesta congiunta dei coniugi di separazione oppure di scioglimento del matrimonio o di cambiamento delle condizioni di separazione e divorzio. La domanda va proposta all’ufficiale di stato civile ed è esclusa con figli minori, portatori di handicap o non autosufficienti sul piano economico.

Decorrenza: immediata.

Spese di giudizio

Limitazione alla discrezionalità del giudice nella compensazione delle spese tra le parti in causa.

La compensazione sarà possibile solo nel caso di soccombenza reciproca o per la novità della questione che è stata oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria nel corso della procedura.

Decorrenza: Dal 30mo giorno successivo alla legge di conversione.

Passaggio di rito

Possibilità per il giudice unico, nelle liti di sua competenza, di convertire il rito processuale da ordinario a sommario di cognizione tenuto conto della complessità della causa e dell’istruzione probatoria. L’ordinanza di decisione sul punto non può essere impugnata dalle parti.

Decorrenza: Dal 30mo giorno successivo alla legge di conversione.

Ferie dei magistrati

Riduzione di 15 giorni del periodo annuale di ferie per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari. Le ferie vengono fissate in 30 giorni lavorativi.

Contestualmente viene ridotta

la sospensione dei termini processuali (in estate) da 45 a 25 giorni. A partire dal 2015 la sospensione sarà dal 6 al 31 agosto.

Decorrenza: Dal 2015.

Pagamenti tardivi

In assenza di diversa determinazione delle parti, fissazione del saggio degli interessi legali, dal momento di inizio del procedimento di cognizione, alla misura che è prevista dalla legislazione speciale in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Decorrenza: Dal 30mo giorno successivo alla legge di conversione.

Fase esecutiva

Possibilità di accesso telematico alle banche dati pubbliche come l’anagrafe tributaria, per l’individuazione dell’esatta situazione patrimoniale del debitore e dei beni che eventualmente possono essere aggrediti per ottenere il risultato di fare eseguire la sentenza di condanna che è stata pronunciata nei confronti del debitore.

Decorrenza: Dal 30mo giorno successivo alla legge di conversione.

note

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

  1. Incredibile che anche in un sito per addetti ai lavori si abbia la faccia tosta di parlare di “riduzione delle ferie dei magistrati”. I magistrati (come pure i cancellieri, gli impiegati, gli ufficiali giudiziari, finanche gli uscieri) in quanto pubblici dipendenti continueranno a godere delle ferie così come previsto dal loro contratto di lavoro; quello che si riduce è solo il decorso dei termini processuali, che prima era sospeso dal 1.08 fino al 15.09.
    Ormai il renzismo imperante (ovvero l’ignoranza del governo dei tweet e degli slogan ad effetto) ha contagiato anche voi.

  2. ma perche in italia i giudici sono onnipotenti e nessuno puo toccarli in tutte le altre parti del mondo se un giudice o magistrato sbaglia pagano di tasca loro e non possono piu esrcitare il servizio solo in italia e tutto particolare e li lasciona fare quello che vogliono..non e giustooooooo

  3. E’ una giustizia per ricchi:prima il tentativo di conciliazione (a pagamento), poi l’arbitrato (ulteriore e notevolissimo costo). Qaalcuno penserà di farsi giustizia da sè.
    Altro che governo di sinistra.
    Quanto alla riduzione dei termini feriali: solo chi non è mai entrato in Tribunale può pensare serva a qualcosa: i Giudici lavorano anche d’estate, quanto meno sotto forma di studio delle raffazzonate leggi del ns Parlamento i cui scribacchini proprio non sanno fare leggi, creando confusione e contraddizioni. Di qui il numero delle cause. Voglio vedere come si terrà udienza in mancanza di cancellieri in ferie

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