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Locazione: chi sostiene spese tinteggiatura?

9 Aprile 2022
Locazione: chi sostiene spese tinteggiatura?

Sono conduttrice di un contratto di locazione. Ora il contratto scadrà e la proprietaria mi richiede di tinteggiare tutte le pareti, anche per la presenza di macchie di muffa. Cosa prevede la legge? Non ricordo che, quando entrai nell’immobile, era tutto tinteggiato.

Nei rapporti di locazione, deve distinguersi il degrado delle pareti derivante dal normale uso del bene, che esclude ai sensi dell’articolo 1590 del Codice civile qualunque obbligo risarcitorio a carico del conduttore, da quello derivante da un uso negligente della cosa.

Classico caso di uso negligente riguarda macchie di scarpe, o fori oltremodo profondi, o larghi, tali da non giustificare un uso ordinario della cosa locata.

Nel Suo caso, nulla di tutto questo risulta.

Per tali ragioni, Lei non ha alcun obbligo di riconsegnare i locali ritinteggiati.

A maggior ragione, quando si parla di macchie di muffa, di certo non attribuibili all’uso della cosa locata fatto dal conduttore, ma a problemi di umidità sofferti dall’immobile stesso.

Tenga conto che, l’eventuale clausola che avesse previsto un obbligo in capo a Lei di ritinteggiare le pareti sarebbe stata considerata nulla e, quindi, non applicabile in quanto, come sostiene la Cassazione, in tema di locazioni ad uso abitativo, la clausola che obbliga il conduttore ad eliminare, al termine del rapporto, le conseguenze del deterioramento subito dalla cosa locata per il suo normale uso (nella specie, ponendo a suo carico la spesa per la tinteggiatura delle pareti) deve considerarsi nulla, ai sensi dell’art. 79 della l. n. 392 del 1978, perché, addossando al conduttore una spesa di ordinaria manutenzione che la legge pone, di regola, a carico del locatore, attribuisce a quest’ultimo un vantaggio in aggiunta al canone, unico corrispettivo lecitamente pattuibile a carico del conduttore (Cassazione civile, sez. III, 13/11/2019, n. 29329).

Per tali ragioni, Le consiglio di comunicare all’Agenzia e al proprietario che non provvederà ad alcuna ritinteggiatura, invitando loro alla restituzione delle somme che aveva versato a suo tempo.

Se non dovessero collaborare, allora sarebbe necessario affidarsi ad un avvocato, per ottenere tutela dei suoi diritti legali e contrattuali, al fine di recuperare le somme che ingiustamente si stanno ritenendo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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