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Diritto di abitazione e nudo proprietario: chi paga le spese del condominio?

15 Settembre 2014
Diritto di abitazione e nudo proprietario: chi paga le spese del condominio?

Un appartamento del nostro condominio è abitato da una persona che ha solo il diritto di abitazione la quale sostiene che le spese condominiali non competono a lei ma al nudo proprietario; è corretto?

Secondo il Codice civile [1], il “diritto di abitazione”è un diritto reale di godimento su cosa altrui che conferisce al titolare la facoltà di abitare una casa limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia. Pertanto, costituendosi un diritto di abitazione su un determinato bene immobile, al pari di quello che succede in caso di usufrutto,si avranno due soggetti che vantano diritti sullo stesso bene:

1. su chi detiene il diritto di abitazione graveranno i medesimi obblighi posti dalla legge a carico dell’usufruttuario (fatta salva la necessità di contemperare, con la particolare natura del diritto, le norme dettate in materia di usufrutto [2]),

2. mentre il nudo proprietario è titolare del diritto di proprietà del bene, ma non di quello di godimento.

Quando la nuda proprietà e il diritto di abitazione gravano su un bene immobile facente parte di un condominio, gli oneri condominiali relativi al bene  dovranno essere ripartiti nel seguente modo:

– le spese ordinarie competono al titolare del diritto di abitazione, cioè a colui che effettivamente ha il godimento quotidiano del bene,

– al contrario le spese straordinarie spettano al nudo proprietario.


note

[1] Art. 1022 cod. civ.

[2] Art. 1025 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. L’articolo non tiene conto di quanto previsto dall’ultimo comma dell’art. 67 disp. att. c.c. secondo il quale nudo proprietario e ususfruttuario (e quindi anche titolare del diritto di abitazione) rispondono solidalmente dei contributi dovuti all’amministrazione condominiale.

  2. in un eredita legittima dove il coniuge superstite possiede sia un terzo della proprietà che il diritto di abitazione, la quota che il coniuge si e’ offerto di liquidare al figlio del defunto (diverse madri, stesso padre) e’ svalutata e quindi piu bassa di un terzo reale in quanto esiste il diritto di abitazione o rimane la stessa?

  3. Salve,
    è possibile far cessare un diritto di abitazione se chi lo detiene non paga le spese ordinarie?
    Se si come?
    Grazie

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