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Cosa succede se tampono una macchina in divieto di sosta?

10 Aprile 2022
Cosa succede se tampono una macchina in divieto di sosta?

Incidente stradale: chi tampona è sempre responsabile? Che succede se l’auto in divieto non era visibile?

Un nostro lettore ci chiede: cosa succede se tampono una macchina in divieto di sosta? Chi deve cioè risarcire i danni conseguenti all’incidente stradale? Da un lato c’è chi ha violato palesemente il Codice della strada per aver lasciato l’auto in presenza di un esplicito divieto; dall’altro c’è chi, magari per imprudenza o per eccesso di velocità, non si è accorto dell’ostacolo. 

In verità, al quesito non è possibile fornire una risposta netta. E ciò perché tutto dipende da quanto prevedibile era l’auto ferma. Per stabilire quindi che succede se si tampona una macchina in divieto di sosta dobbiamo fare alcuni importanti chiarimenti.

La responsabilità per l’incidente stradale

Nel momento in cui si verifica un incidente stradale, si parte sempre da un concorso di colpa paritario, ossia al 50%: ciascun conducente quindi si vedrà risarcire solo metà del danno. Si può ottenere il risarcimento integrale solo a patto di fornire una duplice prova: 

  • l’aver rispettato il Codice della strada;
  • l’aver fatto di tutto per impedire il sinistro, pur in presenza di un altro automobilista indisciplinato.

Ogni conducente deve prefigurarsi la possibilità che altri automobilisti trasgrediscano la legge e fare di tutto per evitare lo scontro, laddove prevedibile. 

Incidente causato da auto in divieto di sosta

Se l’incidente stradale è causato unicamente dall’auto in divieto di sosta, perché l’ostacolo da essa rappresentato non era né visibile né prevedibile, il relativo proprietario verrà considerato responsabile dell’evento. Si pensi al caso di una macchina lasciata in divieto di sosta dietro una curva, tanto da non poter essere vista in largo anticipo per evitarla. 

Il danneggiato che vorrà rivendicare il risarcimento per i danni al proprio veicolo dovrà rivolgersi alla propria assicurazione per ottenere il risarcimento, la quale poi si rivarrà su quella del responsabile (secondo le regole del cosiddetto indennizzo diretto).

Ecco perché anche le auto non utilizzate, che restano parcheggiate a bordo strada, devono essere in regola con la polizza Rca obbligatoria: in casi come questo, infatti, l’assicurazione dovrà coprire eventuali condotte colpevoli. L’auto parcheggiata in divieto e senza assicurazione subirà quindi le conseguenze di entrambi tali illeciti. 

Tamponamento di un’auto in divieto di sosta

Diversa è la soluzione di chi, per imprudenza o negligenza (ad esempio nell’uscire da un parcheggio senza eseguire correttamente la manovra), tampona l’auto in divieto di sosta. In tali casi, bisogna distinguere due diversi tipi di rapporti:

  • il rapporto tra il conducente in divieto di sosta e la Pubblica Amministrazione, che darà luogo a una sanzione amministrativa nei confronti di quest’ultimo per la violazione del Codice della strada;
  • il rapporto tra conducente tamponante e il proprietario dell’auto tamponata, che darà invece luogo al diritto di risarcimento in capo a quest’ultimo. 

In buona sostanza, se l’auto in divieto era visibile, il conducente alla guida della propria vettura aveva l’obbligo di evitare lo scontro, adottando tutte le regole di prudenza e diligenza, al di là dell’infrazione commessa dal primo, al quale quindi sarà imputabile solo la multa stradale ma non anche i danni conseguiti dallo scontro.

Si potrà tutt’al più valutare i presupposti di un concorso di colpa nel caso in cui proprio la posizione dell’auto in divieto abbia costituito una concausa dell’incidente, favorendolo o comunque rendendo più difficile la manovra all’altro automobilista. 

Cosa succede se tampono l’auto in divieto e scappo?

In assenza di danni a persone (come nel caso di chi tampona un’auto parcheggiata, vuota all’interno), chi scappa senza fornire le generalità della propria assicurazione commette un’infrazione al Codice della strada punibile con una sanzione amministrativa da euro 296 a euro 1.184. Non sono previste conseguenze penali, le quali sorgono solo se dall’incidente derivano feriti. Se però dal fatto consegue un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione dell’auto, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi.

Per evitare queste conseguenze bisognerebbe lasciare un foglio con un avviso sul tergicristalli dell’auto incidentata, chiedendo di essere ricontattati per fornire i dati della propria assicurazione. O, in alternativa, si può prendere il numero della targa e poi, tramite il Pra, chiedere le generalità del relativo titolare.



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