Edilizia: addio Dia. Meno vincoli. Le novità del DL Sblocca Italia

16 Settembre 2014
Edilizia: addio Dia. Meno vincoli. Le novità del DL Sblocca Italia

Riqualificazione aree industriali dismesse in deroga ai piani urbanistici.

Con il nuovo Dl “Sblocca Italia”, entrato in vigore il 12 settembre, si allarga il novero degli interventi di manutenzione straordinaria: ne fanno da ora ugualmente parte il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari, anche mediante la variazione delle relative superfici e del carico urbanistico purché non muti la volumetria complessiva e l’originaria destinazione.

Riqualificazione urbana

I regolamenti locali potranno individuare gli edifici da espropriare, mediante il riconoscimento di forme compensative, per procedere alla riqualificazione urbana.

 

Deroga alle regole urbanistiche

Nuova fattispecie per i permessi di costruire in deroga agli strumenti urbanistici territoriali: finora ammessi in caso di edifici pubblici, oggi possibili anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica anche in aree industriali dismesse. In tali casi, l’interesse pubblico dovrà essere attestato con delibera del consiglio comunale.

Il permesso di costruire convenzionato, strumento finora noto solo alle esperienze regionali e locali, potrà far luogo degli strumenti di pianificazione attuativa, che hanno procedimenti di approvazione notevolmente più lunghi. Il permesso convenzionato varrà quando le esigenze di urbanizzazione di una determinata area potranno essere soddisfatte mediante modalità semplificate.

Quanto ai termini per il rilascio, ora tutti i comuni devono rispettare i termini «ordinari» (60 giorni per l’istruttoria, l’acquisizione dei pareri e la formulazione del provvedimento con possibilità di interruzione nei primi 30 giorni per richiesta di integrazioni). La possibilità di raddoppio sussiste solo per i progetti particolarmente complessi.

 

Proroga dei termini edilizi

Quando l’inizio o la fine dei lavori sono impediti da iniziative della Pa o dell’autorità giudiziaria che si rivelano poi infondate, la relativa proroga è un atto dovuto.

 

Contributo di costruzione

Gli strumenti di trasformazione urbana complessi scontano un regime agevolato del costo di costruzione: i relativi atti di pianificazione attuativa (piani di recupero, piani particolareggiati) potranno infatti prevedere che il contributo di costruzione sia commisurato unicamente al costo di costruzione e non anche all’incidenza degli oneri di urbanizzazione. Dovrà in ogni caso essere garantita la corretta urbanizzazione, l’infrastrutturazione e l’insediabilità degli interventi.

Inoltre, i Comuni possono deliberare i contributi di costruzione per gli interventi di ristrutturazione in misura inferiore ai valori determinati per le nuove costruzioni. Per gli immobili dismessi o in via di dismissione, il contributo di costruzione per gli interventi di ristrutturazione, recupero e riuso potrà essere ridotto in misura superiore al 20 per cento.

Addio Dia

Dopo più di quattro anni dalla sua introduzione nell’ordinamento giuridico, la Scia sostituisce a tutti gli effetti la Dia edilizia, che sopravvive solo ove prevista in sostituzione del permesso di costruire (ex Super Dia). Scia anche per le varianti minori a permessi di costruire, a condizione che gli interventi siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuati dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli.

 

Cambio d’uso

Si amplia la maglia del mutamento di destinazione d’uso: è rilevante solo la modifica che comporta l’assegnazione dell’immobile o dell’unità a una differente categoria funzionale tra

1. residenziale e turistico-recettiva,

2. produttiva e direzionale,

3. commerciale,

4. rurale.

È fatta salva la possibilità per le Regioni di disciplinare differentemente la materia.

Lottizzazione per stralci funzionali 

Modifiche anche alla legge Urbanistica [2] che oggi concede la possibilità di procedere per stralci funzionali, per fasi e tempi distinti. Per ogni stralcio funzionale dovranno essere quantificati gli oneri di urbanizzazione o le opere di urbanizzazione da realizzare e le relative garanzie; l’attuazione parziale dovrà risultare coerente con l’intera area oggetto d’intervento.

Permessi in conferenza di servizi

Si allinea la validità dei termini dei permessi endoprocedimentali che si formano in seno ad una conferenza di servizi: tutti decorreranno a far data dall’adozione del provvedimento finale.

Autorizzazione paesaggista

Scompare di nuovo il ricorso alla conferenza di servizi nell’ambito del procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Di conseguenza, decorsi 60 giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione.


Manutenzione straordinaria

Sono ora ricompresi anche i lavori volti al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari.

 

Interventi di conservazione

Il Comune può favorire, in alternativa all’espropriazione, la riqualificazione, con forme di compensazione, degli edifici non più compatibili con la pianificazione.

Permesso di costruire in deroga per la ristrutturazione edilizia e urbanistica, anche in aree industriali dismesse

È ora ammessa la richiesta di permesso di costruire, anche in deroga alle destinazioni d’uso, previa deliberazione del Consiglio comunale.

Proroga dei termini dei termini di inizio e fine lavori

La proroga è accordata se i lavori non possano essere iniziati/conclusi per iniziative dell’amministrazione o dell’autorità giudiziaria rivelatesi infondate.

Contributo di costruzione e interventi di trasformazione complessi

Per gli interventi di trasformazione urbana complessi, è dovuto solo il costo di costruzione.

 

Contributo di costruzione e ristrutturazione edilizia

I comuni possono disporre riduzioni del contributo (non meno del 20% per il recupero di immobili dismessi).

Procedimento per il rilascio del permesso di costruire

I termini per il rilascio del permesso di costruire possono essere raddoppiati solo per i progetti particolarmente complessi.

Varianti non essenziali

Le varianti non essenziali ai permessi di costruire sono realizzabili mediante Scia e possono essere comunicate a fine lavori.

 

Mutamente d’uso rilevante

È rappresentato dal passaggio da una all’altra delle seguenti categorie funzionali: a) residenziale e turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.

Permesso di costruire convenzionato

È ora disciplinato, anche a livello nazionale, il permesso di costruire convenzionato.

 

Lottizzazione per stralci

L’attuazione può avvenire per stralci funzionali e per fasi e tempi distinti.

Conferenza di servizi

I termini di validità degli atti di assenso acquisiti nella Conferenza decorrono dall’adozione del provvedimento finale.

Autorizzazione paesaggistica

Scompare la Conferenza di servizi.

note

[1] DL n. 133/2014.

[2] L. 1150/1942

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Non sono state riscontrate progressi nei cambi di destinazione d’uso. È una limitazione essenziale se si riflette che i capovolgimento di natura economica generano volumi che col tempo si trasformano in relitti. Buone le fusioni e i frazionamento. Finalmente! Nessuno cenno sui volumi privi di destinazioni . Molti casi di difficile soluzione continueranno a generare ricorsi.

  2. variazione planimetrica del sito di un impianto serre in zona agricola fuori dal vincolo ambientale comporta difformità alla dia autorizzata

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