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Commercialista: quale responsabilità se tarda l’invio della dichiarazione dei redditi?

16 Settembre 2014
Commercialista: quale responsabilità se tarda l’invio della dichiarazione dei redditi?

Per stabilire se il professionista ha assunto o meno l’incarico della spedizione al fisco prima della scadenza del termine fa fede la dichiarazione di impegno riportata nel frontespizio.

È responsabile e va sanzionato il commercialista che ha trasmesso le dichiarazioni dei redditi del proprio cliente in ritardo se ha assunto l’impegno alla compilazione e trasmissione prima della scadenza del termine per la presentazione.

Nel caso in cui, invece, l’obbligo sia stato assunto dopo la scadenza del termine per la presentazione, il professionista è tenuto a provvedere alla trasmissione entro un mese dall’assunzione dell’impegno.

Lo ha puntualizzato la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze con una recente sentenza [1].

La vicenda

Un commercialista riceveva dall’agenzia delle entrate una sanzione [2] per aver trasmesso tardi ben sette dichiarazioni fiscali per il 2009. Quest’ultimo si difendeva sostenendo di aver ricevuto le dichiarazioni ben oltre il termine di presentazione previsto dalla legge, circostanza che –a suo dire – risultava dalle dichiarazioni sottoscritte dai contribuenti.

Gli intermediari abilitati (per esempio i commercialisti) devono rilasciare al contribuente, anche se non richiesto, un documento autonomo costituito dall’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati contenuti nella dichiarazione. L’impegno deve essere datato e sottoscritto dall’intermediario e la data di detto impegno, insieme alla sottoscrizione dell’intermediario, deve essere riportata in un apposito riquadro, posto nel frontespizio della dichiarazione, recante la dicitura “impegno alla presentazione telematica”.

Nel caso in esame, alla luce della data d’impegno indicata nelle dichiarazioni trasmesse e alla luce della data invio dichiarazione accolta, emergeva la tardiva trasmissione della dichiarazione, oltre i termini fissati dalla legge [3].

A tal fine non può valere nei confronti dell’Amministrazione la dichiarazione di una diversa data intercorsa fra contribuente e professionista.

Nel caso poi in cui l’impegno sia stato assunto dopo la scadenza del termine per la presentazione l’intermediario dovrà provvedere alla trasmissione entro un mese dall’assunzione dell’impegno.


note

[1] CTP Firenze, sent. n. 920/03/2014.

[2] Art. 7 bis del D.Lgs. n. 241/1997.

[3] Termini fissati dall’art. 42, comma 7-ter, del D.L. 30 dicembre 2008 n. 207, convertito in Legge 27 febbraio 2009 n.14.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. ok! altro quesito: un CAF sbaglia a far di conto( ! ) presentando una dichiarazione dei redditi, non dico falsa.. ma errata. nei mesi successivi sulla busta.paga del contribuente vengono trattenuti soldi; la domanda è: perchè paga il contribuente un errore fatto dal CAF?? il contribuente/cliente ha già pagato il CAF per il lavoro, lavoro fatto male, e ne paga le conseguenze.. è giusto che sia così?
    Grazie.

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