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Multa nei 5 giorni: si può pagare a rate?

10 Aprile 2022
Multa nei 5 giorni: si può pagare a rate?

Come ottenere la rateizzazione di una multa stradale: condizioni, domanda, numero rate e termini.

Un nostro lettore ha ricevuto una multa stradale. Vorrebbe usufruire dello sconto del 30% per chi estingue la multa nei primi 5 giorni ma non ha a disposizione tutta la somma per pagare l’intero importo. Così ci chiede se si può pagare a rate. La questione è appositamente disciplinata dall’articolo 202 bis del Codice della strada che regola appunto il pagamento rateizzato delle multe. Ecco in particolare cosa bisogna fare e a chi ci si deve rivolgere per ottenere la rateizzazione della contravvenzione sia nei primi cinque giorni che nei successivi cinquantacinque, dalla notifica del verbale.

Si può pagare una multa a rate?

È possibile pagare una multa a rate e, nello stesso tempo, usufruire dello sconto del 30% per chi lo fa nei primi 5 giorni dalla notifica. La rateizzazione è concessa anche a chi paga oltre i cinque giorni (perdendo così lo sconto del 30%), purché la domanda venga presentata entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. 

Chi può pagare una multa a rate?

La rateizzazione della multa non è concessa a tutti gli automobilisti ma solo a coloro che hanno un Isee inferiore a una certa soglia. In particolare, l’interessato deve avere un reddito imponibile ai fini Irpef, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. 

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, i redditi in questione si sommano tra loro, tuttavia, in tal caso, il limite di 10.628,156 euro viene elevato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Quali svantaggi se si paga la multa a rate?

Chi paga la multa a rate deve versare anche gli interessi secondo un saggio definito annualmente. Inoltre, non può più fare ricorso al giudice o al prefetto, neanche se successivamente si accorge che il verbale è illegittimo. 

Cosa può fare chi non rientra nei limiti di reddito per pagare a rate?

Chi presenta una situazione reddituale superiore a quella appena indicata dal Codice della strada non può chiedere la rateizzazione della multa all’amministrazione ma potrebbe ben domandare un prestito a una finanziaria o a una banca e, in tal caso, usufruire dello sconto del 30% per poi restituire la somma all’istituto di credito a fronte di un saggio leggermente superiore rispetto a quello dovuto all’amministrazione.

In alternativa, si può evitare di pagare la multa e attendere (dopo qualche anno) che arrivi la cartella esattoriale. In tal caso, si potrà chiedere la rateazione della cartella ma tenendo conto che l’importo sarà notevolmente lievitato. E difatti, alla scadenza dei 60 giorni dalla multa, bisogna pagare l’importo in misura piena (che è pari al quadruplo del minimo edittale, quello cioè indicato nel verbale). A ciò si aggiungono gli interessi del 10% che scattano ogni sei mesi. 

Come si può ottenere il pagamento a rate di una multa?

Per le multe fatte dalla Polizia di Stato bisogna presentare la domanda al Prefetto. Per quelle invece accertate da agenti delle Regioni, delle Province o dei Comuni, allora presenterai la tua istanza al presidente della giunta regionale, a quello della giunta provinciale oppure al sindaco.

Come anticipato, la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione. 

Insieme alla domanda bisogna presentare una dimostrazione della propria situazione reddituale.

Quante rate si devono pagare?

Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell’entità della somma da pagare, l’autorità di dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di:

  • 12 rate se l’importo dovuto non supera euro 2.000; 
  • 24 rate se l’importo dovuto non supera euro 5.000;
  • 60 rate se l’importo dovuto supera euro 5.000. 

L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 200. 

Entro quanto tempo si sa se si può pagare a rate? 

La risposta alla richiesta di rateizzazione deve avvenire entro 90 giorni. In caso di silenzio, la domanda si considera rigettata.

In caso di rigetto dell’istanza, il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria deve avvenire entro 30 giorni dalla notificazione del relativo provvedimento.

Viceversa, in caso di accoglimento, il provvedimento indicherà le modalità e i tempi di rateizzazione. In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. 



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