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Scuola, insegnamento e graduatorie: il percorso per salire in cattedra

16 Settembre 2014 | Autore:
Scuola, insegnamento e graduatorie: il percorso per salire in cattedra

Come intraprendere la strada dell’insegnamento per chi si è inserito nelle graduatorie di istituto per le supplenze ma non ha chiaro il percorso da fare.

 

I meccanismi per le assunzioni del personale docente e non docente della scuola italiana non brillano per semplicità, anche se l’intento della normativa è sempre quello di assicurare il principio costituzionale dell’accesso al pubblico impiego mediante procedure a carattere concorsuale che garantiscano trasparenza, meritrocrazia e par condicio.

Le graduatorie di istituto sono il primo possibile canale per accedere ai contratti per supplenze brevi, di competenza delle scuole. Sono articolate in 3 fasce, che in realtà dipendono dal tempo di inserimento solo in parte. In seconda fascia sono inseriti i docenti abilitati, in terza vanno i non abilitati. La prima fascia non è aperta, ma riservata ai docenti che risultano inseriti anche in graduatoria ad esaurimento provinciale. In tal caso, il punteggio non dipende dalla scuola cosiddetta “capofila”, cioè quella in cui è stata presentata la domanda, ma deriva dall’automatica trasposizione del punteggio in possesso in graduatoria ad esaurimento.

La graduatoria ad esaurimento è utilizzata per la metà dei contratti a tempo indeterminato disposti annualmente (mentre la restante metà viene presa dalle graduatorie del concorso ordinario) e per il conferimento delle supplenze annuali. A decorrere dalla Finanziaria per il 2007 [1], le graduatorie già permanenti sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento. Ne è conseguito che il solo biennio 2007/2008 e 2008/2009 sono stati consentiti, per l’ultima volta, nuovi inserimenti di personale abilitato.

Pertanto, coloro che hanno conseguito l’abilitazione successivamente hanno diritto ad essere in seconda fascia delle graduatorie di istituto, ma non in prima, in quanto essa presuppone anche l’inserimento in graduatoria ad esaurimento.

Nel 2008 le Ssis – scuole si specializzazione all’inserimento secondario – sono state soppresse dal Ministro Gelmini e solo nel 2012 sono state riattivate le nuove procedure per il conseguimento dell’abilitazione, denominate Tfa (tirocini formativi attivi). Si tratta di procedure a numero chiuso, come la Ssis, cui è necessario partecipare per la scalata al posto di ruolo, ottenibile con il superamento del concorso ordinario. Peraltro, per i docenti in possesso di 3 anni di servizio, ma privi di abilitazione, si è dato corso ad una procedura abilitante speciale (Pas), senza test selettivo in entrata.

Attualmente, il lettore che ha posto la domanda, per diventare insegnante a tempo indeterminato di scuola secondaria, deve necessariamente superare la prova di accesso al tirocinio formativo attivo. Conseguita l’abilitazione, potrà accedere al concorso ordinario, cui sono riservati il 50% dei posti di ruolo disponibili, mentre l’altro 50% continua ad essere destinato all’esaurimento delle graduatorie provinciali.

Questa regola generale non vale per i laureati entro l’anno accademico 2001/02, per i quali è possibile accedere direttamente al concorso anche senza abilitazione. È da sottolineare che una pronuncia del TAR del Lazio ha aperto la possibilità di partecipare al concorso (anche senza essere abilitato) a chi si è laureato dopo l’anno accademico 2001/02 (oppure anno accademico 2002/03, se si tratta di corsi quinquennali). Infatti, il bando di concorso [2] del 2012 risulta essere stato parzialmente annullato dal TAR del Lazio [3], che ha statuito che l’Amministrazione avrebbe dovuto “permettere la partecipazione al concorso quanto meno a coloro che avessero conseguito un diploma di laurea idoneo entro la data fissata per la presentazione delle domande di partecipare alla procedura selettiva. Diversamente […] si è determinata una ingiustificata disparità di trattamento tra i candidati che hanno conseguito la laurea entro l’anno accademico 2002/03, ammessi al concorso a cattedra, e candidati, come gli odierni ricorrenti, che hanno conseguito identica laurea negli anni accademici immediatamente successivi, ma entro la scadenza del termine per la presentazione della domanda. Il bando impugnato – prosegue il TAR – ha di fatto impedito la partecipazione al concorso a tutti i candidati, segnatamente i più giovani d’età, in possesso di diploma di laurea acquisito a decorrere dall’anno accademico 2008/09, per i quali è rimasto interdetto qualsiasi percorso abilitante”.

Il percorso dell’accesso all’insegnamento fin qui delineato, pienamente valido fino al settembre 2015 (graduatorie, abilitazione, concorso) dovrebbe venire semplificato a partire dal prossimo anno; almeno questo è quanto dichiarato dal premier Renzi, con il progetto sulla Buona Scuola. Nel progetto del Governo, l’unica per accedere all’insegnamento dovrà essere quella dell’abilitazione e del concorso. È stato infatti annunciato un provvedimento eccezionale con cui verranno nominati in ruolo tutti i docenti presenti in graduatorie ad esaurimento, che saranno quindi soppresse, mentre quelle di istituto saranno unificate e serviranno solo per eventuali supplenze brevi che non possono essere coperte con i nuovi organici funzionali.


note

[1] L. 296/06.

[2] Decreto 82/12.

[3] TAR Lazio, sent. n. 11078 del 21.12.2013.

Autore immagine: 123rf com + LLpT


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