Cronaca | News

Ucraina: sta per succedere l’inferno

10 Aprile 2022
Ucraina: sta per succedere l’inferno

Ucraina: governatore Luhansk, ‘sta per succedere l’inferno’.

Sta per succedere “un inferno”. Ne è certo Serhiy Haidai, governatore della provincia di Luhansk, nel Donbass, intervistato dal ‘Corriere della Sera’. “Per cantare vittoria Putin deve conquistare tutto il Donbass, soprattutto dopo la sconfitta di Kiev. Parla di “liberazione” ma vuole il nostro territorio per questioni strategiche e per le sue miniere. Da queste parti la nostra difesa è più forte, quindi per raggiungere l’obiettivo distruggeranno tutto. Vogliono cancellarci dalla faccia della terra, ma noi resisteremo”.

L’attacco, prosegue, “è una questione di giorni. Si stanno riposizionando ai confini e nel frattempo continuano a bombardare. Non hanno morale: raderanno al suolo ospedali, scuole, case. Avete presente Bucha o Mariupol? Da noi sarà molto peggio”. “La loro furia sarà cento volte più forte e purtroppo non abbiamo edifici robusti come a Mariupol. Non abbiamo bunker”. Haidai – che è stato tante volte in Italia, “mamma Tatiana vive a Rapallo da 20 anni, faceva la badante”, spiega – cambia continuamente posizione perché i russi lo cercano: “Vogliono uccidermi”.

Kiev, ‘pronti a sostenere grande scontro nell’est del paese’

L’Ucraina afferma di essere pronta a sostenere “una grande battaglia” nella parte orientale del suo territorio. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie. l’Ucraina deve vincerle, anche nel Donbass”, ha affermato il consigliere presidenziale Mykhaïlo Podoliak, citato dall’agenzia di stampa Interfax-Ukraine. “E quando succederà l’Ucraina avrà una posizione più forte nei negoziati, il che le consentirà di dettare certe condizioni”.

Cnn, immagini satellitari mostrano convoglio russo ad est di Kharkiv

Immagini satellitari raccolte e analizzate da Maxar Technologies mostrano quello che appare essere un convoglio militare russo lungo circa 13 Km diretto verso sud attraverso la città di Velkyi Burluk, nell’Ucraina orientale, l’8 aprile. La città si trova a est di Kharkiv, vicino al confine con la Russia. A riferirne è la Cnn, precisando che le immagini mostrano “veicoli blindati, camion con artiglieria e attrezzature di supporto” che compongono il convoglio, secondo quanto riferito da Maxar.

Mosca insiste sull’offensiva di terra nel Donbass (colpendo anche aree residenziali a Severodonetsk) e le truppe russe cercano, più a Sud, di conquistare la città di Mariupol – dove ieri sera hanno peraltro colpito un cargo battente bandiera maltese che cercava di evacuare via mare dalla città presunti leader nazionalisti – mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiama a raccolta l’esercito e si appella agli alleati, Europa e Stati Uniti, preannunciando «la battaglia decisiva e durissima dei prossimi giorni nell’Est dell’Ucraina, dove si stanno ammassando da giorni le forze russe». «Crediamo nella nostra vittoria, siamo pronti a combattere, ma allo stesso tempo non smettiamo di cercare una via diplomatica per porre fine a questa guerra», ha detto Zelensky, che ieri ha incontrato a Kiev, il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, e il premier britannico Boris Johnson, dopo avere accolto, venerdì nella capitale, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

«Le forniture di armi all’Ucraina possono portare Usa e Russia sulla via del confronto militare diretto»

Da Washington, il presidente Joe Biden, dopo avere annunciato il dispiegamento di un sistema di difesa missilistica Patriot in Slovacchia per rimpiazzare il sistema di difesa aerea inviato da Bratislava in Ucraina, ha dichiarato che la sua amministrazione «continuerà a non risparmiare sforzi per identificare e fornire all’esercito ucraino le capacità avanzate di cui ha bisogno».

Il sostegno militare a Kiev ha provocato la risposta minacciosa di Mosca. «Le forniture di armi all’Ucraina da parte dell’Occidente causano ulteriore spargimento di sangue, sono pericolose e provocatorie e possono portare gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto», ha detto, in un’intervista a Newsweek, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov. Putin intanto ha nominato un comandante unico di tutte le operazioni in Ucraina: è il generale Alexander Dvornikov, pluridecorato per avere guidato l’intervento militare russo in Siria.

Pechino rafforza il nucleare

Approfittando del conflitto in Ucraina e prevenendo le strategie Usa, la Cina avrebbe inoltre deciso di accelerare il rafforzamento del suo arsenale nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal spiegando che Pechino vede nell’arsenale nucleare un deterrente contro il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in un potenziale conflitto su Taiwan.

Difesa Londra, dopo ritiro russo trovate prove di fosse comuni, uso scudi umani

Dopo il ritiro russo dalla parte settentrionale dell’Ucraina sono emerse prove di come siano stati presi di mira in modo sproporzionato i civili. Ad affermarlo è il ministero della Difesa britannico, che cita i rapporti di intelligence. “La partenza russa dal nord dell’Ucraina – afferma nella sua nota la Difesa di Londra aggiornando i dati di intelligence – lascia le prove di una sproporzionata presa di mira dei non combattenti, inclusa la presenza di fosse comuni, il fatale uso di ostaggi come scudi umani, il fatto che siano state minate infrastrutture civili”: tra I bersagli degli attacchi figurano anche “infrastrutture, con un alto rischio di danni collaterali per i civili, tra cui un serbatoio di acido nitrico a Rubizhne”. Nel rapporto si cita inoltre l’uso da parte delle forze russe di ordigni esplosivi improvvisati “al fine di provocare vittime, incidere sul morale e restringere la libertà di movimento degli ucraini”.



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