Cronaca | News

Ucraina: Putin più vicino al processo per crimini di guerra

11 Aprile 2022 | Autore:
Ucraina: Putin più vicino al processo per crimini di guerra

Oltre 40 Paesi si sono già mobilitati davanti alla Corte di Giustizia dell’Aja per chiedere di agire contro il presidente russo.

L’ipotesi di vedere Vladimir Putin alla sbarra per rispondere di crimini di guerra diventa più concreta. Sono già 42 i Paesi che hanno presentato ricorso alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per le atrocità commesse dall’esercito russo durante l’invasione dell’Ucraina. Secondo il ministro della Giustizia di Kiev, Denis Malyuska, l’indagine è già partita: «L’appello di questi Paesi – ha scritto su Telegram – ha semplificato e accelerato la procedura per l’Ucraina».

Malyuska ha affermato che gli esperti provenienti da tutto il Paese stanno raccogliendo prove dei crimini commessi dagli occupanti russi a Bucha e che, nonostante le difficoltà, la priorità di accertare i crimini è alta. La comunità internazionale sta fornendo supporto, con esperti dalla Francia in arrivo questa settimana, mentre sono in corso negoziati con altri membri dell’Ue.

«Con ogni probabilità – ha aggiunto il ministro –, forniranno anche i propri esperti professionisti, e questo aiuterà a far fronte all’enorme quantità di lavoro. L’obiettivo è di perseguire ogni militare russo individualmente per le sue azioni e i suoi ordini».

Per Malyuska, il fattore tempo non sarà un problema: non sarà, certo, un’indagine lampo ma – ha ricordato – non esiste una prescrizione per questo tipo di crimini.

Un’ulteriore spinta per accelerare il lavoro della Corte di Giustizia dell’Aja arriva proprio dall’Olanda, dove ha sede il Tribunale internazionale. Il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi Wopke Hoekstra ha organizzato a Lussemburgo un incontro dei capi della diplomazia degli Stati membri dell’Ue con il procuratore della Corte Penale Internazionale, Karim Khan. Il magistrato ha informato i ministri circa i progressi delle indagini portate avanti dalla Corte sui crimini di guerra commessi in Ucraina.

L’Olanda ha organizzato l’incontro perché vuole che «sia fatta giustizia per tutte le vittime dell’invasione russa». Per Hoekstra, «il lavoro della Corte è una delle vie principali per ottenere giustizia per il popolo ucraino».

Sulla stessa linea il cancelliere tedesco Olaf Scholz: «La Germania, assieme ai suoi alleati – ha detto –, farà tutto quanto è in suo potere per garantire che si indaghi a fondo sui crimini e se ne rintraccino gli autori perché possano essere chiamati a rispondere davanti ai tribunali nazionali ed internazionali».

Si schiera anche la Francia: secondo l’ambasciatore di Parigi a Kiev, Etienne de Poncins, i gendarmi francesi sono arrivati a Leopoli per aiutare nelle indagini sui crimini di guerra commessi dall’esercito russo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube