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Quanti tipi di tradimento ci sono?

12 Aprile 2022
Quanti tipi di tradimento ci sono?

Infedeltà coniugale: tutti i comportamenti che possono comportare l’addebito in caso di separazione o divorzio.

Quanti tipi di tradimento ci sono? A torto si crede che il tradimento sia solo l’atto consumato con una persona diversa dal proprio coniuge, sia essa del proprio sesso o meno. Non è così. Bisogna infatti fare attenzione a una serie di comportamenti che, seppure nell’opinione comune non vengono ritenuti come tradimento in senso stretto, lo sono invece per la legge e per i giudici. Attenzione quindi a tutto ciò che farete, perché potrà essere usato contro di voi.

Prima però di stabilire quanti tipi di tradimento ci sono è necessario fare una precisazione  Si può tradire a patto che il matrimonio sia già in frantumi per altre e pregresse ragioni. Solo in questo caso non si perde il diritto al mantenimento nell’ipotesi in cui dovesse sopraggiungere una successiva separazione ed il divorzio. Negli altri casi, invece, scatta il cosiddetto “addebito”, ossia l’imputazione di responsabilità per la fine dell’unione familiare.

Tradimento fisico

Il tradimento è innanzitutto quello fisico, ossia l’atto sessuale. La congiunzione è chiaramente tradimento, anche se consumata per una sola volta, magari con una prostituta. Non è considerato tradimento però, ai fini legali, la semplice fantasia erotica.

L’iscrizione a un sito di incontri

Per la giurisprudenza, è causa di “addebito” per la separazione – in quanto implicante violazione al dovere di fedeltà – l’iscrizione a un sito di incontri o a una chat erotica, indipendentemente dal numero di contatti e di occasioni ricevute o se queste non si siano concretizzate in incontri effettivi.

La relazione platonica

Lo scambio di email da cui trapeli un interesse, sia esso fisico o affettivo, è considerato tradimento. Secondo la Cassazione, la relazione platonica, seppur a distanza, implica l’addebito. Sono numerose le sentenze che attribuiscono la responsabilità della fine del matrimonio al coniuge scoperto a scriversi con un contatto su Internet, anche se mai incontrato di persona. Tanto basta a rompere il legame di fiducia con l’altro coniuge.

La chat erotica

Basta una chat per subire l’addebito. Come per le email, lo scambio di messaggi espliciti o anche vagamente allusivi rompe il legame di fiducia che deve tenere uniti i coniugi. La dimostrazione della conversazione è una valida prova per addebitare la separazione al coniuge libertino.

Gli atteggiamenti equivoci

Rientra altresì nel tradimento – e anzi, in questo caso, implica anche un risarcimento del danno – il comportamento del coniuge che, in pubblico, si comporta in modo equivoco con un’altra persona lasciando intendere alla collettività che con questa ha una relazione affettiva. Ciò perché mina alla reputazione del coniuge. Reputazione che va appunto risarcita trattandosi di un diritto tutelato dalla Costituzione.

Il vantarsi di avere avuto rapporti

Attenzione a vantarsi con gli amici di aver avuto rapporti con un’altra persona: anche se ciò non è vero e si tratta di semplici atti da sbruffone, facilmente dimostrabili, il comportamento integra un tradimento per lo stesso motivo manifestato in precedenza: si lede la reputazione del coniuge facendolo apparire in pubblico come “cornuto”.

Cosa non è tradimento

Non è considerato tradimento invece la relazione avuta prima del matrimonio, anche una sera prima, magari durante la festa di addio al celibato o al nubilato, per quanto è facile immaginare quale reazione potrebbe determinare una scoperta del genere.

Inoltre, come anticipato, seppur considerabile tradimento, non genera alcuna conseguenza legale quello determinato da un altrui comportamento illecito come, ad esempio, un precedente tradimento o l’abbandono del tetto coniugale, la dichiarazione di volersi separare, i continui litigi, le violenze e le vessazioni subite all’interno del tetto domestico.

Cosa comporta il tradimento?

Come abbiamo già accennato, il tradimento comporta l’«addebito» ossia l’imputazione di responsabilità, per la fine del matrimonio. Questa imputazione viene accertata dal giudice nel giudizio di separazione/divorzio. Quindi, per l’addebito è necessario avviare la procedura di separazione o divorzio in via giudiziale e non consensuale.

Le conseguenze dell’addebito però sono solo due: il coniuge responsabile del tradimento perde la possibilità di chiedere l’assegno di mantenimento e i diritti ereditari nel caso in cui l’ex dovesse morire dopo la separazione e prima del divorzio.



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