Cronaca | News

Finlandia contro la Russia: ingresso nella Nato imminente

12 Aprile 2022
Finlandia contro la Russia: ingresso nella Nato imminente

Ucraina: ex premier finlandese, “entriamo nella Nato, Russia ci fa paura”.

La svolta, per la Finlandia, è arrivata il 24 febbraio, il giorno che la Russia ha attaccato l’Ucraina. Siamo sempre stati al 50% contrari e al 20% a favore. Nell’ultimo sondaggio, il 68% dei finlandesi vuole l’adesione alla Nato e solo il 12% è contrario. E quando la decisione sarà presa, io penso che i favorevoli saliranno all’80%”. L’ex premier Alexander Stubb, leader del Partito di coalizione nazionale, lo stesso del presidente Sauli Niisto, spiega a Repubblica i motivi per i quali la Finlandia vuole entrare nella Nato: “La ragione è molto semplice: paura razionale. Se Putin è in grado di massacrare i suoi fratelli ucraini, figuriamoci noi finlandesi. Non vogliamo mai più essere soli”.

Quanto ai tempi per l’adesione alla Nato, aggiunge, “se ne discuterà nelle prossime settimane, quindi direi tra fine aprile e maggio. Penso che dopo il vertice Nato a Madrid di giugno comincerà il processo di ratifica. E non vedo ostacoli: penso che tutti saranno d’accordo sul fatto che siamo un asset per la Nato, per la preparazione e la dimensione del nostro esercito, quasi senza eguali nell’Alleanza”. Stubb chiarisce il malinteso sulla neutralità della Finlandia: “Durante la Guerra Fredda eravamo neutrali perché avevamo perso la guerra contro l’Urss. Ma dopo la caduta del Muro di Berlino abbiamo rinunciato alla nostra neutralità già aderendo alla Ue e poi cominciando una stretta collaborazione con la Nato. E ora la guerra ha fatto il resto”.

“La ‘finlandizzazione’ come soluzione per l’Ucraina – aggiunge – limita la tua libertà di manovra, la tua indipendenza e la tua sovranità. E’ stata una limitazione della nostra democrazia. Non è una soluzione per nessuno, tantomeno per l’Ucraina. La Russia ha due problemi: l’enormità delle sue risorse naturali che la condanna a rimanere sempre indietro rispetto ad altri Paesi sviluppati. E quello della narrazione testarda di un Paese isolato, circondato da aggressori: i mongoli, i nazisti, adesso la Nato. I russi sono convinti di aver salvato l’Europa da Napoleone o da Hitler. Sono paradossalmente molto insicuri, sulla loro sicurezza. Quanto alla possibilità di un attacco russo, ci sono piccoli segnali di intimidazione. Ma non fanno altro che rafforzare la convinzione dei finlandesi a voler entrare nella Nato”.



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