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Come uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza?

17 Agosto 2022 | Autore:
Come uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza?

Nucleo familiare e stato di famiglia: differenza. Chi sono i familiari a carico? Si possono avere due stati di famiglia nella stessa abitazione?

Quando bisogna compilare una dichiarazione, ad esempio per ottenere un bonus oppure dei sussidi statali, in genere viene chiesto di autocertificare la composizione della propria famiglia. È ciò che accade, ad esempio, quando bisogna fare domanda per il reddito di cittadinanza oppure per l’ammissione al gratuito patrocinio. In casi del genere, avere una famiglia numerosa può essere un danno, in quanto i redditi di tutti i componenti si sommano tra loro e sono rilevanti ai fini del superamento dei limiti stabiliti dalla legge. Ecco allora che può diventare importante sapere come uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza.

Mettiamo il caso che un padre di famiglia voglia accedere al patrocinio a spese dello Stato per difendersi nel processo in cui è imputato. In un caso del genere, il richiedente può beneficiare dell’assistenza gratuita di un legale solo se i suoi redditi e quelli dei familiari conviventi non superino una certa soglia. Questo significa che a rilevare sono tutti i redditi delle persone che vivono sotto lo stesso tetto, pure quelli del figlio maggiorenne che lavora. Ecco un esempio concreto di quanto possa essere importante sapere come uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza.

Stato di famiglia: che cos’è?

Per stato di famiglia si intendono i componenti di un determinato nucleo familiare che vivono nella stessa abitazione e hanno, pertanto, la stessa residenza. Si tratta in pratica della famiglia anagrafica così come risulta dal certificato rilasciato dall’anagrafe del Comune.

In pratica, lo stato di famiglia è l’insieme delle persone che convivono, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o affettivo.

Da tanto deriva che due amici che condividono un appartamento, ad esempio per motivi di lavoro o di studio, non compongono uno stato di famiglia. Di seguito ne parleremo meglio.

Stati di famiglia separati nella stessa abitazione: è possibile?

Immaginiamo un figlio che, seppur titolare di un proprio reddito ed economicamente indipendente, continui a vivere presso l’abitazione dei genitori. In questo caso, non è possibile chiedere due stati di famiglia separati nella stessa abitazione. E ciò in quanto tra i conviventi c’è un vincolo di parentela.

Nell’ipotesi in cui, invece, tra i conviventi non vi sia alcuno dei vincoli di cui sopra, è possibile chiedere due stati di famiglia separati.

In questo caso, è necessario recarsi presso l’Ufficio anagrafe del Comune di residenza e dichiarare che tra i conviventi presso la stessa abitazione non esiste alcun vincolo di matrimonio, parentela, affinità, tutela, adozione o vincoli affettivi.

Nucleo familiare: cos’è?

Stato di famiglia e nucleo familiare non sempre coincidono. Il nucleo familiare è infatti composto da tutti i familiari che sono economicamente a carico, a prescindere dal fatto che convivano o meno sotto lo stesso tetto.

L’esempio classico è quello del figlio che vive fuori sede per studiare all’università. In un’ipotesi del genere, lo studente fa comunque parte del nucleo familiare dei genitori in quanto da questi mantenuto.

Al contrario, se il figlio fosse stato economicamente indipendente non avrebbe fatto parte del nucleo familiare.

Di norma nel nucleo familiare rientra anche il coniuge non legalmente separato, anche se non risulta nello stato di famiglia perché, ad esempio, ha una diversa residenza.

Familiari a carico: chi sono?

Come visto, fondamentale ai fini del nucleo familiare è stabilire chi sono i soggetti a carico. Per legge, sono considerati familiari fiscalmente a carico:

  • i membri della famiglia che hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;
  • i figli di età non superiore a 24 anni che hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Stato di famiglia: come uscire senza cambiare residenza?

Chiarita la differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare, vediamo ora come uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza. Da quanto detto sinora è evidente che una tale operazione sarebbe irrilevante ai fini del nucleo familiare, visto che in esso sono ricompresi anche i familiari a carico non residenti.

Al contrario, questa operazione di distacco può essere determinante per accedere ad alcuni benefici, come ad esempio al gratuito patrocinio. Secondo la Cassazione, infatti, la nozione rilevante ai fini dell’ammissione e della conservazione del beneficio del gratuito patrocinio, non è quella di familiare a carico bensì quella di familiare convivente [1].

E allora: è possibile uscire dallo stato di famiglia senza cambiare residenza? Sì. Per farlo, occorre trasformare l’unità immobiliare nella quale si abita in due appartamenti distinti.

In pratica, bisogna frazionare l’originario immobile in due diverse abitazioni, ognuna indipendente dall’altra, avviando una pratica edilizia in Comune per creare due abitazioni distinte. Così facendo, a tutti gli effetti (e in modo legale) si può uscire dallo stato di famiglia originario trasferendosi nel nuovo immobile risultante dalla divisione.


note

[1] Cass., sent. n. 17426 del 18/04/2018.

Autore immagine: depositphotos.com


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