Quarta dose vaccino Covid: anche gli esperti sono scettici

12 Aprile 2022
Quarta dose vaccino Covid: anche gli esperti sono scettici

Covid: Clerici, “scettico su quarta dose, per tutti e con vecchi vaccini non ha senso”.

Oggi, al via le prime somministrazioni delle quarte dosi del vaccino per gli over 80, ospiti delle rsa e fragili dai 60 anni in su. A indicare le modalità di somministrazione del secondo booster è una nota di ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Istituto superiore di sanità (Iss) e Consiglio superiore di sanità (Css), a seguito del pronunciamento di Agenzia europea del farmaco Ema e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Ecdc, e alla riunione della Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa. Tuttavia, gli esperti non la pensano allo stesso modo sulla somministrazione della quarta dose.

“Non mi convincono le indicazioni arrivate finora sulla quarta dose” di vaccino anti-Covid, “resto scettico su questo richiamo”. Il secondo booster “si farebbe con un vaccino anti-Covid basato sul virus di Wuhan di due anni fa e Sars-CoV-2 è cambiato talmente tanto”. E’ la riflessione di Mario Clerici, docente di immunologia dell’università degli Studi di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, che precisa: “Detto questo, ai miei genitori che hanno 95 e 90 anni, se in Italia si partirà con il richiamo probabilmente lo farò fare, perché qualunque aiuto si possa dare in termini di protezione alle persone più fragili serve. A livello di popolazione generale, invece, fare un richiamo con un virus che non c’è più da due anni non ha senso”, spiega all’Adnkronos Salute.

“Da quello che si dice negli Usa, sembra che sia atteso entro metà estate un nuovo vaccino a mRna che si basa su Omicron e nel giro di poco dovremmo farcela” ad averlo disponibile. Ma poi, puntualizza Clerici, “bisognerà capire se serva una quarta dose in ogni caso. E io non sono così sicuro che servirà per tutti, visto che ci siamo contagiati talmente in tanti. Vediamo a settembre cosa accade, ma adesso come adesso non credo servirà”, conclude.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube