Cronaca | News

Guerra: la pace non è possibile

12 Aprile 2022
Guerra: la pace non è possibile

I negoziati sono a un punto morto: entrambe le parti vogliono lo scontro ma se per Putin lo scontro significa combattere fino alla presa del Donbass, per Zelensky significa avere più armi dall’Ue e dagli Usa.

Putin ha chiuso i negoziati per la pace, deciso a prendersi il Donbass a qualsiasi costo. Così il leader del Cremlino ha fatto sapere che le trattative sono a un «binario morto». 

«Ora una cosa sono le richieste di sicurezza e la questione delle relazioni sulla Crimea, Sebastopoli e il Donbass sono state tolte dalla portata di questi accordi. E siamo di nuovo tornati ad una situazione senza uscita per noi tutti», ha detto parlando alla conferenza stampa con il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko.

Affermando che «non fermerà le operazioni militari» fino alla vittoria, Putin ha ripetuto che le denunce delle atrocità a Bucha sono “false”. «Vi sono state provocazioni in Siria, quando l’uso di armi di chimiche da parte del governo di Assad è stato inscenato, poi è venuto fuori che era un falso, come sono false le accuse a Bucha», ha detto.

Il consigliere di Zelensky si mostra invece più ottimista. «Nonostante l’attuale difficoltà di negoziare con la Russia, i negoziati continuano». Ad affermarlo a ‘Ukrainska Pravda’ è Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell’Ucraina e consigliere del presidente ucraino dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che i negoziati della Russia con l’Ucraina sono arrivati su un binario morto. «I negoziati sono molto duri. Si svolgono online con i gruppi di lavoro. I negoziati stanno continuando. Ovviamente, il carico emotivo dei negoziati di oggi è pesante», aggiunge.

Per il consigliere di Zelensky «la parte russa sta perseguendo la sua strategia tradizionale di esercitare pressioni pubbliche sul processo negoziale, anche attraverso alcune dichiarazioni pubbliche». La delegazione ucraina, aggiunge, «resta ferma sulla sua posizione».

Ucraina: vice premier, ‘linea rossa negoziati è integrità territoriale, forse opzioni su Donbass’ 

“Non faccio parte del team dei negoziati facilitati dal presidente Erdogan. Comunque l’Ucraina ha messo sul tavolo le sue controproposte per un accordo pacifico. E il punto di partenza sono le garanzie di sicurezza, che devono essere più ampie. L’accordo sarà raggiunto quando tutti gli elementi di questa parte dell’accordo saranno garantiti”. Così Olga Stefanishyna, vice premier ucraino e ministro per l’integrazione euro- atlantica risponde all’Adnkronos sui negoziati in Turchia.

La vice premier aggiunge: “C’è una linea rossa di principio che è indiscutibile: l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Non c’è modo di raggiungere un accordo se si modificano i confini rispetto a come era l’Ucraina indipendente nel 1991. Potrebbero esserci opzioni sui territori delle regioni di Doniask e Lugansk e sul respingere le forze russe da dove venivano, alle 4 del 24 febbraio. Sono discussioni in corso. Ma questa è sicuramente una linea rossa. E la sostanza finale di questo accordo sarà dettata da una serie di questioni: gli sviluppi sul campo di battaglia che ora è ad est e sud dell’Ucraina”.

Un accordo che comunque non può prescindere – dice sempre Olga Stefanishyna all’Adnkronos – dal fatto che “l’Ucraina è un paese democratico. Chi negozia sa di rappresentare la volontà di un presidente, ma prima di tutto del popolo ucraino, di cui ha il sostegno. Siamo un paese diverso dalla Russia, non siamo guidati da ultimatum, siamo guidati dalla libertà e… dalla nostra gente. Non danneggeremo in nessun accordo la memoria di quei migliaia di civili che sono morti per l’Ucraina e hanno difeso il nostro Paese davanti i carri armati russi. Questo è il cuore dei negoziati e nulla potrebbe influenzare la nostra posizione”.

Ucraina: Kuleba, ‘estremamente difficile pensare a negoziati dopo Bucha e Kramatorsk’

Dopo le atrocità commesse a Bucha e l’attacco a Kramatorsk è “estremamente difficile” pensare a una ripresa dei negoziati con la Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato dalla Nbc: “E’ estremamente difficile anche pensare di sedersi con persone che commettono e trovano scuse per tutte queste atrocità e crimini di guerra, che hanno inflitto un danno così orrendo all’Ucraina”.

“Ma io capisco una cosa: se sedersi con i russi mi aiuterà a prevenire anche un solo massacro, come quello a Bucha o un altro attacco a Kramatorsk, approfitterò di questa opportunità”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Kiev.

“Adesso loro hanno un altro piano, ma noi abbiamo i nostri”. Il ministro degli Esteri ucraino ha risposto così alla domanda sulla nomina di un nuovo comandante russo per le operazioni di guerra, il generale Alexander Dvornikov. Il piano iniziale di Mosca che prevedeva l’invasione dell’Ucraina “è fallito”, ha ribadito il capo della diplomazia di Kiev, intervistato da Nbc, e “la storia dimostrerà il piano di chi vincerà”. “Qualsiasi cosa la Russia stia pianificando di fare – ha aggiunto Kuleba – noi abbiamo la nostra strategia e questa strategia è basata sull’assunto, sulla fiducia che vinceremo questa guerra e libereremo i nostri territori”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube