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Si possono compensare i debiti condominiali con dei lavori?

17 Aprile 2022
Si possono compensare i debiti condominiali con dei lavori?

Come pagare le spese del condominio facendo le pulizie e altri servizi.  

Un nostro lettore, rimasto senza lavoro e quindi non più in grado di far fronte alle quote condominiali, si è reso disponibile a fare una serie di lavoretti, come la pulizia delle scale e la raccolta dei bidoni della spazzatura, in cambio dall’esonero dalle suddette spese. Ci chiede pertanto se tale offerta, che a breve verrà sottoposta al vaglio dell’assemblea, sia plausibile. Si possono compensare i debiti condominiali con dei lavori? Cerchiamo di capire cosa dice la legge.

Il condominio può esonerare un condomino dal pagamento delle spese condominiali?

In materia di pagamento delle spese condominiali, la regola stabilita dall’articolo 1123 del Codice civile è quella secondo cui la ripartizione deve avvenire tra tutti i condomini in base alle tabelle millesimali. Tabelle che, a seconda del bene o del servizio, può attribuire più millesimi ad alcuni condomini in ragione del maggior uso che gli stessi fanno delle cose comuni (si pensi alle spese per l’ascensore).

Questa regola può essere modificata solo con il consenso di tutti i condomini. In buona sostanza, per esonerare un condomino dal pagamento delle spese condominiali è necessaria l’unanimità e non la semplice maggioranza.

Scambio: servizi al condominio in cambio di esonero dal pagamento delle quote

Quanto appena detto si ripercuote sulla possibilità, per l’assemblea, di sollevare un condomino dal pagamento delle quote condominiali in cambio di lavoretti per il condominio stesso, come la pulizia delle scale o la potatura delle piante. Se non c’è il voto favorevole di tutti gli inquilini un’ipotesi del genere sarebbe impossibile.

Quando è possibile non pagare le spese condominiali facendo pulizie e altri lavori?

Per superare il problema dell’unanimità, c’è una seconda soluzione. Il condomino dovrebbe adoperarsi per concludere un contratto con il condominio per gestire il servizio di pulizia delle scale e altre attività normalmente “appaltate” a soggetti esterni (ad esempio il giardiniere). Il che andrebbe regolarizzato anche da un punto di vista fiscale, emettendo ricevute di prestazione occasionale o fatture, a seconda dell’importo. 

A questo punto, si profilerebbero due flussi autonomi di pagamento: quello dal condominio al condomino, con cui verrebbero retribuiti i lavori eseguiti da quest’ultimo; quello dal condomino al condominio per il pagamento delle spese condominiali. Naturalmente, la partita di giro può essere risolta anche tramite una semplice compensazione contabile delle due poste, con eventuale conguaglio a credito o a debito a favore dell’uno o dell’altro a seconda dei rispettivi crediti e debiti. 

Bisognerà prestare attenzione che il condomino lavoratore non risulti “dipendente” del condominio, circostanza che farebbe altrimenti scattare gli obblighi contributivi in capo al condominio con conseguente responsabilità anche dell’amministratore e applicazione delle sanzioni per la violazione delle norme in materia lavoristica.

Che fare se il condominio non può pagare le fatture?

Potrebbe però succedere che il condominio non possa più pagare il condomino lavoratore per assenza di fondi. Cosa potrà fare quest’ultimo? In teoria il mancato pagamento, da parte del condominio, di un debito maturato con il condomino-lavoratore, per la prestazione da questi svolta, non toglie il suo dovere di versare regolarmente le quote condominiali. Come detto si tratta di obblighi di diversa natura. Ma, trattandosi di due crediti liquidi ed esigibili, è possibile la compensazione. In buona sostanza, il condomino creditore del condominio che non ha ricevuto il pagamento per le prestazioni svolte può dichiarare di voler compensare il proprio credito con il debito dovuto per le spese condominiali, senza che l’assemblea possa opporvisi. 

L’estinzione del debito sarà integrale per entrambi i debiti, solo se essi hanno lo stesso importo. Altrimenti resterà da regolare l’eventuale differenza a favore dell’uno o dell’altro.



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