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Come cambiare beneficiari in una polizza vita

17 Agosto 2022 | Autore:
Come cambiare beneficiari in una polizza vita

Quando è possibile modificare i soggetti che incassano capitale o rendita al verificarsi dell’evento previsto nel contratto assicurativo.

La polizza vita è uno degli investimenti più comuni di chi vuole mettere da parte un po’ di soldi e garantirsi un capitale per il futuro o di chi svolge qualche attività a rischio e decide di garantire ai suoi cari una somma di denaro in caso di decesso. Il denaro, in base al verificarsi di un evento, verrà incassato dal soggetto o dai soggetti indicati nel contratto al momento della stipula dell’assicurazione. Sono i cosiddetti «beneficiari». Può sorgere, però, un dubbio: se, per qualche motivo, ci fosse la necessità o il desiderio di modificare i nomi dei beneficiari anche anni dopo aver acceso la polizza, è possibile farlo? E come cambiare i beneficiari di una polizza vita?

La legge consente di farlo ma prevede anche delle eccezioni che «blindano» il contratto e che rendono impossibile questa eventualità. Vediamo in quali casi.

Polizza vita: che cos’è?

La polizza vita è un contratto assicurativo che consente di ottenere un beneficio in cambio del pagamento di una quota, chiamata premio, al verificarsi di un evento relativo alla vita (appunto) del contraente o dell’assicurato. Entrambi, come vedremo tra poco, possono essere la stessa persona o soggetti diversi.

Il premio può essere versato ogni mese oppure con cadenza trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale.

Tra i vantaggi che offre la polizza vita occorre segnalare che:

  • sono impignorabili e insequestrabili, quindi non soggette ad un’azione esecutiva;
  • i capitali non rientrano nell’asse ereditario e non sono soggetti a imposta di successione;
  • per la polizza caso morte è prevista la detrazione fiscale del 19% sul premio versato, purché il contratto sia almeno quinquennale e non ci sia stata alcuna concessione di prestiti entro i primi cinque anni di copertura.

Quali tipi di polizza vita ci sono?

Esistono tre tipi di polizza vita:

  • caso morte;
  • caso vita;
  • mista.

Polizza caso morte

Con la sigla Tmc viene identificata la polizza vita «Temporanea caso morte». Impegna la compagnia di assicurazioni a pagare, in caso di decesso dell’assicurato, al beneficiario o ai beneficiari, il capitale stabilito nel contratto.

Polizza caso vita

In questo caso, la compagnia è tenuta a pagare al beneficiario o ai beneficiari il capitale stabilito o una rendita in caso di sopravvivenza dell’assicurato al momento indicato nel contratto. Ad esempio, si può decidere che al compimento dei 70 anni dell’assicurato l’impresa di assicurazioni versi la rendita o il capitale.

La rendita può essere vitalizia (cioè finché l’assicurato è in vita) o per un periodo di tempo determinato.

Polizza mista

In questo caso, la compagnia versa al beneficiario o ai beneficiari una rendita o un capitale sia in caso di sopravvivenza dell’assicurato alla scadenza del contratto sia in caso di morte prima che la polizza giunga al termine. In quest’ultimo caso, i beneficiari hanno diritto a riscuotere il capitale o la rendita subito dopo il verificarsi del decesso.

Polizza vita: chi sono i soggetti coinvolti?

Quando viene stipulata una polizza vita, ci sono quattro tipi di soggetti coinvolti, anche se non necessariamente si parla di quattro persone diverse. Nello specifico, intervengono:

  • la compagnia di assicurazioni, che si prende l’impegno del pagamento al beneficiario o ai beneficiari del capitale o della rendita a seconda del contratto;
  • il contraente: è il soggetto (persona fisica o giuridica) che firma il contratto e che paga alla compagnia il premio accordato. È lui a scegliere i beneficiari;
  • l’assicurato: è la persona fisica su cui si stipula la polizza. Se non coincide con il contraente, deve anch’egli firmare il contratto. Non sono ammessi dei cambiamenti sulla persona assicurata: resta la stessa per tutta la durata della polizza;
  • il beneficiario: è il soggetto (persona fisica o giuridica) che riceve la prestazione stabilita nella polizza (la rendita o il capitale) al verificarsi dell’evento prefissato (sopravvivenza o morte dell’assicurato). Può coincidere con il contraente e/o con l’assicurato stesso e può essere modificato prima della scadenza.

Facciamo qualche esempio per capire meglio come possono coincidere i tre soggetti interessati oltre alla compagnia di assicurazioni.

Un solo soggetto coinvolto

Tizio stipula una polizza vita con la compagnia X e si impegna a versare i premi. Viene stabilito che, al suo settantesimo compleanno, la compagnia gli versi un capitale. Pertanto, Tizio sarà:

  • contraente, perché stipula la polizza e versa i premi;
  • assicurato, perché l’evento che determina il pagamento è il suo settantesimo compleanno;
  • beneficiario, perché sarà lui stesso a ricevere il capitale.

Due soggetti diversi coinvolti

Tizio stipula una polizza vita con la compagnia X e si impegna a versare i premi. Viene stabilito che, alla sua morte, la compagnia versi il capitale alla moglie. Pertanto:

  • Tizio sarà il contraente, perché stipula la polizza e versa i premi;
  • Tizio sarà l’assicurato perché l’evento che determina il pagamento è il suo decesso;
  • la moglie di Tizio sarà la beneficiaria perché sarà lei a ricevere il capitale.

Tre soggetti diversi coinvolti

Tizio stipula una polizza vita con la compagnia X e si impegna a versare i premi. Poiché il figlio Caio fa il pilota di aereo, decide che, in caso di morte del figlio, la compagnia paghi il capitale alla vedova. Pertanto:

  • Tizio sarà il contraente, perché stipula la polizza e versa i premi;
  • Caio sarà l’assicurato, perché l’evento che determina il pagamento è il suo decesso;
  • la vedova di Caio sarà la beneficiaria perché sarà lei a ricevere il capitale.

Polizza vita: si può cambiare il beneficiario?

La normativa, come abbiamo accennato, non consente di cambiare l’assicurato ma è possibile, invece, cambiare i beneficiari di una polizza vita al momento in cui si verifica l’evento o alla scadenza della polizza stessa.

Ci sono due modi di cambiare i beneficiari:

  • recandosi presso la compagnia di assicurazioni e firmando l’apposito modulo per revocare i vecchi beneficiari ed inserire quelli nuovi;
  • tramite testamento.

Abbiamo anticipato all’inizio che ci sono delle eccezioni in cui non è possibile cambiare i beneficiari di una polizza vita. Ciò accade quando:

  • il contraente dichiara per iscritto di rinunciare al potere di revoca del beneficio: in tal caso, dunque, chi stipula la polizza ha escluso la possibilità di una successiva modifica;
  • i beneficiari hanno accettato per iscritto e tramite raccomandata a/r inviata alla compagnia e per conoscenza al contraente le condizioni della polizza.


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