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Ristorante: che succede se uno degli amici non vuole pagare?

14 Aprile 2022
Ristorante: che succede se uno degli amici non vuole pagare?

Pagamento del conto alla romana: che succede se uno dei clienti si alza e non versa la sua quota?

Ipotizziamo un gruppo di dieci amici che va a mangiare in pizzeria e che, al momento del conto, decidono di pagare “alla romana”. Uno di questi però, per un diverbio avuto con i compagni, se ne va senza sborsare la sua quota. Il titolare del locale può, a questo punto, imporre agli altri nove di pagare anche per lui? In altri termini, nel caso di una cena in pizzeria o al ristorante, che succede se uno degli amici non vuol pagare? La questione è di particolare interesse perché consente di applicare alcune regole generali del diritto civile ad un caso che forse mai il legislatore avrebbe immaginato nel momento in cui ha formulato i principi che a breve diremo.

Nella speranza di non dare, con questo articolo, lo spunto a nessun lettore a comportarsi in questo modo, ecco dunque che succede se uno degli amici non paga la propria quota del conto in pizzeria o al ristorante.

Che succede quando ci si siede al tavolo del ristorante o della pizzeria?

Nel momento in cui alcuni amici si siedono a un tavolo di un locale e ordinano le pietanze non stanno facendo altro che concludere un contratto in modo tacito: è con l’ordine dato al cameriere che si formalizza tale contratto ed in forza del quale, a fronte della pietanza, ci si impegna a corrispondere il prezzo indicato nel menu.

Questo significa anche che, fino a quando non si è data la “comanda” ci si può ben alzare e andare altrove, senza che l’aver precedentemente occupato un posto a sedere, seppur per qualche minuto, possa essere considerato fonte di responsabilità e causa di pagamento di una penale.

Che succede se al tavolo si siedono tanti amici, ordinano e poi pagano?

Come dicevamo, al momento della raccolta degli ordini, il cameriere – per conto del ristoratore – conclude tanti contratti per quanti sono i clienti seduti al tavolo. Non importa il fatto che tra questi vi sia un rapporto di amicizia e il preventivo accordo a mangiare tutti insieme: i rapporti giuridici con il titolare del locale restano tra loro distinti e separati.

Ad esempio, se ad un tavolo siedono dieci amici, il ristoratore concluderà dieci autonomi contratti con ciascuno di questi.

Questo significa anche che i pagamenti dovranno essere separati ed è solo per comodità che, di solito, uno degli amici, raccoglie le quote di tutti gli altri consegnando alla cassa l’intero e unitario importo.

Un’ulteriore conseguenza è anche quella per cui, a richiesta dei clienti, il ristoratore dovrà emettere tanti scontrini differenti e accettare forme di pagamento tra loro dissimili, a seconda della richiesta dei commensali: ad esempio, se uno di questi vuol pagare in contanti, gli altri potranno ben usare la carta di debito per la propria quota.

Che succede se uno degli amici non paga il conto?

Da quanto appena detto deriva un’ulteriore e importantissima conseguenza: nel caso in cui uno dei clienti non dovesse pagare il proprio conto, il ristoratore non potrebbe chiedere agli amici di questi il pagamento della sua quota. E ciò proprio per via del fatto che i contratti conclusi con le persone sedute allo stesso tavolo sono – per come abbiamo appena detto – autonomi e distinti.

Questa è la conseguenza di un principio in forza del quale le obbligazioni sono «solidali» solo laddove espressamente stabilito dalla legge. «Obbligazioni solidali» significa che, in presenza di più debitori, il creditore può pretendere il pagamento anche da uno solo di questi per l’intero ammontare. Ora, siccome nel caso di contratto di ristorazione, non è prevista la solidarietà passiva, ne deriva che le obbligazioni restano autonome e distinte.

Risultato: se uno degli amici si alza e non paga la propria parte del conto, il ristoratore non potrà chiederla agli altri o fare qualsiasi pressione su di questi affinché recuperino la quota mancante. Il creditore dovrà agire contro il debitore – mai contro i suoi amici – eventualmente attivando (semmai il gioco dovesse valere la candela) le vie legali.



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