Diritto e Fisco | Articoli

Mammone: annullamento del matrimonio legittimo se lui è anaffettivo con la moglie

18 Settembre 2014 | Autore:
Mammone: annullamento del matrimonio legittimo se lui è anaffettivo con la moglie

Rientra nella “cornice dell’incapacità” l’ipotesi dell’uomo troppo attaccato alla mamma tanto da disinteressarsi della nuova famiglia.

Può essere annullato il matrimonio del “mammone”, incapace di avere un normale rapporto di tipo psichico-sessuale con la moglie.

Lo ha sancito oggi la Cassazione, con una sentenza [1] depositata poche ore fa dalla prima sezione civile.

Negli atti di causa sul conto dell’uomo, trascinato in giudizio dalla moglie ormai dimenticata (la quale, peraltro, chiedeva il risarcimento dei danni), si rilevano “note marcate di dipendenza dalla figura materna e nelle problematiche sessuali conseguenti”. Patologia che si manifestava nell’incapacità ad assumere l’obbligo di quella minima integrazione psico-sessuale che il matrimonio richiede con la conseguenza di un comportamento anaffettivo e indifferente nei confronti della donna.

A giudizio dei giudici, la causa di nullità del matrimonio accertata dal Tribunale ecclesiastico, rientrava nella “cornice dell’incapacità”, non diversa sostanzialmente dall’ipotesi di invalidità del matrimonio.

Insomma, si tratterebbe di una sorta di un’incapacità di intendere e di volere. Con la conseguenza che il matrimonio può essere annullato dalla Sacra Rota e tale sentenza può essere “delibata” (ossia ritenuta valida) anche dal nostro Stato.

Quando, nel corso del processo, risultino provate le condizioni psichiche menomate del coniuge, in forza delle quali questi non ha saputo assumere l’obbligo di quella minima integrazione psicosessuale che il matrimonio richiede, mostrandosi anaffettivo e indifferente nei confronti della donna, allora il matrimonio può essere annullato.

Inoltre, la delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per incapacità di uno dei coniugi “non trova ostacolo nella diversità di disciplina dell’ordinamento canonico rispetto alle disposizioni del codice civile in tema di invalidità del matrimonio per errore su una qualità personale del consorte e precisamente sulla ritenuta inesistenza in quest’ultimo di malattie (fisiche o psichiche) impeditive della vita coniugale, poiché detta diversità non investe un principio essenziale dell’ordinamento italiano, qualificabile come limite di ordine pubblico”.


note

[1] Cass. sent. n. 19691/14.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube