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Covid, lockdown: ritorna l’incubo

14 Aprile 2022 | Autore:
Covid, lockdown: ritorna l’incubo

Misure rigide anti-Covid imposte dal governo cinese. Droni e cani robot schierati dalle autorità per monitorare i cittadini.

Ritorna l’incubo del Covid-19 in Cina. Per quasi due anni, il modello anti- Covid cinese è riuscito a contenere con efficacia la diffusione del virus adottando misure molto rigide. Di recente, una nuova ondata ha travolto il Paese. La situazione più critica resta a Shanghai che in un solo giorno ha sfiorato quota 28.000 contagi (2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici), quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli ultimi aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale. Nella città, che rappresenta uno dei cuori economici del Paese, è stato imposto il lockdown dallo scorso 28 marzo. Ad oggi, però, la metropoli rischia di diventare l’esempio negativo della strategia del governo cinese.

È impossibile uscire di casa. I positivi, compresi gli asintomatici, vengono trasferiti in campi di isolamento centralizzati nei quali le condizioni igieniche e sanitarie sono a dir poco discutibili, secondo quanto documentato dai media. Continua a preoccupare il caso dei minori positivi separati dai genitori e costretti all’isolamento. Senza dimenticare tutti gli animali domestici soppressi perché legati a famiglie con positivi. Ma non finisce qui. Il clima che si respira nella città è sempre più pressante e sta destabilizzando i suoi 26 milioni di abitanti. Per monitorare i cittadini e invitarli al rispetto delle regole, le autorità hanno schierato droni e cani robot.

I video che circolano sui social mostrano una città allo stremo, residenti frustrati e scene di saccheggio. La recente ondata di casi ha mandato in tilt anche i gruppi di delivery, inondati da richieste di approvvigionamento di cibo e altri beni essenziali. Neppure le autorità locali riescono a fronteggiare le esigenze di coloro che non possono uscire di casa per via della quarantena sanitaria anti-Covid.

Le urla dai grattacieli di Shanghai, i casi di suicidio, le immagini e le testimonianze che circolano in rete puntano i riflettori su una condizione di estremo disagio e sulla crescente disperazione della popolazione.



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