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La Russia sposta i mezzi militari verso la Finlandia

14 Aprile 2022 | Autore:
La Russia sposta i mezzi militari verso la Finlandia

Mosca starebbe schierandosi anche con missili come deterrente al possibile ingresso di Helsinki e della Svezia nella Nato. Il Cremlino minaccia il Baltico.

Dalle parole ai fatti. Dopo gli avvertimenti delle ultime ore ai Paesi scandinavi orientali, per la loro manifesta intenzione di aderire alla Nato, la Russia ha deciso di spostare i propri mezzi militari al confine con la Finlandia. Lo rivela il quotidiano britannico Daily Mail, che parla di un video in cui si vedono i movimenti anche di sistemi missilistici costieri.

Le manovre militari russe seguono le minacce dell’ex capo del Cremlino Dmitry Medvedev, ora vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia, secondo cui, se la Finlandia e la Svezia entreranno nell’Alleanza atlantica, «non si potrà più parlare di status denuclearizzato per il Baltico, l’equilibrio dovrà essere restaurato». Quale sia il metodo utilizzato da Mosca per «restaurare gli equilibri» lo si sta vedendo da quasi due mesi in Ucraina.

La Finlandia condivide con la Russia circa 1.300 chilometri di confine. La premier di Helsinki, Sanna Marin, ha presentato al Parlamento finlandese il libro bianco con cui si illustra il cambiamento della situazione di sicurezza dopo l’invasione russa dell’Ucraina, che sarà la base per il dibattito al Parlamento e la decisione sull’adesione alla Nato. Una decisione, ha detto Marin, che sarà «una questione di settimane, non mesi».

Anche la Svezia appare intenzionata ad annunciare la decisione di aderire alla Nato prima del prossimo vertice dell’Alleanza Atlantica che si terrà a giugno a Madrid.

«In Finlandia – commenta al quotidiano La Repubblica il ministro locale della Difesa, Antti Kaikkonen – il sostegno all’adesione alla Nato è aumentato in tutti i partiti. Come accaduto a molti finlandesi, l’invasione russa ha cambiato la nostra posizione. Per decenni il sostegno della Nato languiva intorno al 20%. Ora l’umore è cambiato, e tanto. Dopo Pasqua il Parlamento comincerà la discussione. E la decisione definitiva potrebbe arrivare per fine maggio».

Dopodiché, continua Kaikkonen, «ci sarà bisogno del parere del Governo e del Presidente. Ma penso che la richiesta di adesione possa arrivare anche prima dell’estate». Riguardo poi al rischio di una reazione di Mosca afferma: «Penso che potremmo assistere a un periodo di incursioni ibride. Ma non voglio speculare. I russi hanno detto che reagiranno, in qualche modo. E penso che investiranno più forze militari in questa parte dell’Europa, sul fianco occidentale».



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