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Apprendistato: cos’è e quali vantaggi

24 Aprile 2022
Apprendistato: cos’è e quali vantaggi

Come funziona il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria e quello di alta formazione e ricerca.

Si definisce contratto di apprendistato di I livello quello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. 

La materia è regolata dal decreto legislativo 15.6.2015, n. 81 agli articoli da 41 a 47.

Scopo di questa breve guida è esporre cos’è e quali sono i vantaggi dell’apprendistato. Dopo aver dato una definizione di cosa si intende per apprendistato, vedremo quali sono le tipologie e la disciplina generale.

Cos’è l’apprendistato?

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. 

Quante sono le tipologie di apprendistato?

L’apprendistato è sviluppato su tre percorsi formativi (tipologie), in particolare:

  • apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • apprendistato professionalizzante;
  • apprendistato di alta formazione e ricerca.

La prima e la terza forma di apprendistato integrano organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro.

L’attività formativa non consiste in un generico addestramento o affiancamento (che caratterizza, di norma, tutti i lavoratori neoassunti nel periodo iniziale del rapporto), bensì in insegnamenti specifici funzionali al conseguimento della qualificazione professionale prevista nel piano di formazione. Il momento formativo assume un ruolo essenziale nel contratto di apprendistato professionalizzante, che è contratto a causa mista, caratterizzato, oltre che dallo svolgimento della prestazione lavorativa, dall’obbligo del datore di lavoro di garantire un’effettiva formazione finalizzata all’acquisizione, da parte dell’apprendista, di una qualificazione professionale, la quale rappresenta il dato essenziale della speciale figura contrattuale. L’onere della prova in ordine all’effettiva attività di insegnamento impartita all’apprendista grava sul datore di lavoro. 

Come funziona l’apprendistato?

Il contratto di apprendistato deve avere forma scritta: diversamente, è comunque valido ma non può essere dimostrato. 

Il contratto deve contenere, in forma sintetica, il cosiddetto piano formativo individuale (PFI) definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

Nell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e nell’apprendistato di alta formazione e ricerca, il piano formativo individuale è predisposto dall’istituzione formativa con il coinvolgimento dell’impresa. 

Quanto dura l’apprendistato?

Il contratto di apprendistato non può durare meno di 6 mesi. 

La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non può in ogni caso essere superiore a 3 anni o a 4 anni nel caso di diploma professionale quadriennale.

Per le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che abbiano definito un sistema di alternanza scuola-lavoro, i contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere specifiche modalità di utilizzo del contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, anche a tempo determinato, per lo svolgimento di attività stagionali.

Limiti quantitativi

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente, per il tramite delle agenzie di somministrazione non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità.

È in ogni caso esclusa la possibilità di utilizzare apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato.

Il datore che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.

I Ccnl possono prevedere altre disposizioni per i datori con più di 50 dipendenti. 

Cosa prevede il contratto di apprendistato?

Per stabilire il contenuto e la disciplina del proprio contratto di apprendistato, oltre al contratto stesso, bisogna avere riferimento agli accordi interconfederali o ai CCNL stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale.

In principi generali del contratto di apprendistato, sempre applicabili, sono i seguenti:

  • divieto di retribuzione a cottimo (ossia in base alla quantità di produzione);
  • possibilità di inquadrare il lavoratore fino a 2 livelli inferiori rispetto a quello spettante in applicazione del CCNL ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto, o, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentuale e proporzionata all’anzianità di servizio;
  • obbligo di presenza di un tutore o referente aziendale;
  • possibilità del riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti nel percorso di formazione, esterna e interna all’impresa, della qualificazione professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi nonché nei percorsi di istruzione degli adulti;
  • registrazione della formazione effettuata e della qualificazione professionale ai fini contrattuali eventualmente acquisita nel cosiddetto «fascicolo elettronico del lavoratore»;
  • possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del lavoro, di durata superiore a 30 giorni;
  • possibilità di definire forme e modalità per la conferma in servizio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato.

L’apprendista deve essere assicurato?

In materia di assistenza e previdenza, all’apprendista si applicano le norme su:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro le malattie;
  • assicurazione contro l’invalidità e vecchiaia;
  • maternità;
  • assegno familiare;
  • assicurazione sociale per l’impiego – dall’1.5.2015 Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego (NASpI) – in relazione alla quale, in via aggiuntiva a quanto previsto in relazione al regime contributivo, è dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani una contribuzione pari all’1,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Scopo dell’apprendistato

L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione tecnica superiore è strutturato in modo da coniugare la formazione effettuata in azienda con l’istruzione e la formazione professionale svolta dalle istituzioni formative che operano nell’ambito dei sistemi regionali di istruzione e formazione sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni.

Chi può fare l’apprendistato?

Possono essere assunti con il contratto di apprendistato, in tutti i settori di attività, i giovani che hanno compiuto i 15 anni di età e fino al compimento dei 25. 

Quanti apprendisti può avere un’azienda? 

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione autorizzate, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità. È in ogni caso esclusa la possibilità di utilizzare apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato. 

Apprendistato per studenti

I contratti di apprendistato possono anche essere stipulati, con durata non superiore a 4 anni, ove siano rivolti ai giovani iscritti a partire dal 2° anno dei percorsi di istruzione secondaria superiore, per l’acquisizione, oltre che del diploma di istruzione secondaria superiore, di ulteriori competenze tecnico-professionali rispetto a quelle già previste dai vigenti regolamenti scolastici, utili anche ai fini del conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.

Il datore di lavoro che intende stipulare il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore sottoscrive un protocollo con l’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto, che stabilisce il contenuto e la durata degli obblighi formativi del datore di lavoro.

Formazione esterna

Con riferimento all’apprendistato che si svolge nell’ambito del sistema di istruzione e formazione professionale regionale, la formazione esterna all’azienda si svolge nell’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto e non può essere superiore al 60% dell’orario ordinamentale per il 2° anno e al 50% per il 3° e 4° anno, nonché per l’anno successivo finalizzato al conseguimento del certificato di specializzazione tecnica.

Quanto viene pagato l’apprendistato?

Per le ore di formazione svolte nell’istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo. Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta. Sono fatte salve le diverse previsioni dei contratti collettivi.

Recesso dal contratto di apprendistato

Durante l’apprendistato è vietato il licenziamento illegittimo, senza giusta causa o giustificato motivo. 

Nel contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, costituisce giustificato motivo di licenziamento anche il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi come attestato dall’istituzione formativa.

Al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere dal contratto con preavviso. 

Che succede se nessuna parte recede dal contratto?

Se nessuna delle parti recede il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Che succede in caso di apprendistato senza formazione?

In caso di (grave e irreparabile) inadempimento nella erogazione della formazione a carico del datore di lavoro, di cui egli sia esclusivamente responsabile e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità formativa il datore è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi sanzione per omessa contribuzione.

Invece, ove rilevi un inadempimento (di minore gravità) nella erogazione della formazione prevista nel piano formativo individuale, il personale ispettivo del ministero del Lavoro adotta un provvedimento sanzionatorio.

 



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