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Se il lavoratore dipendente viene nominato giudice popolare

21 Settembre 2014
Se il lavoratore dipendente viene nominato giudice popolare

Sono impiegato in una azienda di commercio e, nel frattempo, sono stato nominato giudice popolare: per quanto riguarda l’ammontare delle ore per cui svolgerò questo incarico in tribunale mi spetta il permesso retribuito o queste saranno scalate dal mio monte ore di permessi o eventualmente dalle ferie?

Il giudice popolare è il componente non togato nelle corti di assise dei processi penali; l’ufficio di giudice popolare è obbligatorio, salvo presentare specifica istanza di esonero al Presidente della competente Corte d’ Appello, documentata o motivata da esigenze personali o da effettive difficoltà, nel rendere compatibile l’espletamento di tale incarico con i propri impegni lavorativi (ad esempio, dipendente di aziende erogatrici di servizi di pubblica utilità).

Tale incarico è parificato a tutti gli effetti all’esercizio delle funzioni pubbliche elettive [1]. E infatti il lavoratore (a sua scelta) ha diritto di richiedere un periodo di aspettativa non retribuita, pari alla durata dell’incarico, ovvero di disporre di permessi per il tempo necessario ai connessi adempimenti e di conservare il posto di lavoro, senza subire l’applicazione di eventuali provvedimenti lesivi (trasferimento, modifica mansioni, eccetera).

Una volta accettato l’incarico di giudice popolare, il dipendente può assentarsi per le sole ore effettive di udienza o camera di consiglio (e relativo tempo di viaggio), oppure chiedere di fruire di un congedo non retribuito fino alla conclusione del procedimento.

Il lavoratore ha l’obbligo di mostrare il decreto di nomina e le certificazioni dell’ufficio giudiziario da cui risulta la sua presenza alle udienze e il datore non può opporsi all’assenza.

A carico dello Stato, per ogni giorno di effettivo esercizio della funzione, è prevista un’indennità, se i giudici popolari sono lavoratori dipendenti senza diritto alla retribuzione nel periodo in cui esercitano le loro funzioni.

Premesso che il Ccnl potrebbe prevedere specifiche disposizioni e, considerato che l’ufficio di giudice popolare è obbligatorio, se il lavoratore opta per la fruizione del congedo non retribuito esso riguarderà l’intera durata del dibattimento fino alla conclusione del procedimento e il datore non è tenuto a erogare alcunché; mentre, per altro verso non può scomputare, senza una preventiva intesa tra le parti, tali assenze dalle ferie e dai permessi, che hanno una funzione diversa e sono nell’esclusiva disponibilità del lavoratore.


note

[1] Di cui agli articoli 31 e 32 della legge 20 maggio 1970 n. 300.

Autore immagine: 123rf.com


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