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Quante multe può fare un autovelox?

22 Aprile 2022 | Autore:
Quante multe può fare un autovelox?

Quando l’eccesso di velocità rilevato dall’apparecchio è reiterato più volte in poco tempo, si può ottenere uno sconto sulle sanzioni, ma solo in pochi casi.

Se passi e ripassi tutti i giorni o più volte al giorno lungo la stessa strada, presidiata da un autovelox, ti può capitare di prendere diverse multe per eccesso di velocità. In sostanza, hai commesso la medesima infrazione reiterandola in più occasioni, ma tutto ciò è avvenuto in un arco di tempo limitato e ristretto. E in ogni caso l’apparecchio rilevatore è lo stesso, che ha operato “a raffica” nella stessa giornata, magari riprendendoti sia all’andata sia al ritorno (i dispositivi attuali operano in entrambi i sensi di marcia), o in giorni successivi. Ti spetta uno sconto per questo oppure devi pagare tante sanzioni per quante violazioni hai commesso? Quante multe può fare un autovelox?

Esiste un modo per attenuare le conseguenze negative sul portafoglio: si chiama «cumulo giuridico delle sanzioni» ed è previsto da una norma di legge contenuta nel Codice della strada, ma non si applica automaticamente e in tutti i casi. Anzi, la giurisprudenza ha assunto un orientamento restrittivo in proposito e limita fortemente la possibilità di accedere a questo beneficio, come dimostra l’ultima sentenza emessa al riguardo, che parla espressamente di «funzione dissuasiva» degli autovelox contro gli eccessi di velocità. Questi comportamenti sono «socialmente pericolosi» e perciò “meritano” di ricevere le rispettive multe per intero.

Cumulo giuridico delle sanzioni: come funziona?

L’art. 198 del Codice della strada stabilisce che: «Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo». È questo il cumulo giuridico, in base al quale le sanzioni pecuniarie previste per le infrazioni ripetute vengono parzialmente assorbite, anziché punite con la sommatoria aritmetica degli importi previsti per ciascuna di esse.

Così, in caso di violazioni plurime alle norme di circolazione stradale – compresi gli eccessi di velocità – si paga un’unica multa, aumentata fino a un massimo di tre volte, e non oltre.

Tuttavia, nei centri urbani e nelle zone a traffico limitato (le famose Ztl) c’è un’importante deroga a questa previsione: qui il trasgressore «soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione». Insomma, in questi casi, niente sconto sulle multe.

Cumulo giuridico delle sanzioni: come si ottiene?

Il cumulo giuridico delle sanzioni non opera in automatico, vale a dire che il soggetto che ha rilevato le violazioni al Codice della strada non può decurtare di propria iniziativa l’importo delle singole multe, ma deve limitarsi a notificare al trasgressore i relativi verbali, ciascuno per l’intero importo.

A questo punto, però, il soggetto multato potrà ricorrere al Giudice di pace o al Prefetto e chiedere l’applicazione del cumulo. Per ottenere questo risultato, però, bisogna dimostrare che le varie infrazioni commesse sono collegate tra loro, in quanto si sono verificate in un unico contesto o comunque in un ristretto arco temporale.

Multe plurime dello stesso autovelox: cosa succede?

La norma del Codice della strada che prevede il cumulo giuridico non parla espressamente dell’autovelox, ma è riferita, in generale, alle violazioni delle norme di circolazione stradale che prevedono l’applicazione di sanzioni amministrative; e tra queste è compreso anche l’eccesso di velocità rilevato a mezzo di apparecchiature elettroniche, come gli autovelox ed i tutor. Dunque, in astratto, è consentita l’applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni anche ai casi di multe plurime provenienti dalle rilevazioni dello stesso autovelox, ma occorre sempre che le violazioni siano state commesse in un periodo di tempo molto circoscritto.

Applicando questi criteri restrittivi, una sentenza del tribunale di Genova [1] ha respinto il ricorso di un automobilista che richiedeva l’applicazione del cumulo per violazioni ripetute più volte sul medesimo tratto di strada e «in uno specifico lasso temporale». L’uomo aveva fatto leva anche sull’istituto della «reiterazione delle violazioni» previsto dalla legge sulle sanzioni amministrative [2], in base al quale «si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un’altra violazione della stessa indole».

In tal caso, la norma dispone che «le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria». I giudici genovesi, però, hanno ritenuto infondato il ricorso, rilevando che: «Nel caso esaminato, sussistono violazioni multiple del Codice della strada, ognuna imputabile a una diversa condotta posta in essere da parte del trasgressore, anche se le violazioni sono state commesse nello stesso tratto di strada e in un lasso temporale ben definito».

La sentenza respinge l’istanza dell’automobilista multato anche considerando «la funzione dissuasiva e preventiva dell’apparecchiatura di rilevazione della velocità (autovelox)». Infatti – sottolinea il Collegio – «dopo che il trasgressore supera per la prima volta i limiti di velocità imposti su un tratto di strada, e dopo che questa violazione è stata accertata dall’apparecchiatura, il fatto di essere già sanzionato non può fungere da esortazione per l’automobilista per reiterare tale condotta sullo stesso tratto e nei giorni immediatamente successivi, in quanto la guida oltre i limiti imposti costituisce un’attività socialmente pericolosa, soprattutto nei centri abitati, e perciò è suscettibile di plurime irrogazioni di sanzioni».

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni leggi gli articoli “Autovelox e multe ravvicinate: cosa fare?” e “Più multe stesso autovelox in giorni diversi“.


note

[1] Trib. Genova, sent. n. 643 del 18.03.2022.

[2] Art. 8 bis L. n. 689/1981, modif. dall’art. 54 D.L.gs. n. 507/1999.


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