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Chi paga il bollo auto in caso di passaggio di proprietà?

22 Aprile 2022
Chi paga il bollo auto in caso di passaggio di proprietà?

Che succede quando si acquista un’auto da un privato se il bollo auto è già scaduto o scade dopo? Cosa rischia l’acquirente se il venditore non ha versato l’imposta automobilistica? 

Non è difficile stabilire chi paga il bollo auto in caso di passaggio di proprietà. Tutto dipende da quando è stato formalizzato il trasferimento del veicolo e da quando scade l’imposta. Sulla base di questi due parametri è possibile tracciare una serie di ipotesi che porteranno a differenti conclusioni.  

Chiaramente, quanto diremo qui di seguito è valido tanto nel caso di vendita che di donazione del mezzo. Diverso è invece il caso della successione degli eredi, nell’ipotesi di decesso del titolare, che merita una trattazione autonoma.

Ma procediamo con ordine e vediamo dunque chi paga il bollo auto in caso di passaggio di proprietà.

Chi paga il bollo auto? 

Il bollo auto va pagato una volta all’anno. Tenuto al versamento dell’imposta è colui che, nel momento in cui scade il termine per il pagamento, risulta essere proprietario in base ai pubblici registri (ossia il Pra).

Quando scade il bollo auto?

Il bollo auto va pagato una volta all’anno. 

Per chi compra un’auto nuova, la scadenza del primo bollo è fissata all’ultimo giorno del mese in cui è stata immatricolata. 

Lo stesso dicasi per chi compra un’auto usata, il quale dovrà rispettare le precedenti scadenze annuali a cui era tenuto il venditore.

C’è un termine di tolleranza: il pagamento infatti può avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Chi paga il bollo auto se il veicolo viene venduto?

Se l’auto viene venduta, i bolli auto che scadono dopo il passaggio di proprietà ricadono sull’acquirente. Quelli invece già scaduti prima del trasferimento del veicolo ricadono sul venditore. 

Potrebbe anche succedere che, in caso di vendita dell’auto non trascritta al Pra (trascrizione che di solito spetta all’acquirente), il fisco continui a chiedere il versamento dell’imposta automobilistica al vecchio titolare, ossia al venditore. Se così dovesse essere, quest’ultimo ha la possibilità di evitare ulteriori richieste in due modi: o intraprendendo un’apposita procedura dinanzi al giudice di pace, rivolta a far accertare la cosiddetta «perdita di possesso» oppure trascrivendo da sé il passaggio di proprietà e poi rivalendosi sull’acquirente per i costi sostenuti.

Cosa rischia l’acquirente se il venditore non ha pagato il bollo auto?

Se il venditore non ha pagato il bollo auto, l’acquirente non rischia nulla. Infatti tra i due non c’è una responsabilità solidale: significa che il fisco non può chiedere il versamento dell’imposta all’uno o all’altro. Quindi, si ha una netta separazione tra il periodo in cui l’auto era intestata al venditore, per i cui bolli risponde solo quest’ultimo, e il periodo in cui l’auto è diventata di proprietà dell’acquirente, i cui bolli invece ricadono solo su di lui.

Cosa succede se si compra un’auto il cui bollo non è ancora scaduto?

Se si compra l’auto quando non è trascorso ancora l’anno dal precedente pagamento del bollo auto non c’è bisogno di pagare una seconda volta l’imposta. Infatti, non perché avviene un passaggio di proprietà si verifica una nuova scadenza nel versamento del bollo. La scadenza resta quella iniziale, ossia l’ultimo giorno del mese di immatricolazione (oltre al mese di tolleranza).

Questo significa che se una persona vende l’auto dopo una settimana che ha versato il bollo, l’acquirente potrà godere di un anno intero senza dover pagare il bollo. 

Che succede se si compra un’auto il cui bollo è già scaduto?

Se invece il bollo è scaduto da oltre un mese rispetto alla sottoscrizione dell’atto di vendita, sarà il vecchio proprietario ad essere responsabile del mancato pagamento della tassa, anche se chi ha comprato l’automobile dovrà comunque rinnovare il bollo dal periodo d’imposta successivo all’atto di vendita.

Chi paga il bollo per un’auto ereditata?

L’auto intestata ad una persona deceduta passa in successione tra i vari eredi. Del debito relativo ai bolli non versati dal vecchio proprietario alla data del decesso rispondono gli eredi, ciascuno in base alla propria quota di eredità. Quindi, il fisco potrà chiedere a ciascuno di loro solo una parte dell’imposta, pari alla percentuale di eredità che a questi è toccata. Viceversa, per i bolli scaduti dopo il decesso, il fisco può chiedere il pagamento a tutti gli eredi in via solidale, ossia pretendendo l’intero pagamento anche da uno solo di questi.  



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