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Vigili urbani: possono entrare in casa per controllare residenza

25 Aprile 2022
Vigili urbani: possono entrare in casa per controllare residenza

Potere della polizia municipale: può entrare nell’abitazione senza mandato del giudice per verificare l’effettivo trasferimento?

Un nostro lettore ha appena effettuato il cambio di residenza. Ha presentato la domanda al Comune. L’addetto allo sportello gli ha anticipato l’arrivo della polizia municipale per la relativa verifica circa l’effettiva presenza del richiedente. Il lettore ci chiede se i vigili urbani possono entrare in casa per controllare la residenza o se devono fermarsi sull’uscio della porta.

Vediamo cosa dice la legge a riguardo.

Come si fa il cambio di residenza?

Per il cambio di residenza è sufficiente presentare la dichiarazione presso il Comune di destinazione e non anche quello di provenienza. Sarà il primo a comunicare al secondo l’avvenuto trasferimento e quindi la cancellazione del cittadino dalle relative liste dell’anagrafe.

All’anagrafe occorrerà compilare e consegnare una richiesta in cui si dichiara l’indirizzo presso il quale viene stabilita la nuova residenza. Tale domanda può essere presentata:

  • di persona, recandosi all’ufficio anagrafe del Comune muniti di un documento di identità;
  • tramite posta elettronica certificata, allegando sempre il documento di identità;
  • tramite raccomandata a/r, con copia del documento di identità.

Quando avviene il cambio di residenza?

Il cambio di residenza viene eseguito nei due giorni successivi rispetto alla domanda ma retroagisce al giorno del deposito della dichiarazione da parte del cittadino. 

Non opera più la regola di un tempo secondo cui il cambio di residenza avveniva solo dopo la verifica della polizia municipale dell’effettiva presenza del richiedente presso l’indirizzo indicato.

Chi fa i controlli sul cambio di residenza?

A fare i controlli sul cambio di residenza sono gli agenti della polizia municipale, coloro che un tempo si chiamavano vigili urbani. I controlli sono effettuati nei successivi 45 giorni al deposito della dichiarazione. 

Il controllo di solito non viene preannunciato da un avviso o una telefonata proprio affinché la verifica sia effettiva. 

Ciò non toglie però che ulteriori controlli possano essere fatti anche successivamente per differenti finalità come ad esempio per verificare se il cittadino è effettivamente residente quando il postino lo dia per “irreperibile” o quando è necessario verificare il rispetto delle condizioni per fruire dell’esenzione Imu (residenza e dimora abituale presso l’immobile).

I vigili urbani possono entrare in casa per verificare il cambio di residenza?

I vigili urbani non hanno il potere di entrare in casa – se non accolti spontaneamente dal relativo proprietario – per verificare il cambio di residenza. Non almeno se non hanno un mandato di un giudice. Mandato comunque che verrebbe rilasciato solo in presenza di indizi seri di commissione di un reato. E il reato in questione potrebbe al limite essere quello di falso in atto pubblico, ossia per aver dato all’ufficiale dell’anagrafe (che è pubblico ufficiale) una falsa dichiarazione circa la propria residenza. Si ricorda, a tal proposito, che la residenza deve necessariamente coincidere con il luogo di abituale dimora del cittadino, ossia ove questi vive per gran parte dell’anno. Non è possibile quindi fissare una residenza di comodo.

È comunque assai improbabile che il vigile pretenda di entrare in casa per verificare se il cittadino si trovi lì per caso oppure se si è effettivamente trasferito (se quindi ci sono letti, tavoli da pranzo, arredi, elettrodomestici ed utenze). Anche se, il più delle volte, tale richiesta viene sempre fatta.

I controlli dentro casa della polizia municipale sono ammessi solo se questa agisce in veste di polizia giudiziale, ad esempio su comando della Procura o per perseguire un crimine in flagranza, ma sul proprio territorio di competenza.

Cambio di residenza: deve essere rifatta la carta d’identità?

Sulla carta d’identità viene indicata la residenza del relativo titolare. Nel caso di cambio di residenza prima della scadenza della carta d’identità, non è necessario procedere al rinnovo della stessa per modificare tale dato. Si potrà ben conservare il documento fino alla sua naturale scadenza, per poi aggiornare anche l’indirizzo di residenza.  



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