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Contratti di solidarietà: sgravio dei contributi

23 settembre 2015


Contratti di solidarietà: sgravio dei contributi

> Business Pubblicato il 23 settembre 2015



Cosa sono i contratti di solidarietà, soggetti, condizioni, sgravi contributivi, a quanto ammonta la retribuzione.

 

Dal 2016, cambiano la misura e le condizioni per usufruire della riduzione contributiva in favore delle imprese che stipulano o hanno in corso contratti di solidarietà. A seguito di un decreto appena approvato [1], lo sgravio contributivo è riconosciuto nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

Cosa sono i contratti di solidarietà difensivi

I contratti di solidarietà difensivi costituiscono lo strumento attraverso cui è possibile affrontare l’eccedenza di personale derivante da crisi aziendale. Si tratta di accordi tra datore di lavoro e rappresentanze sindacali riguardanti la riduzione dell’orario di lavoro, finalizzati ad evitare, o a limitare, i licenziamenti attraverso un più razionale impiego della forza lavoro. Essi possono avere una durata di massimo 24 mesi con possibilità di proroga di altri 24 mesi (36, per gli operai e per gli impiegati occupati nei territori del Mezzogiorno).

La retribuzione persa a seguito della riduzione di orario è compensata in parte da una specifica prestazione previdenziale.

Possono far ricorso ai contratti di solidarietà le imprese che rientrano nel campo di applicazione della CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) con più di 15 dipendenti (compresi gli apprendisti) nel semestre precedente la data di presentazione dell’istanza di trattamento di integrazione salariale.

Non possono firmare i contratti di solidarietà

– le imprese che abbiano presentato istanza per essere ammesse ad una procedura concorsuale oppure siano ammesse ad una procedura concorsuale qualora la continuazione dell’attività non sia stata disposta o sia cessata;

– nei casi di fine lavoro e fine fase lavorativa nei cantieri edili.

Il contratto di solidarietà si applica a tutto il personale dipendente ad esclusione dei dirigenti, degli apprendisti e dei lavoratori a domicilio. Per i dipendenti con rapporto di lavoro a part-time è ammissibile l’applicazione dell’ulteriore riduzione di orario, qualora sia dimostrato il carattere strutturale del part-time nella preesistente organizzazione del lavoro.

Sono esclusi i lavoratori con rapporti di lavoro a termine, instaurati al fine di soddisfare le esigenze di attività produttive soggette a fenomeni di natura stagionale.

Trattamento economico

Ai lavoratori spetta un trattamento corrispondente al 60% (70%, per l’anno 2015 e nei limiti delle risorse stanziate) della retribuzione persa a seguito della riduzione d’orario.

Riduzione contributiva

I datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà hanno diritto, per un periodo non superiore alla durata del contratto stesso e, comunque, fino al massimo a 24 mesi, ad uno sgravio contributivo nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

 

Condizione per l’accesso al beneficio è l’individuazione di strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante o un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.

note

[1] DL 14 settembre 2015 n. 17981.

Autore immagine: 123rf com

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