Cronaca | News

Mosca avvisa: si rischia la terza guerra mondiale

26 Aprile 2022
Mosca avvisa: si rischia la terza guerra mondiale

La Russia avverte: «Pericolo reale una terza guerra mondiale». Usa: «Respingeremo le ambizioni di Putin».

La Russia ha messo in guardia contro il pericolo «reale» di una terza guerra mondiale. L’ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. «Una guerra nucleare è inaccettabile. I rischi sono molto significativi, questo pericolo non deve essere sottovalutato, anche se ci sono molti pronti a gonfiare artificialmente questa minaccia». La Russia, continua Lavrov, «vuole continuare i negoziati di pace». «La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale» ma «noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del (presidente ucraino) Volodymyr Zelensky, e i contatti proseguiranno», ha detto Lavrov.

Ucraina: capo ufficio presidente, ‘in arrivo armi da Gran Bretagna e Usa’

«La Gran Bretagna ci fornirà veicoli corazzati dotati di punti di lancio dei missili antiaereo di tipo Stormer. Il Ministero della Difesa Usa, inoltre, fornirà all’Ucraina gli Stinger, sistemi anticarro Javelin e altri mezzi». Lo ha annunciato oggi Andrii Yermak, capo dell’ufficio del presidente.

Usa: faremo di tutto per respingere le ambizioni di Putin

«Faremo tutto il possibile per respingere le ambizioni di Putin di espandersi in Ucraina e oltre». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. «La Russia non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina grazie al coraggio degli ucraini e al nostro aiuto», ha sottolineato.

Casa Bianca: nessuno è al sicuro dalle nostre sanzioni

«Nessuno è al sicuro dalle sanzioni» ed è probabile che gli Stati Uniti impongano altre misure economiche contro la Russia per l’invasione in Ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo a chi le chiedeva se gli Stati Uniti sanzioneranno Alina Kabaeva, la giovane considerata la compagna del presidente russo Vladimir Putin. Psaki ha detto che l’amministrazione rivede costantemente le sanzioni e non esclude che anche Kabaeva possa finire in futuro nel mirino.

Ambasciatore russo a Washington, ‘stop ad altre armi Usa a Kiev’

La Russia torna ad ammonire gli Stati Uniti a non inviare altre armi all’Ucraina. In un’intervista alla tv Rossiya 24, l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, ha detto: «Abbiamo sottolineato l’inaccettabilità di questa situazione, con gli Stati Uniti che riversano armi all’Ucraina e abbiamo chiesto di mettere fine a questa pratica». Antonov ha rivelato che il ministero degli Esteri russo ha mandato una nota diplomatica ufficiale per ribadire le sue preoccupazioni in coincidenza con la visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken.

Ucraina: Biden pensa ad aiuti per crisi alimentare globale

L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. La proposta avrebbe al Congresso il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri Paesi in difficoltà in tutto il mondo.

Ucraina: Zelensky, «Qui si decide il destino del mondo democratico»

«Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, ripreso dai media internazionali.

«La Russia — ha continuato il leader ucraino — può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all’intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi». «Molte città e comunità — ha osservato Zelensky — sono ancora sotto il controllo temporaneo dell’esercito russo. Ma non ho dubbi che sia solo questione di tempo prima di liberare la nostra terra. In due mesi hanno usato più di 1.100 missili contro di noi. Innumerevoli bombe e artiglieria. Hanno torturato, derubato, giustiziato. Hanno minato la nostra terra. Città e villaggi pacifici furono trasformati in un inferno. Alcune città e comunità ucraine sono state rase al suolo. Ma non hanno ottenuto nulla. E non ci riusciranno». «Un mese fa — ha concluso il presidente ucraino — dovevamo ancora convincere diversi Paesi che scommettere sull’Ucraina significa vincere. E ora lo sanno tutti».

Ucraina: Kuleba, Lavrov non vuole negoziare seriamente

«Non penso che Serghei Lavrov sia pronto per una conversazione seria». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista all’Associated Press, sottolineando di non ritenere che la «Russia sia pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati». Se tuttavia, ha aggiunto Kuleba, «vedrò che il loro atteggiamento cambierà supererò il mio disgusto e mi siederò al tavolo» con Lavrov. Prima il presidente russo Vladimir Putin accetterà di incontrare Volodymyr Zelensky, più sarà probabile che si avvicini la fine della guerra, ha detto ancora il ministro di Kiev. «Non do una garanzia al 100%, ma ho fiducia nel mio presidente. È preparato e sa come negoziare», ha sottolineato ancora ribadendo la posizione di Zelensky che continuare l’escalation a Mariupol rischia di mandare all’aria i negoziati con la Russia. «Quella sarà la linea rossa», ha detto.

Kuleba, «Terza guerra mondiale? Mosca sta perdendo»

«La Russia perde l’ultima speranza di spaventare il mondo per il sostegno all’Ucraina. Da qui il discorso di un «reale» pericolo della Terza Guerra Mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina». Lo scrive su Twitter il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. «Per questo il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale», aggiunge.



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